Proclamare la Parola

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volantino

E’ un’iniziativa che intende mettersi al servizio della Parola di Dio quella che la Parrocchia di San Lazzaro di Savena (BO) ha messo in cantiere per le prossime settimane. Dal 13 novembre, per otto martedì, si svolgerà infatti il primo “Laboratorio di lettura ad alta voce della Parola di Dio”, pensato per favorire una proclamazione liturgica della Parola consapevole e dignitosa, laddove ancora, qualche volta, si notano atteggiamenti e modalità non del tutto adeguati.

La dimensione liturgica non sarà però l’unica prospettiva del laboratorio. Verrà curata anche la lettura narrativa, più adatta all’ambito catechistico e pastorale, ma che condivide con la prima l’unico scopo di condurre all’incontro personale col Signore Gesù, il Verbo eterno del Padre.

Insieme ad alcuni elementi teorici, riguardanti la preparazione spirituale e liturgica, il ciclo di incontri, che si prolungherà fino al 22 gennaio, con la guida del lettore Sandro Merendi, offrirà ai partecipanti una intensa esercitazione tecnica, pur senza dimenticare che, in questo caso come non mai, la tecnica è solo uno strumento per far sì che “la Parola del Signore corra e sia glorificata”.

Il laboratorio si svolgerà alla Parrocchia di San Lazzaro (Via San Lazzaro, 2) il martedì alle ore 21. Per informazioni: tel.328 4633322, mail: proclamarelaparola@libero.it.

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Letture con pause per lettori e diaconi – Foglietto pronto (.pdf)

Prima lettura
1Re 17,10-16

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La vedova fece con la sua farina una piccola focaccia e la portò a Elia.

Dal primo libro dei Re

In quei giorni,/ il profeta Elia si alzò/ e andò a Sarèpta.// Arrivato alla porta della città,/ ecco una vedova che raccoglieva legna.// La chiamò/ e le disse:/ «Prendimi un po’ d’acqua in un vaso,/ perché io possa bere».//
Mentre quella andava a prenderla,/ le gridò:/ «Per favore,/ prendimi anche un pezzo di pane».// Quella rispose:/ «Per la vita del Signore,/ tuo Dio,/ non ho nulla di cotto,/ ma solo un pugno di farina nella giara/ e un po’ d’olio nell’orcio;/ ora raccolgo due pezzi di legna,/ dopo andrò a prepararla per me e per mio figlio:/ la mangeremo/ e poi moriremo».//
Elia le disse:/ «Non temere;/ va’ a fare come hai detto.// Prima però prepara una piccola focaccia per me e portamela;/ quindi ne preparerai per te e per tuo figlio,/ poiché così dice il Signore,/ Dio d’Israele:/ “La farina della giara non si esaurirà/ e l’orcio dell’olio non diminuirà/ fino al giorno in cui il Signore manderà la pioggia/ sulla faccia della terra”».//
Quella andò/ e fece come aveva detto Elia;/ poi mangiarono lei,/ lui/ e la casa di lei/ per diversi giorni.// La farina della giara non venne meno/ e l’orcio dell’olio non diminuì,/ secondo la parola che il Signore aveva pronunciato/ per mezzo di Elia.

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 145

Rit.:Loda il Signore, anima mia.

Il Signore rimane fedele per sempre
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri.

Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri.

Egli sostiene l’orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie dei malvagi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione.

Seconda lettura
Eb 9,24-28

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Cristo si è offerto una volta per tutte per togliere i peccati di molti.

Dalla lettera agli Ebrei

Cristo non è entrato in un santuario fatto da mani d’uomo,/ figura di quello vero,/ ma nel cielo stesso,/ per comparire ora al cospetto di Dio/ in nostro favore.// E non deve offrire se stesso più volte,/ come il sommo sacerdote che entra nel santuario ogni anno con sangue altrui:/ in questo caso egli,/ fin dalla fondazione del mondo, /avrebbe dovuto soffrire molte volte.//
Invece ora,/ una volta sola,/ nella pienezza dei tempi,/ egli è apparso per annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso.// E come per gli uomini è stabilito che muoiano una sola volta,/ dopo di che viene il giudizio,/ così Cristo,/ dopo essersi offerto una sola volta per togliere il peccato di molti,/ apparirà una seconda volta,/ senza alcuna relazione con il peccato,/ a coloro che l’aspettano/ per la loro salvezza.

 

Canto al Vangelo (Mt 5,3)
Alleluia, alleluia.
Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Alleluia.

