Proclamare la Parola

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IMGP0043

Ho fra le mani il Vangelo di Luca scritto a mano. E’ un dono delle Famiglie della Visitazione, che hanno avuto anche la fantasia di fare questa proposta, al termine della Lectio del 2007, per “rimanere” in compagnia di questo Vangelo, e dargli l’aspetto di una cosa vissuta, partecipata e curata da ciascuno, con le proprie mani.

E’ un altro modo per dare concretezza alla Parola di Dio, che andrebbe sempre, più che “letta”, “agita”. E per “agirla”, si può partire dal pochissimo, che consiste nel pronunciarla, cioè nel far seguire, almeno, alla lettura con gli occhi, l’azione della bocca e della voce. Oppure, come è accaduto qui, la paziente e ormai desueta azione dello scrivere. Dagli occhi al cervello alla mano, segno forte dell’azione umana. 

IMGP0041 Sono andato subito, naturalmente, a vedere la pagina scritta da me e quella scritta da Daniela.

Le custodisco ora, insieme a tutte le altre, scritte soprattutto da sconosciuti (belle quelle dei bambini, coi disegnini!), come un piccolo segno di doni ben più grandi e preziosi.

IMGP0042

Prima lettera ai Corinzi - 112

E’ stata completata la lettura della Prima lettera ai Corinzi. Così la lettura dei testi paolini va avanti. Tutto nella nostra sezione “Bibbia in mp3″. Come sempre, è presente anche una cartella compressa che contiene i file dei 16 capitoli.

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    Commento della Fraternità Gesù Risorto di Tavodo

    Prima lettura - Audio
    Is 60,1-6

    La gloria del Signore brilla sopra di te.

    Dal libro del profeta Isaìa

    Àlzati,/ rivestiti di luce,/ perché viene la tua luce,/
    la gloria del Signore brilla sopra di te.//
    Poiché,/ ecco, la tenebra ricopre la terra,/
    nebbia fitta avvolge i popoli;/
    ma su di te risplende il Signore,/
    la sua gloria appare su di te.//
    Cammineranno le genti alla tua luce,/
    i re allo splendore del tuo sorgere.// 
    Alza gli occhi intorno e guarda:/
    tutti costoro si sono radunati,/ vengono a te.//
    I tuoi figli vengono da lontano,/
    le tue figlie/ sono portate in braccio.//
    Allora guarderai e sarai raggiante,/
    palpiterà/ e si dilaterà il tuo cuore,/
    perché l’abbondanza del mare/ si riverserà su di te,/
    verrà a te/ la ricchezza delle genti.//
    Uno stuolo di cammelli ti invaderà,/
    dromedari di Màdian/ e di Efa,/
    tutti verranno da Saba,/ portando oro e incenso/
    e proclamando le glorie del Signore.

    Salmo responsoriale
    (di norma deve venire eseguito in canto)
    Sal 71

    Rit.:Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra.

    O Dio, affida al re il tuo diritto,
    al figlio di re la tua giustizia;
    egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia
    e i tuoi poveri secondo il diritto.

    Nei suoi giorni fiorisca il giusto
    e abbondi la pace,
    finché non si spenga la luna.
    E dòmini da mare a mare,
    dal fiume sino ai confini della terra.

    I re di Tarsis e delle isole portino tributi,
    i re di Saba e di Seba offrano doni.
    Tutti i re si prostrino a lui,
    lo servano tutte le genti.

    Perché egli libererà il misero che invoca
    e il povero che non trova aiuto.
    Abbia pietà del debole e del misero
    e salvi la vita dei miseri.

    Seconda lettura - Audio
    Ef 3,2-3a.5-6

    Ora è stato rivelato che tutte le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità.

    Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

    Fratelli,/ penso che abbiate sentito parlare del ministero della grazia di Dio,/ a me affidato/ a vostro favore:/ per rivelazione/ mi è stato fatto conoscere il mistero.//
    Esso/ non è stato manifestato agli uomini delle precedenti generazioni/ come ora è stato rivelato ai suoi santi apostoli e profeti/ per mezzo dello Spirito:// che le genti sono chiamate,/ in Cristo Gesù,/ a condividere la stessa eredità,/ a formare lo stesso corpo/ e ad essere partecipi della stessa promessa/ per mezzo del Vangelo.

    Vangelo - Audio
    Mt 2,1-12

    Siamo venuti dall’oriente per adorare il re.

    + Dal Vangelo secondo Matteo

    Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”».
    Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».
    Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.

    Lettura della Ia Corinzi - 110

    Abbiamo iniziato la lettura della Prima lettera di San Paolo apostolo ai Corinzi. I primi 5 capitoli sono già nella sezione “Bibbia in mp3″ del sito.

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  • Il Libro dei Numeri in mp3 - 109

    Con gioia abbiamo completato la lettura del Libro dei Numeri, nella nuova versione CEI. L’audio è disponibile in mp3, nella sezione “Bibbia in mp3″ del sito.

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  • Prima lettura - Audio
    Sir 24,1-4.12-16

    La sapienza di Dio è venuta ad abitare nel popolo eletto.

    Dal libro del Siràcide

    La sapienza fa il proprio elogio,/
    in Dio trova il proprio vanto,/
    in mezzo al suo popolo proclama la sua gloria.//
    Nell’assemblea dell’Altissimo apre la bocca,/
    dinanzi alle sue schiere proclama la sua gloria,/
    in mezzo al suo popolo viene esaltata,/
    nella santa assemblea viene ammirata,/
    nella moltitudine degli eletti trova la sua lode/
    e tra i benedetti è benedetta,/ mentre dice:/
    «Allora il creatore dell’universo mi diede un ordine,/
    colui che mi ha creato/ mi fece piantare la tenda
    e mi disse:/ “Fissa la tenda in Giacobbe/
    e prendi eredità in Israele,/
    affonda le tue radici tra i miei eletti” .// 
    Prima dei secoli,/ fin dal principio,/ egli mi ha creato,/
    per tutta l’eternità non verrò meno.//
    Nella tenda santa davanti a lui ho officiato/
    e così mi sono stabilita in Sion.//
    Nella città che egli ama mi ha fatto abitare/
    e in Gerusalemme è il mio potere.//
    Ho posto le radici/ in mezzo a un popolo glorioso,/
    nella porzione del Signore/ è la mia eredità,/
    nell’assemblea dei santi/ ho preso dimora».

    Salmo responsoriale
    (di norma deve venire eseguito in canto)
    Sal 147

    Rit.:Il Verbo si è fatto carne e ha posto la sua dimora in mezzo a noi.

    Celebra il Signore, Gerusalemme,
    loda il tuo Dio, Sion,
    perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte,
    in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.

    Egli mette pace nei tuoi confini
    e ti sazia con fiore di frumento.
    Manda sulla terra il suo messaggio:
    la sua parola corre veloce.

    Annuncia a Giacobbe la sua parola,
    i suoi decreti e i suoi giudizi a Israele.
    Così non ha fatto con nessun’altra nazione,
    non ha fatto conoscere loro i suoi giudizi.

    Seconda lettura - Audio
    Ef 1,3-6.15-18

    Mediante Gesù, Dio ci ha predestinati a essere suoi figli adottivi.

    Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

    Benedetto Dio,/ Padre del Signore nostro Gesù Cristo,/
    che ci ha benedetti/ con ogni benedizione spirituale/ nei cieli/ in Cristo.//
    In lui ci ha scelti/ prima della creazione del mondo/
    per essere santi e immacolati di fronte a lui/ nella carità,/
    predestinandoci/ a essere per lui figli adottivi/
    mediante Gesù Cristo,/
    secondo il disegno d’amore/ della sua volontà,/
    a lode/ dello splendore della sua grazia,/
    di cui ci ha gratificati/ nel Figlio amato.//
    Perciò anch’io [Paolo],/ avendo avuto notizia della vostra fede nel Signore Gesù/ e dell’amore che avete verso tutti i santi,/ continuamente rendo grazie per voi/ ricordandovi nelle mie preghiere,/ affinché il Dio del Signore nostro Gesù Cristo,/ il Padre della gloria,/ vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione/ per una profonda conoscenza di lui;/ illumini gli occhi del vostro cuore/ per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati,/ quale tesoro di gloria/ racchiude la sua eredità/ fra i santi.

     

    Vangelo - Audio
    Gv 1,1-18

    Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi.

    + Dal Vangelo secondo Giovanni

    In principio era il Verbo,
    e il Verbo era presso Dio
    e il Verbo era Dio.
    Egli era, in principio, presso Dio:
    tutto è stato fatto per mezzo di lui
    e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
    In lui era la vita
    e la vita era la luce degli uomini;
    la luce splende nelle tenebre
    e le tenebre non l’hanno vinta.
    Venne un uomo mandato da Dio:
    il suo nome era Giovanni.
    Egli venne come testimone
    per dare testimonianza alla luce,
    perché tutti credessero per mezzo di lui.
    Non era lui la luce,
    ma doveva dare testimonianza alla luce.
    Veniva nel mondo la luce vera,
    quella che illumina ogni uomo.
    Era nel mondo
    e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
    eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
    Venne fra i suoi,
    e i suoi non lo hanno accolto.
    A quanti però lo hanno accolto
    ha dato potere di diventare figli di Dio:
    a quelli che credono nel suo nome,
    i quali, non da sangue
    né da volere di carne
    né da volere di uomo,
    ma da Dio sono stati generati.
    E il Verbo si fece carne
    e venne ad abitare in mezzo a noi;
    e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
    gloria come del Figlio unigenito
    che viene dal Padre,
    pieno di grazia e di verità.
    Giovanni gli dà testimonianza e proclama:
    «Era di lui che io dissi:
    Colui che viene dopo di me
    è avanti a me,
    perché era prima di me».
    Dalla sua pienezza
    noi tutti abbiamo ricevuto:
    grazia su grazia.
    Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè,
    la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
    Dio, nessuno lo ha mai visto:
    il Figlio unigenito, che è Dio
    ed è nel seno del Padre,
    è lui che lo ha rivelato.

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    Prima lettura - Audio
    Nm 6, 22-27

    Porranno il mio nome sugli Israeliti, e io li benedirò.

    Dal libro dei Numeri

    Il Signore parlò a Mosè/ e disse:/ «Parla ad Aronne e ai suoi figli/ dicendo:/ “Così benedirete gli Israeliti:/ direte loro:/
    Ti benedica il Signore/
    e ti custodisca.//
    Il Signore faccia risplendere per te il suo volto/
    e ti faccia grazia.//
    Il Signore rivolga a te il suo volto/
    e ti conceda pace”.//
    Così porranno il mio nome sugli Israeliti/ e io li benedirò». 

    Salmo responsoriale
    (di norma deve venire eseguito in canto)
    Sal 66

    Rit.:Dio abbia pietà di noi e ci benedica.

    Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
    su di noi faccia splendere il suo volto;
    perché si conosca sulla terra la tua via,
    la tua salvezza fra tutte le genti.

    Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
    perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
    governi le nazioni sulla terra.

    Ti lodino i popoli, o Dio,
    ti lodino i popoli tutti.
    Ci benedica Dio e lo temano
    tutti i confini della terra.

    Seconda lettura - Audio
    Gal 4,4-7

    Dio mandò il suo Figlio, nato da donna.

    Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati

    Fratelli,/ quando venne la pienezza del tempo,/ Dio mandò il suo Figlio,/ nato da donna,/ nato sotto la Legge,/ per riscattare quelli che erano sotto la Legge,/ perché ricevessimo l’adozione a figli.//
    E che voi siete figli/ lo prova il fatto che Dio mandò nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio,/ il quale grida:/ Abbà! Padre!// Quindi non sei più schiavo,/ ma figlio/ e,/ se figlio,/ sei anche erede per grazia di Dio.

    Vangelo - Audio
    Lc 2,16-21

    I pastori trovarono Maria e Giuseppe e il bambino. Dopo otto giorni gli fu messo nome Gesù.

    + Dal Vangelo secondo Luca

    In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
    Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
    I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
    Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

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    Prima lettura - Audio
    Gen 15,1-6; 21,1-3

    Uno nato da te sarà tuo erede.

    Dal libro della Gènesi

    In quei giorni,/ fu rivolta ad Abram,/ in visione,/ questa parola del Signore:/ «Non temere,/ Abram.// Io sono il tuo scudo;/ la tua ricompensa sarà molto grande».// Rispose Abram:/ «Signore Dio,/ che cosa mi darai?/ Io me ne vado senza figli/ e l’erede della mia casa è Elièzer di Damasco».// Soggiunse Abram:/ «Ecco,/ a me non hai dato discendenza/ e un mio domestico sarà mio erede».// Ed ecco,/ gli fu rivolta questa parola dal Signore:/ «Non sarà costui il tuo erede,/ ma uno nato da te/ sarà il tuo erede».//
    Poi lo condusse fuori/ e gli disse:/ «Guarda in cielo e conta le stelle,/ se riesci a contarle»/ e soggiunse:/ «Tale sarà la tua discendenza».//
    Egli credette al Signore,/ che glielo accreditò come giustizia.//   
    Il Signore visitò Sara,/ come aveva detto,/ e fece a Sara come aveva promesso.// Sara concepì/ e partorì ad Abramo un figlio nella vecchiaia,/ nel tempo che Dio aveva fissato.// Abramo chiamò Isacco il figlio che gli era nato,/ che Sara gli aveva partorito.

    Salmo responsoriale
    (di norma deve venire eseguito in canto)
    Sal 104

    Rit.:Il Signore è fedele al suo patto.

    Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome,
    proclamate fra i popoli le sue opere.
    A lui cantate, a lui inneggiate,
    meditate tutte le sue meraviglie.

    Gloriatevi del suo santo nome:
    gioisca il cuore di chi cerca il Signore.
    Cercate il Signore e la sua potenza,
    ricercate sempre il suo volto.

    Ricordate le meraviglie che ha compiuto,
    i suoi prodigi e i giudizi della sua bocca,
    voi, stirpe di Abramo, suo servo,
    figli di Giacobbe, suo eletto.

    Si è sempre ricordato della sua alleanza,
    parola data per mille generazioni,
    dell’alleanza stabilita con Abramo
    e del suo giuramento a Isacco.

    Seconda lettura - Audio
    Eb 11,8.11-12.17-19

    La fede di Abramo, di Sara e di Isacco.

    Dalla lettera agli Ebrei

    Fratelli,/ per fede,/ Abramo,/ chiamato da Dio,/ obbedì partendo per un luogo che doveva ricevere in eredità,/ e partì senza sapere dove andava.//
    Per fede,/ anche Sara,/ sebbene fuori dell’età,/ ricevette la possibilità di diventare madre,/ perché ritenne degno di fede/ colui che glielo aveva promesso.// Per questo da un uomo solo,/ e inoltre già segnato dalla morte,/ nacque una discendenza numerosa come le stelle del cielo/ e come la sabbia che si trova lungo la spiaggia del mare/ e non si può contare.//
    Per fede,/ Abramo,/ messo alla prova,/ offrì Isacco,/ e proprio lui,/ che aveva ricevuto le promesse,/ offrì il suo unigenito figlio,/ del quale era stato detto:/ «Mediante Isacco avrai una tua discendenza».// Egli pensava infatti/ che Dio è capace di far risorgere anche dai morti:/ per questo lo riebbe/ anche come simbolo.

