Proclamare la Parola

pagine per il Ministero del Lettore nella Chiesa Cattolica

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Letture con pause per lettori e diaconi – Foglietto pronto (.pdf)

Prima lettura
Ap 11,19; 12,1-6.10

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Una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Si aprì il tempio di Dio che è nel cielo/ e apparve nel tempio/ l’arca della sua alleanza.//
Un segno grandioso apparve nel cielo:/ una donna vestita di sole,/ con la luna sotto i suoi piedi/ e,/ sul capo,/ una corona di dodici stelle.// Era incinta,/ e gridava per le doglie/ e il travaglio del parto.//
Allora apparve un altro segno nel cielo:/ un enorme drago rosso,/ con sette teste e dieci corna/ e sulle teste sette diademi;/ la sua coda trascinava un terzo delle stelle del cielo/ e le precipitava sulla terra.//
Il drago si pose davanti alla donna,/ che stava per partorire,/ in modo da divorare il bambino/ appena lo avesse partorito.//
Essa partorì un figlio maschio,/ destinato a governare tutte le nazioni/ con scettro di ferro,/ e suo figlio fu rapito verso Dio/ e verso il suo trono.// La donna invece fuggì nel deserto,/ dove Dio le aveva preparato un rifugio.//
Allora udii una voce potente nel cielo che diceva:/
«Ora/ si è compiuta
la salvezza,/ la forza/ e il regno del nostro Dio/
e la potenza del suo Cristo».

 

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 44

Rit.: Risplende la regina, Signore, alla tua destra.

Figlie di re fra le tue predilette;
alla tua destra sta la regina, in ori di Ofir.

Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio:
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre.

Il re è invaghito della tua bellezza.
È lui il tuo signore: rendigli omaggio.

Dietro a lei le vergini, sue compagne,
condotte in gioia ed esultanza,
sono presentate nel palazzo del re.

 

Seconda lettura
1Cor 15,20-26

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Cristo risorto è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli,/ Cristo è risorto dai morti,/ primizia di coloro che sono morti.// Perché,/ se per mezzo di un uomo venne la morte,/ per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti.// Come infatti in Adamo tutti muoiono,/ così in Cristo tutti riceveranno la vita.//
Ognuno però al suo posto:// prima Cristo,/ che è la primizia;// poi,/ alla sua venuta,/ quelli che sono di Cristo.// Poi sarà la fine,/ quando egli consegnerà il regno a Dio Padre,/ dopo avere ridotto al nulla ogni Principato/ e ogni Potenza e Forza.//
È necessario infatti che egli regni/ finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi.// L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte,/ perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi.

 

Canto al Vangelo

Alleluia, alleluia.
Maria è assunta in cielo;
esultano le schiere degli angeli.
Alleluia.

Vangelo
Lc 1,39-56

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Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente: ha innalzato gli umili.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quei giorni/ Maria si alzò/ e andò in fretta verso la regione montuosa,/ in una città di Giuda.//
Entrata nella casa di Zaccarìa,/ salutò Elisabetta.// Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria,/ il bambino sussultò nel suo grembo.//
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo/ ed esclamò a gran voce:/ «Benedetta tu fra le donne/ e benedetto il frutto del tuo grembo!// A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me?// Ecco,/ appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi,/ il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo.// E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».//
Allora Maria disse:/
«L’anima mia magnifica il Signore/
e il mio spirito esulta in Dio,/ mio salvatore,/
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.//
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.//
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente/
e Santo è il suo nome;//
di generazione in generazione la sua misericordia/
per quelli che lo temono.//
Ha spiegato la potenza del suo braccio,/
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;//
ha rovesciato i potenti dai troni,/
ha innalzato gli umili;//
ha ricolmato di beni gli affamati,/
ha rimandato i ricchi a mani vuote.//
Ha soccorso Israele,/ suo servo,/
ricordandosi della sua misericordia,/
come aveva detto ai nostri padri,/
per Abramo e la sua discendenza,/ per sempre».//
Maria rimase con lei circa tre mesi,/ poi tornò a casa sua.

 

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Prima lettura
1Re 19,4-8

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Con la forza di quel cibo camminò fino al monte di Dio.

Dal primo libro dei Re

In quei giorni,/ Elia s’inoltrò nel deserto una giornata di cammino/ e andò a sedersi sotto una ginestra.// Desideroso di morire,/ disse:/ «Ora basta,/ Signore!// Prendi la mia vita,/ perché io non sono migliore dei miei padri».// Si coricò e si addormentò sotto la ginestra.//
Ma ecco che un angelo lo toccò/ e gli disse:/ «Àlzati,/ mangia!».// Egli guardò/ e vide vicino alla sua testa una focaccia,/ cotta su pietre roventi,/ e un orcio d’acqua.// Mangiò e bevve,/ quindi di nuovo si coricò.//
Tornò per la seconda volta l’angelo del Signore,/ lo toccò e gli disse:/ «Àlzati,/ mangia,/ perché è troppo lungo per te il cammino».// Si alzò,/ mangiò e bevve.//
Con la forza di quel cibo/ camminò per quaranta giorni e quaranta notti/ fino al monte di Dio,/ l’Oreb.