 

Vangelo
Mc 12,38-44

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Questa vedova, nella sua povertà, ha dato tutto quello che aveva.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo,/ Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento:/ «Guardatevi dagli scribi,/ che amano passeggiare in lunghe vesti,/ ricevere saluti nelle piazze,/ avere i primi seggi nelle sinagoghe/ e i primi posti nei banchetti.// Divorano le case delle vedove/ e pregano a lungo per farsi vedere.// Essi riceveranno una condanna più severa».//
Seduto di fronte al tesoro,/ osservava come la folla vi gettava monete.// Tanti ricchi ne gettavano molte.// Ma,/ venuta una vedova povera,/ vi gettò due monetine,/ che fanno un soldo.//
Allora,/ chiamati a sé i suoi discepoli,/ disse loro:/ «In verità io vi dico:/ questa vedova,/ così povera,/ ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri.// Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo.// Lei invece,/ nella sua miseria,/ vi ha gettato tutto quello che aveva,/ tutto quanto aveva per vivere».

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Prima lettura
Dt 6,2-6

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Ascolta, Israele: ama il Signore tuo Dio con tutto il cuore.

Dal libro del Deuteronòmio

Mosè parlò al popolo dicendo:/
«Temi il Signore,/ tuo Dio,/ osservando per tutti i giorni della tua vita, /tu,/ il tuo figlio/ e il figlio del tuo figlio,/ tutte le sue leggi e tutti i suoi comandi che io ti do/ e così si prolunghino i tuoi giorni.//
Ascolta,/ o Israele,/ e bada di metterli in pratica,/ perché tu sia felice/ e diventiate molto numerosi nella terra dove scorrono latte e miele,/ come il Signore,/ Dio dei tuoi padri,/ ti ha detto.//
Ascolta,/ Israele:// il Signore è il nostro Dio,/ unico è il Signore.// Tu amerai il Signore,/ tuo Dio,/ con tutto il cuore,/ con tutta l’anima/ e con tutte le forze.//
Questi precetti che oggi ti do,/ ti stiano fissi nel cuore».

 

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 17

Rit.: Ti amo, Signore, mia forza.

Ti amo, Signore, mia forza,
Signore, mia roccia,
mia fortezza, mio liberatore.

Mio Dio, mia rupe, in cui mi rifugio;
mio scudo, mia potente salvezza e mio baluardo.
Invoco il Signore, degno di lode,
e sarò salvato dai miei nemici.

Viva il Signore e benedetta la mia roccia,
sia esaltato il Dio della mia salvezza.
Egli concede al suo re grandi vittorie,
si mostra fedele al suo consacrato.

 

Seconda lettura
Eb 7,23-28

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Egli, poiché resta per sempre, possiede un sacerdozio che non tramonta.

Dalla lettera agli Ebrei

Fratelli,/ [nella prima alleanza]/ in gran numero sono diventati sacerdoti,/ perché la morte impediva loro di durare a lungo.// Cristo invece,/ poiché resta per sempre,/ possiede un sacerdozio che non tramonta.// Perciò può salvare perfettamente/ quelli che per mezzo di lui si avvicinano a Dio:// egli infatti è sempre vivo/ per intercedere a loro favore.//
Questo era il sommo sacerdote che ci occorreva:/ santo,/ innocente,/ senza macchia,/ separato dai peccatori ed elevato sopra i cieli.// Egli non ha bisogno,/ come i sommi sacerdoti,/ di offrire sacrifici ogni giorno,/ prima per i propri peccati e poi per quelli del popolo:// lo ha fatto una volta per tutte,/ offrendo se stesso.//
La Legge infatti costituisce sommi sacerdoti uomini soggetti a debolezza;// ma la parola del giuramento,/ posteriore alla Legge,/ costituisce sacerdote il Figlio,/ reso perfetto per sempre.

 

Canto al Vangelo (Gv 14,23)
Alleluia, alleluia.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.
Alleluia.

 

Vangelo
Mc 12,28-34

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Amerai il Signore tuo Dio. Amerai il prossimo tuo.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo,/ si avvicinò a Gesù uno degli scribi/ e gli domandò:/ «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».//
Gesù rispose:/ «Il primo è:/ “Ascolta,/ Israele!// Il Signore nostro Dio/ è l’unico Signore;/ amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima,/ con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”.// Il secondo è questo:/ “Amerai il tuo prossimo/ come te stesso”.// Non c’è altro comandamento/ più grande di questi».//
Lo scriba gli disse:/ «Hai detto bene,/ Maestro,/e secondo verità,/ che Egli è unico/ e non vi è altri all’infuori di lui;// amarlo con tutto il cuore,/ con tutta l’intelligenza e con tutta la forza/ e amare il prossimo come se stesso/ vale più/ di tutti gli olocausti e i sacrifici».//
Vedendo che egli aveva risposto saggiamente,/ Gesù gli disse:/ «Non sei lontano dal regno di Dio».// E nessuno/ aveva più il coraggio di interrogarlo.

