Proclamare la Parola

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Archivio della Categoria ‘Letture festive con audio

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Commento della Fraternità Gesù Risorto di Tavodo
Il “foglietto” delle Famiglie della Visitazione (.pdf)

 

Prima lettura – Audio
Is 40,1-5.9-11

Preparate la via al Signore.

Dal libro del profeta Isaìa

«Consolate,/ consolate il mio popolo/
– dice il vostro Dio –.//
Parlate al cuore di Gerusalemme/
e gridatele che la sua tribolazione è compiuta,/
la sua colpa è scontata,/
perché ha ricevuto dalla mano del Signore/
il doppio per tutti i suoi peccati».//
Una voce grida:/
«Nel deserto preparate la via al Signore,/
spianate nella steppa/ la strada per il nostro Dio.// 
Ogni valle sia innalzata,/
ogni monte e ogni colle/ siano abbassati;/
il terreno accidentato si trasformi in piano/
e quello scosceso in vallata.//
Allora si rivelerà/ la gloria del Signore/
e tutti gli uomini insieme la vedranno,/
perché la bocca del Signore/ ha parlato».//
Sali su un alto monte,/
tu che annunci liete notizie a Sion!//
Alza la tua voce con forza,/
tu che annunci liete notizie a Gerusalemme.//
Alza la voce,/ non temere;/
annuncia alle città di Giuda:/ «Ecco il vostro Dio!//
Ecco,/ il Signore Dio viene con potenza,/
il suo braccio esercita il dominio.//
Ecco, /egli ha con sé il premio/
e la sua ricompensa lo precede.//
Come un pastore/ egli fa pascolare il gregge/
e con il suo braccio lo raduna;//
porta gli agnellini sul petto/
e conduce dolcemente/ le pecore madri».

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 84

Rit.: Mostraci, Signore, la tua misericordia e donaci la tua salvezza.

Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annuncia la pace
per il suo popolo, per i suoi fedeli.
Sì, la sua salvezza è vicina a chi lo teme,
perché la sua gloria abiti la nostra terra.

Amore e verità s’incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
Verità germoglierà dalla terra
e giustizia si affaccerà dal cielo.

Certo, il Signore donerà il suo bene
e la nostra terra darà il suo frutto;
giustizia camminerà davanti a lui:
i suoi passi tracceranno il cammino.

Seconda lettura – Audio
2Pt 3,8-14

Aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova.

Dalla seconda lettera di san Pietro apostolo

Una cosa non dovete perdere di vista,/ carissimi:/ davanti al Signore/ un solo giorno è come mille anni/ e mille anni come un solo giorno.// Il Signore non ritarda nel compiere la sua promessa,/ anche se alcuni parlano di lentezza.// Egli invece è magnanimo con voi,/ perché non vuole che alcuno si perda,/ ma che tutti/ abbiano modo di pentirsi.//
Il giorno del Signore verrà come un ladro;/ allora i cieli spariranno in un grande boato,/ gli elementi,/ consumati dal calore,/ si dissolveranno/ e la terra,/ con tutte le sue opere,/ sarà distrutta.//
Dato che tutte queste cose dovranno finire in questo modo,/ quale deve essere la vostra vita/ nella santità della condotta/ e nelle preghiere,/ mentre aspettate e affrettate la venuta del giorno di Dio,/ nel quale i cieli in fiamme si dissolveranno/ e gli elementi incendiati fonderanno!// Noi infatti,/ secondo la sua promessa,/ aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova,/ nei quali abita la giustizia.//
Perciò,/ carissimi,/ nell’attesa di questi eventi,/ fate di tutto perché Dio vi trovi in pace,/ senza colpa/ e senza macchia.

Vangelo – Audio
Mc 1,1-8

Raddrizzate le vie del Signore.

+ Dal Vangelo secondo Marco

Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio.
Come sta scritto nel profeta Isaìa:
«Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero:
egli preparerà la tua via.
Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri»,
vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati.
Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».

Prima lettura – Audio
Is 63,16-17.19; 64,2-7

Se tu squarciassi i cieli e scendessi!