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 33

Rit.:Gustate e vedete com’è buono il Signore.

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.

Magnificate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore: mi ha risposto
e da ogni mia paura mi ha liberato.

Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce.

L’angelo del Signore si accampa
attorno a quelli che lo temono, e li libera.
Gustate e vedete com’è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia.

Seconda lettura
Ef 4,30-5,2

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Camminate nella carità come Cristo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Fratelli,/ non vogliate rattristare lo Spirito Santo di Dio,/ con il quale foste segnati per il giorno della redenzione.//
Scompaiano da voi ogni asprezza,/ sdegno,/ ira,/ grida e maldicenze/ con ogni sorta di malignità.// Siate invece benevoli gli uni verso gli altri,/ misericordiosi,/ perdonandovi a vicenda/ come Dio ha perdonato a voi in Cristo.//
Fatevi dunque imitatori di Dio,/ quali figli carissimi,/ e camminate nella carità,/ nel modo in cui anche Cristo ci ha amato/ e ha dato se stesso per noi,/ offrendosi a Dio/ in sacrificio di soave odore.

Canto al Vangelo (Gv 6,51)
Alleluia, alleluia.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo, dice il Signore,
se uno mangia di questo pane vivrà in eterno.
Alleluia.

Vangelo
Gv 6,41-51

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Io sono il pane vivo, disceso dal cielo.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo,/ i Giudei si misero a mormorare contro Gesù/ perché aveva detto:/ «Io sono il pane disceso dal cielo».// E dicevano:/ «Costui non è forse Gesù,/ il figlio di Giuseppe?// Di lui non conosciamo il padre e la madre?/ Come dunque può dire:/ “Sono disceso dal cielo”?».//

Gesù rispose loro:/ «Non mormorate tra voi.// Nessuno può venire a me,/ se non lo attira il Padre che mi ha mandato;/ e io lo risusciterò/ nell’ultimo giorno.// Sta scritto nei profeti:/ “E tutti saranno istruiti da Dio”.// Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui,/ viene a me.// Non perché qualcuno abbia visto il Padre;/ solo colui che viene da Dio/ ha visto il Padre.// In verità,/ in verità io vi dico:/ chi crede ha la vita eterna.//
Io sono il pane della vita.// I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto/ e sono morti;// questo è il pane che discende dal cielo,/ perché chi ne mangia/ non muoia.//
Io sono il pane vivo,/ disceso dal cielo.// Se uno mangia di questo pane/ vivrà in eterno/ e il pane che io darò/ è la mia carne/ per la vita del mondo».

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Prima lettura
2Re 4,42-44

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Ne mangeranno e ne faranno avanzare.


Dal secondo libro dei Re

In quei giorni,/ da Baal Salisà venne un uomo,/ che portò pane di primizie all’uomo di Dio:/ venti pani d’orzo/ e grano novello che aveva nella bisaccia.//
Eliseo disse:/ «Dallo da mangiare alla gente».// Ma il suo servitore disse:/ «Come posso mettere questo/ davanti a cento persone?».// «Dallo da mangiare alla gente./ Poiché così dice il Signore:/ “Ne mangeranno/ e ne faranno avanzare”».//
Lo pose davanti a quelli,/ che mangiarono e ne fecero avanzare,/ secondo la parola del Signore.

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 144

Rit.:Apri la tua mano, Signore, e sazia ogni vivente.

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza.

Gli occhi di tutti a te sono rivolti in attesa
e tu dai loro il cibo a tempo opportuno.
Tu apri la tua mano
e sazi il desiderio di ogni vivente.

Giusto è il Signore in tutte le sue vie
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a chiunque lo invoca,
a quanti lo invocano con sincerità.

Seconda lettura
Ef 4,1-6

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Un solo corpo, un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Fratelli,/ io,/ prigioniero a motivo del Signore,/ vi esorto:/ comportatevi in maniera degna/ della chiamata che avete ricevuto,/ con ogni umiltà,/ dolcezza e magnanimità,/ sopportandovi a vicenda nell’amore,/ avendo a cuore di conservare l’unità dello spirito/ per mezzo del vincolo della pace.//
Un solo corpo e un solo spirito,/ come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati,/ quella della vostra vocazione;/ un solo Signore,/ una sola fede,/ un solo battesimo.// Un solo Dio e Padre di tutti/ che è al di sopra di tutti,/ opera per mezzo di tutti/ ed è presente in tutti.

Canto al Vangelo (Lc 7,16)
Alleluia, alleluia.
Un grande profeta è sorto tra noi,
e Dio ha visitato il suo popolo.
Alleluia.