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Prima lettura
Ger 31,7-9

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Riporterò tra le consolazioni il cieco e lo zoppo.

Dal libro del profeta Geremìa

Così dice il Signore:/
«Innalzate canti di gioia per Giacobbe,/
esultate per la prima delle nazioni,/
fate udire la vostra lode e dite:/
“Il Signore ha salvato il suo popolo,/
il resto d’Israele”.//
Ecco,/ li riconduco dalla terra del settentrione/
e li raduno dalle estremità della terra;/
fra loro sono il cieco e lo zoppo,/
la donna incinta e la partoriente:/
ritorneranno qui in gran folla.//
Erano partiti nel pianto,/
io li riporterò tra le consolazioni;/
li ricondurrò a fiumi ricchi d’acqua/
per una strada dritta in cui non inciamperanno,/
perché io sono un padre per Israele,/
Èfraim/ è il mio primogenito».

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 125

Rit.:Grandi cose ha fatto il Signore per noi.

Quando il Signore ristabilì la sorte di Sion,
ci sembrava di sognare.
Allora la nostra bocca si riempì di sorriso,
la nostra lingua di gioia.

Allora si diceva tra le genti:
«Il Signore ha fatto grandi cose per loro».
Grandi cose ha fatto il Signore per noi:
eravamo pieni di gioia.

Ristabilisci, Signore, la nostra sorte,
come i torrenti del Negheb.
Chi semina nelle lacrime
mieterà nella gioia.

Nell’andare, se ne va piangendo,
portando la semente da gettare,
ma nel tornare, viene con gioia,
portando i suoi covoni.

Seconda lettura
Eb 5,1-6

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Tu sei sacerdote per sempre, secondo l’ordine di Melchìsedek.

Dalla lettera agli Ebrei

Ogni sommo sacerdote è scelto fra gli uomini/ e per gli uomini viene costituito tale/ nelle cose che riguardano Dio,/ per offrire doni e sacrifici/ per i peccati.//
Egli è in grado di sentire giusta compassione/ per quelli che sono nell’ignoranza e nell’errore,/ essendo anche lui rivestito di debolezza.// A causa di questa/ egli deve offrire sacrifici per i peccati/ anche per se stesso,/ come fa per il popolo.//
Nessuno attribuisce a se stesso questo onore,/ se non chi è chiamato da Dio,/ come Aronne.// Nello stesso modo Cristo non attribuì a se stesso la gloria di sommo sacerdote,/ ma colui che gli disse: «Tu sei mio figlio,/ oggi ti ho generato»,/ gliela conferì/ come è detto in un altro passo:/
«Tu sei sacerdote per sempre,/
secondo l’ordine di Melchìsedek».

Canto al Vangelo (Cf 2Tm 1,10)
Alleluia, alleluia.
Il salvatore nostro Cristo Gesù ha vinto la morte
e ha fatto risplendere la vita per mezzo del Vangelo.
Alleluia.


Vangelo
Mc 10,46-52

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Rabbunì, che io veda di nuovo!

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo,/ mentre Gesù partiva da Gèrico/ insieme ai suoi discepoli e a molta folla,/ il figlio di Timèo,/ Bartimèo,/ che era cieco,/ sedeva lungo la strada a mendicare.// Sentendo che era Gesù Nazareno,/ cominciò a gridare e a dire:/ «Figlio di Davide,/ Gesù,/ abbi pietà di me!».//
Molti lo rimproveravano perché tacesse,/ ma egli gridava ancora più forte:/ «Figlio di Davide,/ abbi pietà di me!».//
Gesù si fermò/ e disse:/ «Chiamatelo!».// Chiamarono il cieco,/ dicendogli:/ «Coraggio!/ Àlzati,/ ti chiama!».// Egli,/ gettato via il suo mantello,/ balzò in piedi/ e venne da Gesù.//
Allora Gesù gli disse:/ «Che cosa vuoi che io faccia per te?».// E il cieco gli rispose:/ «Rabbunì,/ che io veda di nuovo!».// E Gesù gli disse:/ «Va’,/ la tua fede ti ha salvato».// E subito vide di nuovo/ e lo seguiva lungo la strada.

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Prima lettura
Is 53,10-11

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Quando offrirà se stesso in sacrificio di riparazione, vedrà una discendenza.