Dal libro del profeta Isaìa

Tu,/ Signore,/ sei nostro padre,/
da sempre ti chiami nostro redentore.//
Perché,/ Signore,/ ci lasci vagare lontano dalle tue vie/
e lasci indurire il nostro cuore,/ cosi che non ti tema?//
Ritorna per amore dei tuoi servi,/
per amore delle tribù,/ tua eredità.//
Se tu squarciassi i cieli e scendessi!/
Davanti a te sussulterebbero i monti.// 
Quando tu compivi cose terribili che non attendevamo,/
tu scendesti/ e davanti a te sussultarono i monti.//
Mai si udì parlare da tempi lontani,/
orecchio non ha sentito,/
occhio non ha visto/
che un Dio,/ fuori di te,/
abbia fatto tanto per chi confida in lui.//
Tu vai incontro/ a quelli che praticano con gioia la giustizia/
e si ricordano delle tue vie.//
Ecco,/ tu sei adirato perché abbiamo peccato
contro di te da lungo tempo/ e siamo stati ribelli.//
Siamo divenuti tutti come una cosa impura,/
e come panno immondo sono tutti i nostri atti di giustizia;/
tutti siamo avvizziti come foglie,/
le nostre iniquità ci hanno portato via come il vento.//
Nessuno invocava il tuo nome,/
nessuno si risvegliava per stringersi a te;/
perché tu avevi nascosto da noi il tuo volto,/
ci avevi messo in balìa della nostra iniquità.//
Ma,/ Signore,/ tu sei nostro padre;/
noi siamo argilla/ e tu colui che ci plasma,/
tutti noi/ siamo opera delle tue mani.

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)

Sal 79

Rit.:Signore, fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.

Tu, pastore d’Israele, ascolta,
seduto sui cherubini, risplendi.
Risveglia la tua potenza
e vieni a salvarci.

Dio degli eserciti, ritorna!
Guarda dal cielo e vedi
e visita questa vigna,
proteggi quello che la tua destra ha piantato,
il figlio dell’uomo che per te hai reso forte.

Sia la tua mano sull’uomo della tua destra,
sul figlio dell’uomo che per te hai reso forte.
Da te mai più ci allontaneremo,
facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome.

Seconda lettura – Audio
1Cor 1,3-9

Aspettiamo la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli,/ grazia a voi e pace da Dio Padre nostro/ e dal Signore Gesù Cristo!//
Rendo grazie continuamente al mio Dio per voi,/ a motivo della grazia di Dio/ che vi è stata data in Cristo Gesù,/ perché in lui siete stati arricchiti di tutti i doni,/ quelli della parola/ e quelli della conoscenza.//
La testimonianza di Cristo si è stabilita tra voi così saldamente/ che non manca più alcun carisma a voi,/ che aspettate la manifestazione/ del Signore nostro Gesù Cristo.// Egli vi renderà saldi sino alla fine,/ irreprensibili/ nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo.// Degno di fede è Dio,/ dal quale siete stati chiamati alla comunione con il Figlio suo Gesù Cristo,/ Signore nostro!

Vangelo – Audio
Mc 13,33-37

Vegliate: non sapete quando il padrone di casa ritornerà.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento. È come un uomo, che è partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare.
Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; fate in modo che, giungendo all’improvviso, non vi trovi addormentati.
Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!».

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Commento della Fraternità Gesù Risorto di Tavodo

Prima lettura – Audio
Ez 34,11-12.15-17

Voi siete mio gregge, io giudicherò tra pecora e pecora.

Dal libro del profeta Ezechièle

Così dice il Signore Dio:/ Ecco,/ io stesso cercherò le mie pecore/ e le passerò in rassegna.// Come un pastore passa in rassegna il suo gregge/ quando si trova in mezzo alle sue pecore che erano state disperse,/ così io passerò in rassegna le mie pecore/ e le radunerò da tutti i luoghi/ dove erano disperse nei giorni nuvolosi e di caligine.//
Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo/ e io le farò riposare.// Oracolo del Signore Dio./ Andrò in cerca della pecora perduta/ e ricondurrò all’ovile quella smarrita,/ fascerò quella ferita e curerò quella malata,/ avrò cura della grassa e della forte;/ le pascerò con giustizia.//
A te,/ mio gregge,/ così dice il Signore Dio:/ Ecco,/ io giudicherò fra pecora e pecora,/ fra montoni e capri. 