Vangelo
Gv 6,1-15

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Distribuì a quelli che erano seduti quanto ne volevano.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo,/ Gesù passò all’altra riva del mare di Galilea,/ cioè di Tiberìade,/ e lo seguiva una grande folla,/ perché vedeva i segni che compiva sugli infermi.// Gesù salì sul monte/ e là si pose a sedere con i suoi discepoli.// Era vicina la Pasqua,/ la festa dei Giudei.//
Allora Gesù,/ alzàti gli occhi,/ vide che una grande folla veniva da lui/ e disse a Filippo:/ «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?».// Diceva così per metterlo alla prova;/ egli infatti sapeva quello che stava per compiere.// Gli rispose Filippo:/ «Duecento denari di pane/ non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo».//
Gli disse allora uno dei suoi discepoli,/ Andrea,/ fratello di Simon Pietro:/ «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci;/ ma che cos’è questo per tanta gente?».// Rispose Gesù:/ «Fateli sedere».// C’era molta erba in quel luogo.// Si misero dunque a sedere/ ed erano circa cinquemila uomini.//
Allora Gesù prese i pani e,/ dopo aver reso grazie,/ li diede a quelli che erano seduti,/ e lo stesso fece dei pesci,/ quanto ne volevano.//
E quando furono saziati,/ disse ai suoi discepoli:/ «Raccogliete i pezzi avanzati,/ perché nulla vada perduto».// Li raccolsero/ e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo,/ avanzati a coloro che avevano mangiato.//
Allora la gente,/ visto il segno che egli aveva compiuto,/ diceva:/ «Questi è davvero il profeta,/ colui che viene nel mondo!».// Ma Gesù,/ sapendo che venivano a prenderlo per farlo re,/ si ritirò di nuovo sul monte,/ lui da solo.

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Prima lettura
Ger 23,1-6

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Radunerò il resto delle mie pecore, costituirò sopra di esse pastori.

Dal libro del profeta Geremìa

Dice il Signore:/
«Guai ai pastori/ che fanno perire e disperdono/ il gregge del mio pascolo./ Oracolo del Signore.//
Perciò dice il Signore,/ Dio d’Israele,/ contro i pastori che devono pascere il mio popolo:/ Voi avete disperso le mie pecore,/ le avete scacciate e non ve ne siete preoccupati;// ecco io vi punirò/ per la malvagità delle vostre opere./ Oracolo del Signore.//
Radunerò io stesso il resto delle mie pecore/ da tutte le regioni dove le ho scacciate/ e le farò tornare ai loro pascoli;/ saranno feconde e si moltiplicheranno.// Costituirò sopra di esse/ pastori che le faranno pascolare,/ così che non dovranno più temere/ né sgomentarsi;/ non ne mancherà neppure una./ Oracolo del Signore.//
Ecco, /verranno giorni/ – oracolo del Signore –/
nei quali susciterò a Davide un germoglio giusto,/
che regnerà da vero re e sarà saggio/
ed eserciterà il diritto e la giustizia sulla terra.//
Nei suoi giorni/ Giuda sarà salvato/
e Israele vivrà tranquillo,/
e lo chiameranno con questo nome:/
Signore-nostra-giustizia».

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 22

Rit.:Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.

Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l’anima mia.

Mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.

Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.

Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.

Seconda lettura
Ef 2,13-18

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Egli è la nostra pace, colui che di due ha fatto una cosa sola.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Fratelli,/ ora,/ in Cristo Gesù,/ voi che un tempo eravate lontani,/ siete diventati vicini,/ grazie al sangue di Cristo.//
Egli infatti è la nostra pace,/
colui che di due ha fatto una cosa sola,/
abbattendo il muro di separazione che li divideva,/
cioè l’inimicizia,/ per mezzo della sua carne.//
Così egli ha abolito la Legge,/ fatta di prescrizioni e di decreti,/
per creare in se stesso,/ dei due,/ un solo uomo nuovo,/
facendo la pace,/
e per riconciliare tutti e due con Dio/ in un solo corpo,/
per mezzo della croce,/
eliminando in se stesso/ l’inimicizia.//
Egli è venuto ad annunciare pace a voi che eravate lontani,/
e pace a coloro che erano vicini.//
Per mezzo di lui infatti/ possiamo presentarci,/ gli uni e gli altri,/
al Padre/ in un solo Spirito.

Canto al Vangelo (Gv 10,27)
Alleluia, alleluia.
Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le conosco ed esse mi seguono.
Alleluia.