Dal libro del profeta Isaìa

Al Signore è piaciuto prostrarlo con dolori./
Quando offrirà se stesso/ in sacrificio di riparazione,/
vedrà una discendenza,/ vivrà a lungo,/
si compirà per mezzo suo/ la volontà del Signore.//
Dopo il suo intimo tormento vedrà la luce/
e si sazierà della sua conoscenza;/
il giusto mio servo/ giustificherà molti,/
egli si addosserà/ le loro iniquità.

Salmo responsoriale
(di norma, deve venire eseguito in canto)
Sal 32

Rit.: Donaci, Signore, il tuo amore: in te speriamo.

Retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.
Egli ama la giustizia e il diritto;
dell’amore del Signore è piena la terra.

Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme,
su chi spera nel suo amore,
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame.

L’anima nostra attende il Signore:
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
Su di noi sia il tuo amore, Signore,
come da te noi speriamo.

Seconda lettura
Eb 4,14-16

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Accostiamoci con piena fiducia al trono della grazia.

Dalla lettera agli Ebrei

Fratelli,/ poiché abbiamo un sommo sacerdote grande,/ che è passato attraverso i cieli,/ Gesù il Figlio di Dio,/ manteniamo ferma/ la professione della fede.//
Infatti non abbiamo un sommo sacerdote/ che non sappia prendere parte alle nostre debolezze:/ egli stesso è stato messo alla prova in ogni cosa come noi,/ escluso il peccato.//
Accostiamoci dunque con piena fiducia/ al trono della grazia/ per ricevere misericordia/ e trovare grazia,/ così da essere aiutati/ al momento opportuno.

Canto al Vangelo (Mc 10,45)
Alleluia, alleluia.
Il Figlio dell’uomo è venuto per servire
e dare la propria vita in riscatto per molti.
Alleluia.


Vangelo
Mc 10,35-45

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Il Figlio dell’uomo è venuto per dare la propria vita in riscatto per molti.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo,/ si avvicinarono a Gesù Giacomo e Giovanni,/ i figli di Zebedèo,/ dicendogli:/ «Maestro,/ vogliamo che tu faccia per noi/ quello che ti chiederemo».// Egli disse loro:/ «Che cosa volete che io faccia per voi?».// Gli risposero:/ «Concedici di sedere,/ nella tua gloria,/ uno alla tua destra/ e uno alla tua sinistra».//
Gesù disse loro:/ «Voi non sapete quello che chiedete.// Potete bere il calice che io bevo,/ o essere battezzati/ nel battesimo in cui io sono battezzato?».// Gli risposero:/ «Lo possiamo».// E Gesù disse loro:/ «Il calice che io bevo,/ anche voi lo berrete,/ e nel battesimo in cui io sono battezzato/ anche voi sarete battezzati.// Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra/ non sta a me concederlo;/ è per coloro per i quali è stato preparato».//
Gli altri dieci,/ avendo sentito,/ cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni.// Allora Gesù li chiamò a sé/ e disse loro:/ «Voi sapete/ che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni/ dominano su di esse/ e i loro capi le opprimono.// Tra voi però non è così;/ ma chi vuole diventare grande tra voi/ sarà vostro servitore,/ e chi vuole essere il primo tra voi/ sarà schiavo di tutti.// Anche il Figlio dell’uomo infatti/ non è venuto per farsi servire,/ ma per servire/ e dare la propria vita in riscatto per molti».

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Prima lettura
Sap 7,7-11

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Al confronto della sapienza stimai un nulla la ricchezza.

Dal libro della Sapienza

Pregai/ e mi fu elargita la prudenza,/
implorai/ e venne in me lo spirito di sapienza.//
La preferii a scettri e a troni,/
stimai un nulla la ricchezza al suo confronto,/
non la paragonai neppure/ a una gemma inestimabile,/
perché tutto l’oro al suo confronto/ è come un po’ di sabbia/
e come fango/ sarà valutato di fronte a lei l’argento.//
L’ho amata più della salute/ e della bellezza,/
ho preferito avere lei/ piuttosto che la luce,/
perché lo splendore che viene da lei/ non tramonta.//
Insieme a lei/ mi sono venuti tutti i beni;/
nelle sue mani/ è una ricchezza incalcolabile.

Salmo responsoriale
(di norma, deve venire eseguito in canto)
Sal 89


Rit.:Saziaci, Signore, con il tuo amore: gioiremo per sempre.

Insegnaci a contare i nostri giorni
e acquisteremo un cuore saggio.
Ritorna, Signore: fino a quando?
Abbi pietà dei tuoi servi!

Saziaci al mattino con il tuo amore:
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.
Rendici la gioia per i giorni in cui ci hai afflitti,
per gli anni in cui abbiamo visto il male.