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 22

Rit.:Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.

Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare.
Ad acque tranquille mi conduce.

Rinfranca l’anima mia,
mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.

Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.

Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.

Seconda lettura – Audio
1Cor 15,20-26.28

Consegnerà il regno a Dio Padre, perché Dio sia tutto in tutti.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli,// Cristo è risorto dai morti,/ primizia di coloro che sono morti.// Perché,/ se per mezzo di un uomo venne la morte,/ per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti.// Come infatti in Adamo tutti muoiono,/ così in Cristo/ tutti riceveranno la vita.//
Ognuno però al suo posto:/ prima Cristo,/ che è la primizia;/ poi,/ alla sua venuta,/ quelli che sono di Cristo.// Poi sarà la fine,/ quando egli consegnerà il regno a Dio Padre,/ dopo avere ridotto al nulla ogni Principato/ e ogni Potenza e Forza.//
È necessario infatti che egli regni/ finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi.// L’ultimo nemico a essere annientato/ sarà la morte.//
E quando tutto gli sarà stato sottomesso,/ anch’egli,/ il Figlio,/ sarà sottomesso a Colui/ che gli ha sottomesso ogni cosa,/ perché Dio/ sia tutto in tutti.

Vangelo – Audio
Mt 25,31-46

Siederà sul trono della sua gloria e separerà gli uni dagli altri.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.
Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.
Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”.
Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”.
E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».

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Prima lettura – Audio
Pr 31,10-13.19-20.30-31

La donna perfetta lavora volentieri con le sue mani.

Dal libro dei Proverbi

Una donna forte chi potrà trovarla?//
Ben superiore alle perle è il suo valore.//
In lei confida il cuore del marito/
e non verrà a mancargli il profitto.//
Gli dà felicità e non dispiacere/
per tutti i giorni della sua vita.// 
Si procura lana e lino/
e li lavora volentieri con le mani.//
Stende la sua mano alla conocchia/
e le sue dita tengono il fuso.//
Apre le sue palme al misero,/
stende la mano al povero.//
Illusorio è il fascino/ e fugace la bellezza,/
ma la donna che teme Dio/ è da lodare.//
Siatele riconoscenti per il frutto delle sue mani/
e le sue

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opere la lodino/ alle porte della città.

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 127

Rit.:Beato chi teme il Signore.

Beato chi teme il Signore
e cammina nelle sue vie.
Della fatica delle tue mani ti nutrirai,
sarai felice e avrai ogni bene.

La tua sposa come vite feconda
nell’intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d’ulivo
intorno alla tua mensa.

Ecco com’è benedetto
l’uomo che teme il Signore.
Ti benedica il Signore da Sion.
Possa tu vedere il bene di Gerusalemme
tutti i giorni della tua vita!

Seconda lettura – Audio
1Ts 5,1-6

Non siete nelle tenebre, cosicché quel giorno possa sorprendervi come un ladro.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

Riguardo ai tempi e ai momenti,/ fratelli,/ non avete bisogno che ve ne scriva;/ infatti sapete bene che il giorno del Signore verrà/ come un ladro di notte.// E quando la gente dirà:/ «C’è pace e sicurezza!»,/ allora d’improvviso la rovina li colpirà,/ come le doglie una donna incinta;/ e non potranno sfuggire.//
Ma voi,/ fratelli,/ non siete nelle tenebre,/ cosicché quel giorno possa sorprendervi come un ladro.// Infatti siete tutti figli della luce/ e figli del giorno;/ noi non apparteniamo alla notte,/ né alle tenebre.//
Non dormiamo dunque come gli altri,/ ma vigiliamo/ e siamo sobri.