Vangelo
Mc 6,30-34

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Erano come pecore che non hanno pastore.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo,/ gli apostoli si riunirono attorno a Gesù/ e gli riferirono tutto quello che avevano fatto/ e quello che avevano insegnato.// Ed egli disse loro:/ «Venite in disparte,/ voi soli,/ in un luogo deserto,/ e riposatevi un po’».// Erano infatti molti quelli che andavano e venivano/ e non avevano neanche il tempo di mangiare.//
Allora andarono con la barca verso un luogo deserto,/ in disparte.// Molti però li videro partire e capirono,/ e da tutte le città accorsero là a piedi/ e li precedettero.//
Sceso dalla barca/ egli vide una grande folla,/ ebbe compassione di loro,/ perché erano come pecore che non hanno pastore,/ e si mise a insegnare loro molte cose.

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Prima lettura
Am 7,12-15

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Va’, profetizza al mio popolo

Dal libro del profeta Amos

In quei giorni,/ Amasìa,/ [sacerdote di Betel,]/ disse ad Amos:/ «Vattene,/ veggente,/ ritìrati nella terra di Giuda;/ là mangerai il tuo pane/ e là potrai profetizzare,/ ma a Betel non profetizzare più,/ perché questo è il santuario del re/ ed è il tempio del regno».//
Amos rispose ad Amasìa/ e disse:/
«Non ero profeta/ né figlio di profeta;/
ero un mandriano/ e coltivavo piante di sicomòro.//
Il Signore mi prese,/
mi chiamò mentre seguivo il gregge.//
Il Signore mi disse:/
Va’,/ profetizza al mio popolo Israele».

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 84

Rit.:Mostraci, Signore, la tua misericordia.

Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annuncia la pace
per il suo popolo, per i suoi fedeli.
Sì, la sua salvezza è vicina a chi lo teme,
perché la sua gloria abiti la nostra terra.

Amore e verità s’incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
Verità germoglierà dalla terra
e giustizia si affaccerà dal cielo.

Certo, il Signore donerà il suo bene
e la nostra terra darà il suo frutto;
giustizia camminerà davanti a lui:
i suoi passi tracceranno il cammino.

Seconda lettura
Ef1,3-14

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In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Benedetto Dio,/ Padre del Signore nostro Gesù Cristo,/
che ci ha benedetti/ con ogni benedizione spirituale nei cieli/ in Cristo.//
In lui ci ha scelti/ prima della creazione del mondo/
per essere santi e immacolati di fronte a lui/ nella carità,/
predestinandoci/ a essere per lui figli adottivi/
mediante Gesù Cristo,/
secondo il disegno d’amore della sua volontà,/
a lode dello splendore della sua grazia,/
di cui ci ha gratificati/ nel Figlio amato.//
In lui,/ mediante il suo sangue,/
abbiamo la redenzione,/ il perdono delle colpe,/
secondo la ricchezza della sua grazia.//
Egli l’ha riversata in abbondanza su di noi/
con ogni sapienza e intelligenza,/
facendoci conoscere il mistero della sua volontà,/
secondo la benevolenza/ che in lui si era proposto/
per il governo della pienezza dei tempi:/
ricondurre al Cristo,/ unico capo,/ tutte le cose,/
quelle nei cieli/ e quelle sulla terra.//
In lui siamo stati fatti anche eredi,/
predestinati/ – secondo il progetto/ di colui
che tutto opera/ secondo la sua volontà/ –
a essere lode della sua gloria,/
noi,/ che già prima/ abbiamo sperato nel Cristo.//
In lui anche voi,/
dopo avere ascoltato la parola della verità,/
il Vangelo della vostra salvezza,/
e avere in esso creduto,/
avete ricevuto il sigillo dello Spirito Santo che era stato promesso,/
il quale è caparra della nostra eredità,/
in attesa della completa redenzione/
di coloro che Dio si è acquistato/ a lode della sua gloria.

Canto al Vangelo (Ef 1,17-18)
Alleluia, alleluia.
Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo
illumini gli occhi del nostro cuore
per farci comprendere a quale speranza ci ha chiamati.
Alleluia.

Vangelo
Mc 6,7-13

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Prese a mandarli.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo,/ Gesù chiamò a sé i Dodici/ e prese a mandarli a due a due/ e dava loro potere sugli spiriti impuri.// E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone:/ né pane,/ né sacca,/ né denaro nella cintura;/ ma di calzare sandali/ e di non portare due tuniche.//
E diceva loro:/ «Dovunque entriate in una casa,/ rimanetevi finché non sarete partiti di lì.// Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero,/ andatevene/ e scuotete la polvere sotto i vostri piedi/ come testimonianza per loro».//
Ed essi,/ partiti,/ proclamarono che la gente si convertisse,/ scacciavano molti demòni/, ungevano con olio molti infermi/ e li guarivano.

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Prima lettura
Ez 2,2-5

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Sono una genìa di ribelli, sapranno almeno che un profeta si trova in mezzo a loro

Dal libro del profeta Ezechièle

In quei giorni,/ uno spirito entrò in me,/ mi fece alzare in piedi/ e io ascoltai colui che mi parlava.//
Mi disse:/ «Figlio dell’uomo,/ io ti mando ai figli d’Israele,/ a una razza di ribelli,/ che si sono rivoltati contro di me.// Essi e i loro padri/ si sono sollevati contro di me fino ad oggi.// Quelli ai quali ti mando/ sono figli testardi e dal cuore indurito.// Tu dirai loro:/ “Dice il Signore Dio”./ Ascoltino o non ascoltino/ – dal momento che sono una genìa di ribelli/ –, sapranno almeno che un profeta/ si trova in mezzo a loro».