Si manifesti ai tuoi servi la tua opera
e il tuo splendore ai loro figli.
Sia su di noi la dolcezza del Signore, nostro Dio:
rendi salda per noi l’opera delle nostre mani,
l’opera delle nostre mani rendi salda.

Seconda lettura
Eb 4,12-13

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La parola di Dio discerne i sentimenti e i pensieri del cuore.

Dalla lettera agli Ebrei

La parola di Dio è viva,/ efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio;/ essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito,/ fino alle giunture e alle midolla,/ e discerne i sentimenti/ e i pensieri del cuore.//
Non vi è creatura/ che possa nascondersi davanti a Dio,/ ma tutto è nudo e scoperto/ agli occhi di colui/ al quale noi dobbiamo rendere conto.

Canto al Vangelo (Mt 5, 3)
Alleluia, alleluia.
Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Alleluia.

Vangelo
Mc 10,17-30

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Vendi quello che hai e seguimi.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo,/ mentre Gesù andava per la strada,/ un tale gli corse incontro e,/ gettandosi in ginocchio davanti a lui,/ gli domandò:/ «Maestro buono,/ che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?».// Gesù gli disse:/ «Perché mi chiami buono?// Nessuno è buono,/ se non Dio solo.// Tu conosci i comandamenti:/ “Non uccidere,/ non commettere adulterio,/ non rubare,/ non testimoniare il falso,/ non frodare,/ onora tuo padre e tua madre”».//
Egli allora gli disse:/ «Maestro,/ tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza».// Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui,/ lo amò/ e gli disse:/ «Una cosa sola ti manca:/ va’,/ vendi quello che hai e dallo ai poveri,/ e avrai un tesoro in cielo;// e vieni!/ Seguimi!».// Ma a queste parole egli si fece scuro in volto/ e se ne andò rattristato;/ possedeva infatti molti beni.//
Gesù,/ volgendo lo sguardo attorno,/ disse ai suoi discepoli:/ «Quanto è difficile,/ per quelli che possiedono ricchezze,/ entrare nel regno di Dio!».// I discepoli erano sconcertati dalle sue parole;// ma Gesù riprese e disse loro:/ «Figli,/ quanto è difficile entrare nel regno di Dio!// È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago,/ che un ricco entri nel regno di Dio».// Essi,/ ancora più stupiti,/ dicevano tra loro:/ «E chi può essere salvato?».// Ma Gesù,/ guardandoli in faccia,/ disse:/ «Impossibile agli uomini,/ ma non a Dio!// Perché tutto è possibile a Dio».//
Pietro allora prese a dirgli:/ «Ecco,/ noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito».// Gesù gli rispose:/ «In verità io vi dico:/ non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia/ e per causa del Vangelo,/ che non riceva già ora,/ in questo tempo,/ cento volte tanto/ in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi,/ insieme a persecuzioni,/ e la vita eterna/ nel tempo che verrà».

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Prima lettura
Gen 2,18-24

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I due saranno un’unica carne.

Dal libro della Gènesi

Il Signore Dio disse:/ «Non è bene che l’uomo sia solo:/ voglio fargli un aiuto/ che gli corrisponda».//
Allora il Signore Dio/ plasmò dal suolo/ ogni sorta di animali selvatici/ e tutti gli uccelli del cielo/ e li condusse all’uomo,/ per vedere come li avrebbe chiamati:// in qualunque modo/ l’uomo avesse chiamato/ ognuno degli esseri viventi,/ quello doveva essere il suo nome.// Così l’uomo impose nomi/ a tutto il bestiame,/ a tutti gli uccelli del cielo/ e a tutti gli animali selvatici,/ ma per l’uomo non trovò un aiuto che gli corrispondesse.//
Allora/ il Signore Dio fece scendere un torpore sull’uomo,/ che si addormentò;/ gli tolse una delle costole/ e richiuse la carne al suo posto.// Il Signore Dio formò con la costola,/ che aveva tolta all’uomo,/ una donna/ e la condusse all’uomo.//
Allora l’uomo disse:/
«Questa volta
è osso dalle mie ossa,/
carne dalla mia carne.//
La si chiamerà donna,/
perché dall’uomo/ è stata tolta».//
Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre/ e si unirà a sua moglie,/ e i due saranno/ un’unica carne.

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 127

Rit.:Ci benedica il Signore tutti i giorni della nostra vita.

Beato chi teme il Signore
e cammina nelle sue vie.
Della fatica delle tue mani ti nutrirai,
sarai felice e avrai ogni bene.

La tua sposa come vite feconda
nell’intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d’ulivo
intorno alla tua mensa.

Ecco com’è benedetto
l’uomo che teme il Signore.
Ti benedica il Signore da Sion.