Vangelo – Audio
Mt 25,14-30

Sei stato fedele nel poco, prendi parte alla gioia del tuo padrone.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Avverrà come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì.
Subito colui che aveva ricevuto cinque talenti andò a impiegarli, e ne guadagnò altri cinque. Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone.
Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò e volle regolare i conti con loro.
Si presentò colui che aveva ricevuto cinque talenti e ne portò altri cinque, dicendo: “Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”.
Si presentò poi colui che aveva ricevuto due talenti e disse: “Signore, mi hai consegnato due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”.
Si presentò infine anche colui che aveva ricevuto un solo talento e disse: “Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso. Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: ecco ciò che è tuo”.
Il padrone gli rispose: “Servo malvagio e pigro, tu sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perché a chiunque ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che ha. E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”».

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Prima lettura – Audio
Ez 47, 1-2.8-9.12

Vidi l’acqua che usciva dal tempio, e a quanti giungeva quest’acqua portò salvezza.

Dal libro del profeta Ezechièle

In quei giorni,/ [un uomo,/ il cui aspetto era come di bronzo,]/ mi condusse all’ingresso del tempio/ e vidi che sotto la soglia del tempio/ usciva acqua verso oriente,/ poiché la facciata del tempio/ era verso oriente.// Quell’acqua scendeva sotto il lato destro del tempio,/ dalla parte meridionale dell’altare.// Mi condusse fuori dalla porta settentrionale/ e mi fece girare all’esterno,/ fino alla porta esterna/ rivolta a oriente,/ e vidi che l’acqua/ scaturiva dal lato destro.// 
Mi disse:/ «Queste acque/ scorrono verso la regione orientale,/ scendono nell’Àraba/ ed entrano nel mare:/ sfociate nel mare,/ ne risanano le acque.// Ogni essere vivente/ che si muove dovunque arriva il torrente,/ vivrà:/ il pesce vi sarà abbondantissimo,/ perché dove giungono quelle acque,/ risanano,/ e là dove giungerà il torrente/ tutto rivivrà.// Lungo il torrente,/ su una riva e sull’altra,/ crescerà ogni sorta di alberi da frutto,/ le cui foglie non appassiranno:/ i loro frutti non cesseranno/ e ogni mese matureranno,/ perché le loro acque/ sgorgano dal santuario.// I loro frutti serviranno come cibo/ e le foglie come medicina».

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 45

Rit.:Un fiume rallegra la città di Dio.

Dio è per noi rifugio e fortezza,
aiuto infallibile si è mostrato nelle angosce.
Perciò non temiamo se trema la terra,
se vacillano i monti nel fondo del mare.

Un fiume e i suoi canali rallegrano la città di Dio,
la più santa delle dimore dell’Altissimo.
Dio è in mezzo a essa: non potrà vacillare.
Dio la soccorre allo spuntare dell’alba.

Il Signore degli eserciti è con noi,
nostro baluardo è il Dio di Giacobbe.
Venite, vedete le opere del Signore,
egli ha fatto cose tremende sulla terra.

Seconda lettura – Audio
ICor 3, 9c-11.16-17

Voi siete il tempio di Dio.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli,/ voi siete edificio di Dio.//
Secondo la grazia di Dio che mi è stata data,/ come un saggio architetto io ho posto il fondamento;/ un altro poi vi costruisce sopra.// Ma ciascuno stia attento a come costruisce./ Infatti nessuno può porre un fondamento/ diverso da quello che già vi si trova,/ che è Gesù Cristo.//
Non sapete che siete tempio di Dio/ e che lo Spirito di Dio abita in voi?// Se uno distrugge il tempio di Dio,/ Dio distruggerà lui.// Perché santo è il tempio di Dio,/ che siete voi.

Vangelo – Audio
Gv 2, 13-22

Parlava del tempio del suo corpo.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme.
Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete.
Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di

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qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!».
I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà».
Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo.
Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.

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Il commento della Fraternità Gesù Risorto di Tavodo

Prima lettura – Audio
Gb 19,1.23-27a

Io lo so che il mio redentore è vivo.