Salmo responsoriale
Sal 122

Rit.:I nostri occhi sono rivolti al Signore.

A te alzo i miei occhi,
a te che siedi nei cieli.
Ecco, come gli occhi dei servi
alla mano dei loro padroni.

Come gli occhi di una schiava
alla mano della sua padrona,
così i nostri occhi al Signore nostro Dio,
finché abbia pietà di noi.

Pietà di noi, Signore, pietà di noi,
siamo già troppo sazi di disprezzo,
troppo sazi noi siamo dello scherno dei gaudenti,
del disprezzo dei superbi.

Seconda lettura
2Cor 12,7-10

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Mi vanterò delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli,/ affinché io non monti in superbia,/ è stata data alla mia carne una spina,/ un inviato di Satana per percuotermi,/ perché io/ non monti in superbia.//
A causa di questo/ per tre volte ho pregato il Signore/ che l’allontanasse da me.// Ed egli mi ha detto:/ «Ti basta la mia grazia;/ la forza infatti/ si manifesta pienamente/ nella debolezza».//
Mi vanterò quindi ben volentieri/ delle mie debolezze,/ perché dimori in me/ la potenza di Cristo.// Perciò mi compiaccio nelle mie debolezze,/ negli oltraggi,/ nelle difficoltà,/ nelle persecuzioni,/ nelle angosce sofferte per Cristo:// infatti quando sono debole,/ è allora/ che sono forte.

Canto al Vangelo (Cf Lc 4,18)
Alleluia, alleluia.
Lo Spirito del Signore è sopra di me:
mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio.
Alleluia.

Vangelo
Mc 6,1-6

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Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo,/ Gesù venne nella sua patria/ e i suoi discepoli lo seguirono.//
Giunto il sabato,/ si mise a insegnare nella sinagoga.// E molti,/ ascoltando,/ rimanevano stupiti e dicevano:/ «Da dove gli vengono queste cose?/ E che sapienza è/ quella che gli è stata data?// E i prodigi/ come quelli compiuti dalle sue mani?/ Non è costui il falegname,/ il figlio di Maria,/ il fratello di Giacomo,/ di Ioses,/ di Giuda e di Simone?// E le sue sorelle,/ non stanno qui da noi?».// Ed era per loro motivo di scandalo.//
Ma Gesù disse loro:/ «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria,/ tra i suoi parenti e in casa sua».// E lì non poteva compiere nessun prodigio,/ ma solo impose le mani a pochi malati/ e li guarì.// E si meravigliava della loro incredulità.//

Gesù percorreva i villaggi d’intorno,/ insegnando.

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Prima lettura
Sap 1,13-15; 2,23-24

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Per l’invidia del diavolo la morte è entrata nel mondo.

Dal libro della Sapienza

Dio non ha creato la morte/
e non gode per la rovina dei viventi.//
Egli infatti ha creato tutte le cose perché esistano;/
le creature del mondo sono portatrici di salvezza,/
in esse non c’è veleno di morte,/
né il regno dei morti è sulla terra.//
La giustizia infatti è immortale.//
Sì,/ Dio ha creato l’uomo per l’incorruttibilità,/
lo ha fatto immagine della propria natura.//
Ma per l’invidia del diavolo la morte è entrata nel mondo/
e ne fanno esperienza/ coloro che le appartengono.

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 29

Rit.: Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato.

Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato,
non hai permesso ai miei nemici di gioire su di me.
Signore, hai fatto risalire la mia vita dagli inferi,
mi hai fatto rivivere perché non scendessi nella fossa.

Cantate inni al Signore, o suoi fedeli,
della sua santità celebrate il ricordo,
perché la sua collera dura un istante,
la sua bontà per tutta la vita.
Alla sera ospite è il pianto
e al mattino la gioia.

Ascolta, Signore, abbi pietà di me,
Signore, vieni in mio aiuto!
Hai mutato il mio lamento in danza,
Signore, mio Dio, ti renderò grazie per sempre.

Seconda lettura
2Cor 8,7.9.13-15

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La vostra abbondanza supplisca all’indigenza dei fratelli poveri.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli,/ come siete ricchi in ogni cosa,/ nella fede,/ nella parola,/ nella conoscenza,/ in ogni zelo e nella carità che vi abbiamo insegnato,/ così siate larghi anche in quest’opera generosa.//
Conoscete infatti la grazia del Signore nostro Gesù Cristo:/ da ricco che era,/ si è fatto povero per voi,/ perché voi diventaste ricchi/ per mezzo della sua povertà.//
Non si tratta di mettere in difficoltà voi per sollevare gli altri,/ ma che vi sia uguaglianza.// Per il momento la vostra abbondanza supplisca alla loro indigenza,/ perché anche la loro abbondanza/ supplisca alla vostra indigenza,/ e vi sia uguaglianza,/ come sta scritto:/ «Colui che raccolse molto non abbondò/ e colui che raccolse poco non ebbe di meno».