Possa tu vedere il bene di Gerusalemme
tutti i giorni della tua vita!
Possa tu vedere i figli dei tuoi figli!
Pace su Israele!

Seconda lettura
Eb 2,9-11

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Colui che santifica e coloro che sono santificati provengono tutti da una stessa origine.

Dalla lettera agli Ebrei

Fratelli,/ quel Gesù,/ che fu fatto di poco inferiore agli angeli,/ lo vediamo coronato di gloria e di onore/ a causa della morte che ha sofferto,/ perché per la grazia di Dio/ egli provasse la morte/ a vantaggio di tutti.//
Conveniva infatti che Dio/ – per il quale e mediante il quale esistono tutte le cose,/ lui che conduce molti figli alla gloria/ – rendesse perfetto per mezzo delle sofferenze/ il capo/ che guida alla salvezza.//
Infatti,/ colui che santifica e coloro che sono santificati/ provengono tutti da una stessa origine;// per questo non si vergogna/ di chiamarli fratelli.

Canto al Vangelo (1Gv 4,12)
Alleluia, alleluia.
Se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi
e l’amore di lui è perfetto in noi.
Alleluia.


Vangelo
Mc 10,2-16

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L’uomo non divida quello che Dio ha congiunto.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo,/ alcuni farisei si avvicinarono/ e,/ per metterlo alla prova,/ domandavano a Gesù se è lecito a un marito/ ripudiare la propria moglie.// Ma egli rispose loro:/ «Che cosa vi ha ordinato Mosè?».// Dissero:/ «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio/ e di ripudiarla».//
Gesù disse loro:/ «Per la durezza del vostro cuore/ egli scrisse per voi

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questa norma.// Ma dall’inizio della creazione/ [Dio] li fece maschio e femmina;/ per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre/ e si unirà a sua moglie/ e i due diventeranno una carne sola.// Così non sono più due,/ ma una sola carne.// Dunque l’uomo non divida/ quello che Dio ha congiunto».//
A casa,/ i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento.// E disse loro:/ «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra,/ commette adulterio verso di lei;// e se lei,/ ripudiato il marito,/ ne sposa un altro,/ commette adulterio».//
Gli presentavano dei bambini perché li toccasse,/ ma i discepoli li rimproverarono.// Gesù,/ al vedere questo,/ s’indignò e disse loro:/ «Lasciate che i bambini vengano a me,/ non glielo impedite:/ a chi è come loro infatti/ appartiene il regno di Dio.// In verità io vi dico:/ chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino,/ non entrerà in esso».// E, prendendoli tra le braccia,/ li benediceva,/ imponendo le mani su di loro.

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da lachiesa.it)
Letture con pause per lettori e diaconi – Foglietto pronto (.pdf)

Prima lettura
Num 11,25-29

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Sei tu geloso per me? Fossero tutti profeti nel popolo!

Dal libro dei Numeri

In quei giorni,/ il Signore scese nella nube/ e parlò a Mosè:/ tolse parte dello spirito che era su di lui/ e lo pose sopra i settanta uomini anziani;// quando lo spirito si fu posato su di loro,/ quelli profetizzarono,/ ma non lo fecero più in seguito.//

Ma erano rimasti due uomini nell’accampamento,/ uno chiamato Eldad/ e l’altro Medad.// E lo spirito si posò su di loro;/ erano fra gli iscritti,/ ma non erano usciti per andare alla tenda.// Si misero a profetizzare nell’accampamento.//
Un giovane corse ad annunciarlo a Mosè/ e disse:/ «Eldad e Medad profetizzano nell’accampamento»./ Giosuè,/ figlio di Nun,/ servitore di Mosè fin dalla sua adolescenza,/ prese la parola/ e disse:// «Mosè,/ mio signore,/ impediscili!».// Ma Mosè gli disse:/ «Sei tu geloso per me?/ Fossero tutti profeti nel popolo del Signore/ e volesse il Signore porre su di loro il suo spirito!».

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 18

Rit.:I precetti del Signore fanno gioire il cuore.

La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è stabile,
rende saggio il semplice.

Il timore del Signore è puro,
rimane per sempre;
i giudizi del Signore sono fedeli,
sono tutti giusti.

Anche il tuo servo ne è illuminato,
per chi li osserva è grande il profitto.
Le inavvertenze, chi le discerne?
Assolvimi dai peccati nascosti.

Anche dall’orgoglio salva il tuo servo
perché su di me non abbia potere;
allora sarò irreprensibile,
sarò puro da grave peccato.

Seconda lettura
Giac 5,1-6

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La vostre ricchezze sono marce.