Dal libro di Giobbe

Rispondendo Giobbe prese a dire:/
«Oh,/ se le mie parole si scrivessero,/
se si fissassero in un libro,/
fossero impresse con stilo di ferro e con piombo,/
per sempre s’incidessero sulla roccia!//
Io so che il mio redentore è vivo/
e che,/ ultimo,/ si ergerà sulla polvere!//
Dopo che questa mia pelle sarà strappata via,/
senza la mia carne,/ vedrò Dio.//
Io lo vedrò,/ io stesso,/
i miei occhi lo contempleranno/ e non un altro». 

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 26

Rit.:Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi.

Il Signore è mia

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luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?

Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario.

Ascolta, Signore, la mia voce.
Io grido: abbi pietà di me, rispondimi!
Il tuo volto, Signore, io cerco.
Non nascondermi il tuo volto.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.

Seconda lettura – Audio
Rm 5,5-11

Giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli,/ la speranza non delude,/ perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori/ per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.//
Infatti,/ quando eravamo ancora deboli,/ nel tempo stabilito Cristo morì per gli empi.// Ora,/ a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto;/ forse qualcuno/ oserebbe morire per una persona buona.// Ma Dio/ dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che,/ mentre eravamo ancora peccatori,/ Cristo è morto per noi.//
A maggior ragione ora,/ giustificati nel suo sangue,/ saremo salvati dall’ira per mezzo di lui.// Se infatti,/ quand’eravamo nemici,/ siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo,/ molto più,/ ora che siamo riconciliati,/ saremo salvati mediante la sua vita.// Non solo,/ ma ci gloriamo pure in Dio,/ per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo,/ grazie al quale/ ora abbiamo ricevuto la riconciliazione.

Vangelo – Audio
Gv 6,37-40

Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno.
Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».

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Commento della Fraternità Gesù Risorto di Tavodo

Prima lettura – Audio
Ap 7,2-4.9-14

Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Io,/ Giovanni,/ vidi salire dall’oriente un altro angelo,/ con il sigillo del Dio vivente.// E gridò a gran voce ai quattro angeli,/ ai quali era stato concesso di devastare la terra e il mare:/ «Non devastate la terra/ né il mare/ né le piante,/ finché non avremo impresso il sigillo/ sulla fronte dei servi del nostro Dio».//
E udii il numero di coloro che furono segnati con il sigillo:/ centoquarantaquattromila segnati,/ provenienti da ogni tribù/ dei figli d’Israele.//
Dopo queste cose vidi:/ ecco,/ una moltitudine immensa,/ che nessuno poteva contare,/ di ogni nazione,/ tribù,/ popolo e lingua.// Tutti stavano in piedi davanti al trono/ e davanti all’Agnello,/ avvolti in vesti candide,/ e tenevano rami di palma nelle loro mani.// E gridavano a gran voce:/ «La salvezza appartiene al nostro Dio,/ seduto sul trono,/ e all’Agnello».// 
E tutti gli angeli stavano attorno al trono e agli anziani e ai quattro esseri viventi,/ e si inchinarono con la faccia a terra davanti al trono/ e adorarono Dio dicendo:/ «Amen!/ Lode,/ gloria,/ sapienza,/ azione di grazie,/ onore,/ potenza e forza al nostro Dio/nei secoli dei secoli./ Amen».//
Uno degli anziani allora si rivolse a me/ e disse:/ «Questi,/ che sono vestiti di bianco,/ chi sono/ e da dove vengono?».// Gli risposi:/ «Signore mio,/ tu lo sai».// E lui:/ «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione/ e che hanno lavato le loro vesti,/ rendendole candide/ nel sangue dell’Agnello».

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 23

Rit.:Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore.

Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito.

Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli.

Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

Seconda lettura – Audio
1Gv 3,1-3

Vedremo Dio così come egli è.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Carissimi,/ vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio,/ e lo siamo realmente!// Per questo il mondo non ci conosce:/ perché non ha conosciuto lui.//
Carissimi,/ noi fin d’ora siamo figli di Dio,/ ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato.// Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato,/ noi saremo simili a lui,/ perché lo vedremo/ così come egli è.//
Chiunque ha questa speranza in lui,/ purifica se stesso,/ come egli è puro.

Vangelo – Audio
Mt 5,1-12a

Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.