Canto al Vangelo (Cf 2Tm 1,10)
Alleluia, alleluia.
Il salvatore nostro Cristo Gesù ha vinto la morte
e ha fatto risplendere la vita per mezzo del Vangelo.
Alleluia.

Vangelo
Mc 5,21-43

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Fanciulla, io ti dico: Àlzati!

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo,/ essendo Gesù passato di nuovo in barca all’altra riva,/ gli si radunò attorno molta folla/ ed egli stava lungo il mare.// E venne uno dei capi della sinagoga,/ di nome Giàiro,/ il quale,/ come lo vide,/ gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza:/ «La mia figlioletta sta morendo:/ vieni a imporle le mani,/ perché sia salvata e viva».// Andò con lui./ Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.//
Ora una donna,/ che aveva perdite di sangue da dodici anni/ e aveva molto sofferto per opera di molti medici,/ spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio,/ anzi piuttosto peggiorando,/ udito parlare di Gesù,/ venne tra la folla/ e da dietro toccò il suo mantello.// Diceva infatti:/ «Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti,/ sarò salvata».// E subito le si fermò il flusso di sangue/ e sentì nel suo corpo/ che era guarita dal male.//
E subito Gesù,/ essendosi reso conto della forza che era uscita da lui,/ si voltò alla folla dicendo:/ «Chi ha toccato le mie vesti?».// I suoi discepoli gli dissero:/ «Tu vedi la folla che si stringe intorno a te/ e dici: “Chi mi ha toccato?”».// Egli guardava attorno,/ per vedere colei che aveva fatto questo.// E la donna,/ impaurita e tremante,/ sapendo ciò che le era accaduto,/ venne,/ gli si gettò davanti/ e gli disse tutta la verità.// Ed egli le disse:/ «Figlia,/ la tua fede ti ha salvata.// Va’ in pace/ e sii guarita dal tuo male».//
Stava ancora parlando,/ quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire:/ «Tua figlia è morta./ Perché disturbi ancora il Maestro?».// Ma Gesù,/ udito quanto dicevano,/ disse al capo della sinagoga:/ «Non temere,/ soltanto abbi fede!».// E non permise a nessuno di seguirlo,/ fuorché a Pietro,/ Giacomo e Giovanni,/ fratello di Giacomo.//
Giunsero alla casa del capo della sinagoga/ ed egli vide trambusto/ e gente che piangeva e urlava forte.// Entrato,/ disse loro:/ «Perché vi agitate e piangete?/ La bambina non è morta,/ ma dorme».// E lo deridevano./ Ma egli,/ cacciati tutti fuori,/ prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui/ ed entrò dove era la bambina.// Prese la mano della bambina e le disse:/ «Talità kum»,/ che significa:/ «Fanciulla,/ io ti dico:/ àlzati!».// E subito la fanciulla si alzò e camminava;/ aveva infatti dodici anni.// Essi furono presi da grande stupore.// E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo/ e disse di darle da mangiare.

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Prima lettura
Ez 17,22-24

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Io innalzo l’albero basso.

Dal libro del profeta Ezechièle

Così dice il Signore Dio:/
«Un ramoscello io prenderò dalla cima del cedro,/
dalle punte dei suoi rami lo coglierò/
e lo pianterò sopra un monte alto,/ imponente;/
lo pianterò sul monte alto d’Israele.//
Metterà rami e farà frutti/
e diventerà un cedro magnifico.//
Sotto di lui tutti gli uccelli dimoreranno,/
ogni volatile all’ombra dei suoi rami riposerà.//
Sapranno tutti gli alberi della foresta
che io sono il Signore,/
che umilio l’albero alto/ e innalzo l’albero basso,/
faccio seccare l’albero verde/ e germogliare l’albero secco.//
Io,/ il Signore,/ ho parlato e lo farò».//

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 91

Rit.:È bello rendere grazie al Signore.

È bello rendere grazie al Signore
e cantare al tuo nome, o Altissimo,
annunciare al mattino il tuo amore,
la tua fedeltà lungo la notte.

Il giusto fiorirà come palma,
crescerà come cedro del Libano;
piantati nella casa del Signore,
fioriranno negli atri del nostro Dio.

Nella vecchiaia daranno ancora frutti,
saranno verdi e rigogliosi,
per annunciare quanto è retto il Signore,
mia roccia: in lui non c’è malvagità.