    Vangelo - Audio
    Lc 2,22-40

    Il bambino cresceva, pieno di sapienza.

    + Dal Vangelo secondo Luca

    Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, [Maria e Giuseppe] portarono il bambino [Gesù] a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.
    Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:
    «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo
    vada in pace, secondo la tua parola,
    perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,
    preparata da te davanti a tutti i popoli:
    luce per rivelarti alle genti
    e gloria del tuo popolo, Israele».
    Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».
    C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.
    Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.
    Parola del Signore.
    Forma breve (Lc 2,22.39-40):
    Dal Vangelo secondo Luca
    Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, [Maria e Giuseppe] portarono il bambino [Gesù] a Gerusalemme per presentarlo al Signore.
    Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.

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    Prima lettura - Audio
    Is 9,1-6

    Ci è stato dato un figlio.

    Dal libro del profeta Isaìa

    Il popolo che camminava nelle tenebre/
    ha visto una grande luce;/
    su coloro che abitavano in terra tenebrosa/
    una luce rifulse.//
    Hai moltiplicato la gioia,/
    hai aumentato la letizia./
    Gioiscono davanti a te/
    come si gioisce quando si miete/
    e come si esulta/ quando si divide la preda.// 
    Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva,/
    la sbarra sulle sue spalle,/
    e il bastone del suo aguzzino,/
    come nel giorno di Màdian.//
    Perché ogni calzatura di soldato/ che marciava rimbombando/
    e ogni mantello intriso di sangue/
    saranno bruciati,/ dati in pasto al fuoco.//
    Perché un bambino è nato per noi,/
    ci è stato dato un figlio.//
    Sulle sue spalle è il potere/
    e il suo nome sarà:/
    Consigliere mirabile,/ Dio potente,/
    Padre per sempre,/ Principe della pace.//
    Grande sarà il suo potere/
    e la pace non avrà fine
    sul trono di Davide e sul suo regno,/
    che egli viene a consolidare e rafforzare
    con il diritto e la giustizia,/ ora e per sempre.//
    Questo farà/ lo zelo del Signore degli eserciti.

     

    Salmo responsoriale
    (di norma deve venire eseguito in canto)
    Sal 95

    Rit.:Oggi è nato per noi il Salvatore.

    Cantate al Signore un canto nuovo,
    cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
    Cantate al Signore, benedite il suo nome.

    Annunciate di giorno in giorno la sua salvezza.
    In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
    a tutti i popoli dite le sue meraviglie.

    Gioiscano i cieli, esulti la terra,
    risuoni il mare e quanto racchiude;
    sia in festa la campagna e quanto contiene,
    acclamino tutti gli alberi della foresta.

    Davanti al Signore che viene:
    sì, egli viene a giudicare la terra;
    giudicherà il mondo con giustizia
    e nella sua fedeltà i popoli.

    Seconda lettura - Audio
    Tt 2,11-14

    È apparsa la grazia di Dio per tutti gli uomini.

    Dalla lettera di san Paolo Apostolo a Tito

    Figlio mio,/ è apparsa la grazia di Dio,/ che porta salvezza a tutti gli uomini/ e ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani/ e a vivere in questo mondo con sobrietà,/ con giustizia e con pietà,/ nell’attesa della beata speranza/ e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo.//
    Egli ha dato se stesso per noi,/ per riscattarci da ogni iniquità/ e formare per sé un popolo puro che gli appartenga,/ pieno di zelo/ per le opere buone.

    Vangelo - Audio
    Lc 2,1-14

    Oggi è nato per voi il Salvatore.

    + Dal Vangelo secondo Luca

    In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città.
    Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.
    Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
    C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia».
    E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva:
    «Gloria a Dio nel più alto dei cieli
    e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».