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Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

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Commento della Fraternità Gesù Risorto di Tavodo

Prima lettura – Audio
Es 22,20-26
Se maltratterete la vedova e l’orfano, la mia ira si accenderà contro di voi.

Dal libro dell’Èsodo

Così dice il Signore:/
«Non molesterai il forestiero/ né lo opprimerai,/ perché voi siete stati forestieri/ in terra d’Egitto.//
Non maltratterai la vedova/ o l’orfano.// Se tu lo maltratti,/ quando invocherà da me l’aiuto,/ io darò ascolto al suo grido,/ la mia ira si accenderà/ e vi farò morire di spada:/ le vostre mogli saranno vedove/ e i vostri figli orfani.//
Se tu presti denaro a qualcuno del mio popolo,/ all’indigente che sta con te,/ non ti comporterai con lui da usuraio:/ voi non dovete imporgli alcun interesse.// 
Se prendi in pegno il mantello del tuo prossimo,/ glielo renderai prima del tramonto del sole,/ perché è la sua sola coperta,/ è il mantello per la sua pelle;/ come potrebbe coprirsi dormendo?// Altrimenti,/ quando griderà verso di me,/ io l’ascolterò,/ perché io sono pietoso».

Salmo responsoriale
Sal 17
(di norma deve venire eseguito in canto)

Rit.: Ti amo, Signore, mia forza.

Ti amo, Signore, mia forza,
Signore, mia roccia,
mia fortezza, mio liberatore.

Mio Dio, mia rupe, in cui mi rifugio;
mio scudo, mia potente salvezza e mio baluardo.
Invoco il Signore, degno di lode,
e sarò salvato dai miei nemici.

Viva il Signore e benedetta la mia roccia,
sia esaltato il Dio della mia salvezza.
Egli concede al suo re grandi vittorie,
si mostra fedele al suo consacrato.

Seconda lettura – Audio
1Ts 1,5-10
Vi siete convertiti dagli idoli, per servire Dio e attendere il suo Figlio.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

Fratelli,/ ben sapete come ci siamo comportati in mezzo a voi// per il vostro bene.//
E voi avete seguito il nostro esempio/ e quello del Signore,/ avendo accolto la Parola in mezzo a grandi prove,/ con la gioia dello Spirito Santo,/ così da diventare modello per tutti i credenti/ della Macedònia e dell’Acàia.//
Infatti per mezzo vostro/ la parola del Signore risuona non soltanto in Macedonia e in Acaia,/ ma la vostra fede in Dio si è diffusa dappertutto,/ tanto che non abbiamo bisogno di parlarne.//
Sono essi infatti a raccontare/ come noi siamo venuti in mezzo a voi/ e come vi siete convertiti dagli idoli a Dio,/ per servire il Dio vivo e vero/ e attendere dai cieli il suo Figlio,/ che egli ha risuscitato dai morti,/ Gesù,/ il quale ci libera/ dall’ira che viene.

Vangelo – Audio
Mt 22,34-40
Amerai il Signore tuo Dio, e il tuo prossimo come te stesso.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?».
Gli rispose: «“Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».

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Commento della Fraternità Gesù Risorto di Tavodo

Prima lettura – Audio
Is 45,1.4-6

Ho preso Ciro per la destra per abbattere davanti a lui le nazioni.

Dal libro del profeta Isaìa

Dice il Signore del suo eletto,/ di Ciro:/
«Io l’ho preso per la destra,/
per abbattere davanti a lui le nazioni,/
per sciogliere le cinture/ ai fianchi dei re,/
per aprire davanti a lui/ i battenti delle porte/
e nessun portone rimarrà chiuso.//
Per amore di Giacobbe,/ mio servo,/
e d’Israele,/ mio eletto,/
io ti ho chiamato per nome,/
ti ho dato un titolo,/ sebbene tu non mi conosca.// 
Io sono il Signore/ e non c’è alcun altro,/
fuori di me non c’è dio;/
ti renderò pronto all’azione,/ anche se tu non mi conosci,/
perché sappiano/ dall’oriente e dall’occidente/
che non c’è nulla fuori di me.//
Io sono il Signore,/ non ce n’è altri».

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 95

Rit.:Grande è il Signore e degno di ogni lode.

Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
a tutti i popoli dite le sue meraviglie.

Grande è il Signore e degno di ogni lode,
terribile sopra tutti gli dèi.
Tutti gli dèi dei popoli sono un nulla,
il Signore invece ha fatto i cieli.

Date al Signore, o famiglie dei popoli,
date al Signore gloria e potenza,
date al Signore la gloria del suo nome.
Portate offerte ed entrate nei suoi atri.

Prostratevi al Signore nel suo atrio santo.
Tremi davanti a lui tutta la terra.
Dite tra le genti: «Il Signore regna!».
Egli giudica i popoli con rettitudine.

Seconda lettura – Audio
1Ts 1,1-5b

Mèmori della vostra fede, della carità e della speranza.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

Paolo e Silvano e Timòteo/ alla Chiesa dei Tessalonicési che è in Dio Padre/ e nel Signore Gesù Cristo:/ a voi,/ grazia e pace.//
Rendiamo sempre grazie a Dio per tutti voi,/ ricordandovi nelle nostre preghiere/ e tenendo continuamente presenti/ l’operosità della vostra fede,/ la fatica della vostra carità/ e la fermezza della vostra speranza nel Signore nostro Gesù Cristo,/ davanti a Dio/ e Padre nostro.//
Sappiamo bene,/ fratelli amati da Dio,/ che siete stati scelti da lui.// Il nostro Vangelo,/ infatti,/ non si diffuse fra voi/ soltanto per mezzo della parola,/ ma anche con la potenza dello Spirito Santo/ e con profonda convinzione.

Vangelo – Audio
Mt 22,15-21

Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come cogliere in fallo Gesù nei suoi discorsi.
Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di’ a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?».
Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare».
Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».

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Commento della Fraternità Gesù Risorto di Tavodo

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Prima lettura – Audio
Is 25,6-10a

Il Signore preparerà un banchetto, e asciugherà le lacrime su ogni volto.

Dal libro del profeta Isaìa

Preparerà il Signore degli eserciti
per tutti i popoli,/ su questo monte,/
un banchetto di grasse vivande,/
un banchetto di vini eccellenti,/
di cibi succulenti,/ di vini raffinati.//
Egli strapperà su questo monte/
il velo che copriva la faccia di tutti i popoli/
e la coltre distesa su tutte le nazioni.// 
Eliminerà la morte per sempre.//
Il Signore Dio asciugherà le lacrime/ su ogni volto,/
l’ignominia del suo popolo
farà scomparire da tutta la terra,/
poiché il Signore/ ha parlato.//
E si dirà in quel giorno:/ «Ecco il nostro Dio;/
in lui abbiamo sperato/ perché ci salvasse.//
Questi è il Signore in cui abbiamo sperato;/
rallegriamoci,/ esultiamo per la sua salvezza,/
poiché la mano del Signore/ si poserà/ su questo monte».

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 22

Rit.:Abiterò per sempre nella casa del Signore.

Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l’anima mia.

Mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.

Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.

Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.

Seconda lettura – Audio
Fil 4,12-14.19-20

Tutto posso in colui che mi dà forza.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési

Fratelli,/ so vivere nella povertà/ come so vivere nell’abbondanza;/ sono allenato a tutto/ e per tutto,/ alla sazietà e alla fame,/ all’abbondanza e all’indigenza.// Tutto posso/ in colui che mi dà la forza.// Avete fatto bene tuttavia/ a prendere parte/ alle mie tribolazioni.//
Il mio Dio,/ a sua volta,/ colmerà ogni vostro bisogno/ secondo la sua ricchezza/ con magnificenza,/ in Cristo Gesù.//
Al Dio e Padre nostro/ sia gloria/ nei secoli dei secoli./ Amen.

Vangelo – Audio
Mt 22,1-14

Tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù, riprese a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti e ai farisei] e disse:
«Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire.
Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: Dite agli invitati: “Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!”. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città.
Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali.
Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”.
Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».

"Oggi si è compiuta questa Scrittura"

Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto: Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi, a proclamare l'anno di grazia del Signore. Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all'inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: "Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato". Luca 4,16-21

 

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