Seconda lettura
2Cor 5,6-10

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Sia abitando nel corpo sia andando in esilio, ci sforziamo di essere graditi al Signore.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli,/ sempre pieni di fiducia/ e sapendo che siamo in esilio lontano dal Signore/ finché abitiamo nel corpo/ – camminiamo infatti nella fede/ e non nella visione/ –, siamo pieni di fiducia/ e preferiamo andare in esilio dal corpo/ e abitare presso il Signore.//
Perciò,/ sia abitando nel corpo/ sia andando in esilio,/ ci sforziamo di essere a lui graditi.//
Tutti infatti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo,/ per ricevere ciascuno la ricompensa/ delle opere compiute quando era nel corpo,/ sia in bene che in male.

Canto al Vangelo (Mc 4,30)
Alleluia, alleluia.
Il seme è la parola di Dio,
il seminatore è Cristo:
chiunque trova lui, ha la vita eterna.
Alleluia.

Vangelo
Mc 4,26-34

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È il più piccolo di tutti i semi, ma diventa più grande di tutte le piante dell’orto.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo,/ Gesù diceva [alla folla]:/ «Così è il regno di Dio:/ come un uomo che getta il seme sul terreno;/ dorma o vegli,/ di notte o di giorno,/ il seme germoglia e cresce.// Come,/ egli stesso non lo sa.// Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo,/ poi la spiga,/ poi il chicco pieno nella spiga;// e quando il frutto è maturo,/ subito egli manda la falce,/ perché è arrivata la mietitura».//
Diceva:/ «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio/ o con quale parabola possiamo descriverlo?// È come un granello di senape che,/ quando viene seminato sul terreno,/ è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno;/ ma,/ quando viene seminato,/ cresce/ e diventa più grande di tutte le piante dell’orto/ e fa rami così grandi/ che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra».//
Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola,/ come potevano intendere.// Senza parabole non parlava loro/ ma,/ in privato,/ ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.

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Prima lettura
Dt 4,32-34.39-40

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Il Signore è Dio lassù nei cieli e quaggiù sulla terra; e non ve n’è altro.

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Dal libro del Deuteronòmio

Mosè parlò al popolo dicendo:/
«Interroga pure i tempi antichi,/ che furono prima di te:// dal giorno in cui Dio creò l’uomo sulla terra/ e da un’estremità all’altra dei cieli,/ vi fu mai cosa grande come questa/ e si udì mai cosa simile a questa?// Che cioè un popolo/ abbia udito la voce di Dio/ parlare dal fuoco,/ come l’hai udita tu,/ e che rimanesse vivo?//
O ha mai tentato un dio/ di andare a scegliersi una nazione/ in mezzo a un’altra/ con prove,/ segni,/ prodigi e battaglie,/ con mano potente e braccio teso e grandi terrori,/ come fece per voi il Signore,/ vostro Dio,/ in Egitto,/ sotto i tuoi occhi?//
Sappi dunque oggi/ e medita bene nel tuo cuore/ che il Signore è Dio/ lassù nei cieli e quaggiù sulla terra:/ non ve n’è altro.//
Osserva dunque le sue leggi e i suoi comandi che oggi ti do,/ perché sia felice tu e i tuoi figli dopo di te/ e perché tu resti a lungo nel paese che il Signore,/ tuo Dio,/ ti dà per sempre».

Salmo responsoriale
Sal 32

Rit.:Beato il popolo scelto dal Signore.

Retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.
Egli ama la giustizia e il diritto;
dell’amore del Signore è piena la terra.

Dalla parola del Signore furono fatti i cieli,
dal soffio della sua bocca ogni loro schiera.
Perché egli parlò e tutto fu creato,
comandò e tutto fu compiuto.

Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme,
su chi spera nel suo amore,
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame.

L’anima nostra attende il Signore:
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
Su di noi sia il tuo amore, Signore,
come da te noi speriamo.

Seconda lettura
Rm 8,14-17

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Avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: «Abbà! Padre!».

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Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli,/ tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio,/ questi sono figli di Dio.// E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi/ per ricadere nella paura,/ ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi,/ per mezzo del quale gridiamo:/ «Abbà!/ Padre!/».
Lo Spirito stesso,/ insieme al nostro spirito,/ attesta che siamo figli di Dio.// E se siamo figli,/ siamo anche eredi:// eredi di Dio,/ coeredi di Cristo,/ se davvero prendiamo parte alle sue sofferenze/ per partecipare anche/ alla sua gloria.

Canto al Vangelo (Ap 1,8)
Alleluia, alleluia.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
a Dio, che è, che era e che viene.
Alleluia.

Vangelo
Mt 28,16-20

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Battezzate tutti i popoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

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+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo,/ gli undici discepoli andarono in Galilea,/ sul monte che Gesù aveva loro indicato.//
Quando lo videro,/ si prostrarono.// Essi però dubitarono.//
Gesù si avvicinò e disse loro:/ «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra.// Andate dunque/ e fate discepoli tutti i popoli,/ battezzandoli nel nome del Padre/ e del Figlio/ e dello Spirito Santo,/ insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato.// Ed ecco,/ io sono con voi tutti i giorni,/ fino alla fine del mondo».