Dalla lettera di san Giacomo apostolo

Ora a voi,/ ricchi:/ piangete e gridate per le sciagure che cadranno su di voi!// Le vostre ricchezze sono marce,/ i vostri vestiti sono mangiati dalle tarme.// Il vostro oro e il vostro argento sono consumati dalla ruggine,/ la loro ruggine si alzerà ad accusarvi/ e divorerà le vostre carni come un fuoco.// Avete accumulato tesori per gli ultimi giorni!//
Ecco,/ il salario dei lavoratori che hanno mietuto sulle vostre terre,/ e che voi non avete pagato,/ grida,/ e le proteste dei mietitori sono giunte alle orecchie del Signore onnipotente.//
Sulla terra avete vissuto in mezzo a piaceri e delizie,/ e vi siete ingrassati/ per il giorno della strage.
Avete condannato e ucciso il giusto ed egli non vi ha opposto resistenza.

Canto al Vangelo (Gv 17,17)
Alleluia, alleluia.
La tua parola, Signore, è verità;
consacraci nella verità.
Alleluia.


Vangelo
Mc 9,38-43.45.47-48

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Chi non è contro di noi è per noi. Se

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la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo,/ Giovanni disse a Gesù:/ «Maestro,/ abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome/ e volevamo impedirglielo,/ perché non ci seguiva».// Ma Gesù disse:/ «Non glielo impedite,/ perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome/ e subito possa parlare male di me:/ chi non è contro di noi è per noi.//
Chiunque infatti vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome/ perché siete di Cristo,/ in verità io vi dico,/ non perderà la sua ricompensa.//
Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me,/ è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino/ e sia gettato nel mare.// Se la tua mano ti è motivo di scandalo,/ tagliala:/ è meglio per te entrare nella vita con una mano sola,/ anziché con le due mani andare nella Geènna,/ nel fuoco inestinguibile.// E se il tuo piede ti è motivo di scandalo,/ taglialo:/ è meglio per te entrare nella vita con un piede solo,/ anziché con i due piedi essere gettato nella Geènna.// E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo,/ gettalo via:/ è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo,/ anziché con due occhi essere gettato nella Geènna,/ dove il loro verme non muore/ e il fuoco non si estingue».

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Prima lettura
Sap 2,12.17-20

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Condanniamo il giusto a una morte infamante.

Dal libro della Sapienza

[Dissero gli empi:]/
«Tendiamo insidie al giusto,/ che per noi è d’incomodo/
e si oppone alle nostre azioni;//
ci rimprovera le colpe contro la legge/
e ci rinfaccia le trasgressioni/ contro l’educazione ricevuta.//

Vediamo se le sue parole sono vere,/
consideriamo ciò che gli accadrà alla fine.//
Se infatti il giusto è figlio di Dio,/ egli verrà in suo aiuto/
e lo libererà/ dalle mani dei suoi avversari.//
Mettiamolo alla prova con violenze e tormenti,/
per conoscere la sua mitezza/
e saggiare il suo spirito di sopportazione.//
Condanniamolo a una morte infamante,/
perché,/ secondo le sue parole,/ il soccorso gli verrà».

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)

Sal 53

Rit.:Il Signore sostiene la mia vita.

Dio, per il tuo nome salvami,
per la tua potenza rendimi giustizia.
Dio, ascolta la mia preghiera,
porgi l’orecchio alle parole della mia bocca.

Poiché stranieri contro di me sono insorti
e prepotenti insidiano la mia vita;
non pongono Dio davanti ai loro occhi.

Ecco, Dio è il mio aiuto,
il Signore sostiene la mia vita.
Ti offrirò un sacrificio spontaneo,
loderò il tuo nome, Signore, perché è buono.

Seconda lettura
Giac 3,16-4,3

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Per coloro che fanno opera di pace viene seminato nella pace un frutto di giustizia.

Dalla lettera di san Giacomo apostolo

Fratelli miei,/ dove c’è gelosia e spirito di contesa,/ c’è disordine e ogni sorta di cattive azioni.// Invece la sapienza che viene dall’alto anzitutto è pura,/ poi pacifica,/ mite,/ arrendevole,/ piena di misericordia e di buoni frutti,/ imparziale e sincera.// Per coloro che fanno opera di pace/ viene seminato nella pace un frutto di giustizia.//
Da dove vengono le guerre e le liti che sono in mezzo a voi?// Non vengono forse dalle vostre passioni/ che fanno guerra nelle vostre membra?// Siete pieni di desideri/ e non riuscite a possedere;/ uccidete,/ siete invidiosi e non riuscite a ottenere;/ combattete e fate guerra!// Non avete perché non chiedete;/ chiedete e non ottenete/ perché chiedete male,/ per soddisfare cioè le vostre passioni.//

Canto al Vangelo (Cf 2Ts 2,14)
Alleluia, alleluia.
Dio ci ha chiamati mediante il Vangelo,
per entrare in possesso della gloria
del Signore nostro Gesù Cristo.
Alleluia.