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    Il commento della Fraternità Gesù Risorto di Tavodo
    Il Foglietto delle Famiglie della Visitazione

    Prima lettura - Audio
    2Sam 7,1-5.8-12.14.16

    Il regno di Davide sarà saldo per sempre davanti al Signore.

    Dal secondo libro di Samuèle

    Il re Davide,/ quando si fu stabilito nella sua casa,/ e il Signore gli ebbe dato riposo da tutti i suoi nemici all’intorno,/ disse al profeta Natan:/ «Vedi,/ io abito in una casa di cedro,/ mentre l’arca di Dio sta sotto i teli di una tenda».// Natan rispose al re:/ «Va’,/ fa’ quanto hai in cuor tuo,/ perché il Signore è con te».//
    Ma quella stessa notte/ fu rivolta a Natan questa parola del Signore:/ «Va’/ e di’ al mio servo Davide:/ “Così dice il Signore:/ Forse tu mi costruirai una casa,/ perché io vi abiti?// Io ti ho preso dal pascolo,/ mentre seguivi il gregge,/ perché tu fossi capo del mio popolo Israele.//  Sono stato con te dovunque sei andato,/ ho distrutto tutti i tuoi nemici davanti a te/ e renderò il tuo nome grande/ come quello dei grandi che sono sulla terra.// Fisserò un luogo per Israele,/ mio popolo,/ e ve lo pianterò perché vi abiti e non tremi più/ e i malfattori non lo opprimano come in passato/ e come dal giorno in cui avevo stabilito dei giudici/ sul mio popolo Israele.// Ti darò riposo da tutti i tuoi nemici./ Il Signore ti annuncia che farà a te una casa.//
    Quando i tuoi giorni saranno compiuti/ e tu dormirai con i tuoi padri,/ io susciterò un tuo discendente dopo di te,/ uscito dalle tue viscere,/ e renderò stabile il suo regno.// Io sarò per lui padre/ ed egli sarà per me figlio.//
    La tua casa e il tuo regno/ saranno saldi per sempre davanti a me,/ il tuo trono sarà reso stabile/ per sempre”».

    Salmo responsoriale
    (di norma deve venire eseguito in canto)
    Sal 88

    Rit.:Canterò per sempre l’amore del Signore.

    Canterò in eterno l’amore del Signore,
    di generazione in generazione
    farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà,
    perché ho detto: «È un amore edificato per sempre;
    nel cielo rendi stabile la tua fedeltà».

    «Ho stretto un’alleanza con il mio eletto,
    ho giurato a Davide, mio servo.
    Stabilirò per sempre la tua discendenza,
    di generazione in generazione edificherò il tuo trono».

    «Egli mi invocherà: “Tu sei mio padre,
    mio Dio e roccia della mia salvezza”.
    Gli conserverò sempre il mio amore,
    la mia alleanza gli sarà fedele».

    Seconda lettura - Audio
    Rm 16,25-27

    Il mistero avvolto nel silenzio per secoli, ora è manifestato.

    Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

    Fratelli,/
    a colui/ che ha il potere di confermarvi
    nel mio vangelo,/ che annuncia Gesù Cristo,/
    secondo la rivelazione del mistero,/
    avvolto nel silenzio per secoli eterni,/
    ma ora manifestato mediante le scritture dei Profeti,/
    per ordine dell’eterno Dio,/
    annunciato a tutte le genti/
    perché giungano all’obbedienza della fede,/
    a Dio,/ che solo è sapiente,/
    per mezzo di Gesù Cristo,/
    la gloria nei secoli./ Amen.

    Vangelo - Audio
    Lc 1,26-38

    Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce.

    + Dal Vangelo secondo Luca

    In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
    A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
    Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
    Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

    "Oggi si è compiuta questa Scrittura"

    Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto: Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi, a proclamare l'anno di grazia del Signore. Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all'inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: "Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato". Luca 4,16-21

     

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