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Prima lettura
At 2,1-11

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Tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare

Dagli Atti degli Apostoli

Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste,/ si trovavano tutti insieme nello stesso luogo.// Venne all’improvviso dal cielo un fragore,/ quasi un vento che si abbatte impetuoso,/ e riempì tutta la casa/ dove stavano.// Apparvero loro lingue come di fuoco,/ che si dividevano,/ e si posarono su ciascuno di loro,/ e tutti furono colmati di Spirito Santo/ e cominciarono a parlare in altre lingue,/ nel modo in cui lo Spirito/ dava loro il potere di esprimersi.//
Abitavano allora a Gerusalemme Giudei osservanti,/ di ogni nazione che è sotto il cielo.// A quel rumore,/ la folla si radunò e rimase turbata,/ perché ciascuno li udiva parlare/ nella propria lingua.// Erano stupiti e,/ fuori di sé per la meraviglia,/ dicevano:/ «Tutti costoro che parlano/ non sono forse Galilei?// E come mai ciascuno di noi/ sente parlare nella propria lingua nativa?// Siamo Parti,/ Medi,/ Elamìti;/ abitanti della Mesopotamia,/ della Giudea e della Cappadòcia,/ del Ponto e dell’Asia,/ della Frigia e della Panfìlia,/ dell’Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirene,/ Romani qui residenti,/ Giudei e proséliti,/ Cretesi e Arabi,/ e li udiamo parlare nelle nostre lingue/ delle grandi opere di Dio».

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 103

Rit.: Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra.

Benedici il Signore, anima mia!
Sei tanto grande, Signore, mio Dio!
Quante sono le tue opere, Signore!
Le hai fatte tutte con saggezza;
la terra è piena delle tue creature.

Togli loro il respiro: muoiono,
e ritornano nella loro polvere.
Mandi il tuo spirito, sono creati,
e rinnovi la faccia della terra.

Sia per sempre la gloria del Signore;
gioisca il Signore delle sue opere.
A lui sia gradito il mio canto,
io gioirò nel Signore.

Seconda lettura
Gal 5,16-25

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Il frutto dello Spirito.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati

Fratelli,/ camminate secondo lo Spirito/ e non sarete portati a soddisfare il desiderio della carne.// La carne infatti ha desideri contrari allo Spirito/ e lo Spirito ha desideri contrari alla carne;/ queste cose si oppongono a vicenda,/ sicché voi non fate/ quello che vorreste.//
Ma se vi lasciate guidare dallo Spirito,/ non siete sotto la Legge.// Del resto sono ben note le opere della carne:/ fornicazione,/ impurità,/ dissolutezza,/ idolatria,/ stregonerie,/ inimicizie,/ discordia,/ gelosia,/ dissensi,/ divisioni,/ fazioni,/ invidie,/ ubriachezze,/ orge/ e cose del genere.// Riguardo a queste cose vi preavviso,/ come già ho detto:/ chi le compie non erediterà il regno di Dio.// Il frutto dello Spirito invece è amore,/ gioia,/ pace,/ magnanimità,/ benevolenza,/ bontà,/ fedeltà,/ mitezza,/ dominio di sé;/ contro queste cose non c’è Legge.//
Quelli che sono di Cristo Gesù/ hanno crocifisso la carne/ con le sue passioni e i suoi desideri.// Perciò se viviamo dello Spirito,/ camminiamo anche secondo lo Spirito.

Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Vieni, Santo Spirito,
riempi i cuori dei tuoi fedeli
e accendi in essi il fuoco del tuo amore.
Alleluia.

Vangelo
Gv 15,26-27; 16,12-15

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Lo Spirito di verità vi guiderà alla verità tutta intera.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo,/ Gesù disse ai suoi discepoli:/
«Quando verrà il Paràclito,/ che io vi manderò dal Padre,/ lo Spirito della verità che procede dal Padre,/ egli darà testimonianza di me;/ e anche voi date testimonianza,/ perché siete con me fin dal principio.//
Molte cose ho ancora da dirvi,/ ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.// Quando verrà lui,/ lo Spirito della verità,/ vi guiderà a tutta la verità,/ perché non parlerà da se stesso,/ ma dirà tutto ciò che avrà udito/ e vi annuncerà le cose future.// Egli mi glorificherà,/ perché prenderà da quel che è mio/ e ve lo annuncerà.// Tutto quello che il Padre possiede è mio;/ per questo ho detto che prenderà da quel che è mio/ e ve lo annuncerà».

"Oggi si è compiuta questa Scrittura"

Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto: Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi, a proclamare l'anno di grazia del Signore. Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all'inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: "Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato". Luca 4,16-21