Vangelo
Mc 9,30-37

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Il Figlio dell’uomo viene consegnato… Se uno vuole essere il primo, sia il servitore di tutti.

In quel tempo,/ Gesù e i suoi discepoli attraversavano la Galilea,/ ma egli non voleva che alcuno lo sapesse.// Insegnava infatti ai suoi discepoli/ e diceva loro:/ «Il Figlio dell’uomo viene consegnato nelle mani degli uomini/ e lo uccideranno;// ma,/ una volta ucciso,/ dopo tre giorni risorgerà».// Essi però non capivano queste parole/ e avevano timore di interrogarlo.//
Giunsero a Cafàrnao.// Quando fu in casa,/ chiese loro:/ «Di che cosa stavate discutendo per la strada?».// Ed essi tacevano.// Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse più grande.// Sedutosi,/ chiamò i Dodici e disse loro:/ «Se uno vuole essere il primo,/ sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti».//
E, preso un bambino,/ lo pose in mezzo a loro/ e, abbracciandolo,/ disse loro:/ «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome,/ accoglie me;/ e chi accoglie me,/ non accoglie me,/ ma colui che mi ha mandato».

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Prima lettura
Is 50,5-9a

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Ho presentato il mio dorso ai flagellatori.

Dal libro del profeta Isaìa

Il Signore Dio mi ha aperto l’orecchio/
e io non ho opposto resistenza,/
non mi sono tirato indietro.//
Ho presentato il mio dorso ai flagellatori,/
le mie guance/ a coloro che mi strappavano la barba;//
non ho sottratto la faccia/
agli insulti e agli sputi.//
Il Signore Dio mi assiste,/
per questo non resto svergognato,/
per questo rendo la mia faccia/ dura come pietra,/
sapendo di non restare confuso.//
È vicino chi mi rende giustizia:/
chi oserà venire a contesa con me?/ Affrontiamoci.//
Chi mi accusa?/ Si avvicini a me.//
Ecco,/ il Signore Dio mi assiste:/
chi mi dichiarerà colpevole?

Salmo responsoriale
Sal 114
(di norma deve venire eseguito in canto)

Rit.: Camminerò alla presenza del Signore nella terra dei viventi.

Amo il Signore, perché ascolta
il grido della mia preghiera.
Verso di me ha teso l’orecchio
nel giorno in cui lo invocavo.

Mi stringevano funi di morte,
ero preso nei lacci degli inferi,
ero preso da tristezza e angoscia.
Allora ho invocato il nome del Signore:
«Ti prego, liberami, Signore».

Pietoso e giusto è il Signore,
il nostro Dio è misericordioso.
Il Signore protegge i piccoli:
ero misero ed egli mi ha salvato.

Sì, hai liberato la mia vita dalla morte,
i miei occhi dalle lacrime,
i miei piedi dalla caduta.
Io camminerò alla presenza del Signore
nella terra dei viventi.

Seconda lettura
Giac 2,14-18

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La fede se non è seguita dalle opere in se stessa è morta.

Dalla lettera di san Giacomo apostolo

A che serve,/ fratelli miei,/ se uno dice di avere fede,/ ma non ha opere?// Quella fede può forse salvarlo?//
Se un fratello o una sorella sono senza vestiti/ e sprovvisti del cibo quotidiano/ e uno di voi dice loro:/ «Andatevene in pace,/ riscaldatevi e saziatevi»,/ ma non date loro il necessario per il corpo,/ a che cosa serve?// Così anche la fede:/ se non è seguita dalle opere,/ in se stessa è morta.//
Al contrario uno potrebbe dire:/ «Tu hai la fede e io ho le opere;/ mostrami la tua fede senza le opere,/ e io con le mie opere/ ti mostrerò la mia fede».//

Canto al Vangelo (Gal 6,14)
Alleluia, alleluia.
Quanto a me non ci sia altro vanto che nella croce del Signore,
per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso,
come io per il mondo.
Alleluia.


Vangelo
Mc 8,27-35

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Tu sei il Cristo… Il Figlio dell’uomo deve molto soffrire.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo,/ Gesù partì con i suoi discepoli/ verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo,/ e per la strada interrogava i suoi discepoli/ dicendo:/ «La gente,/ chi dice che io sia?».// Ed essi gli risposero:/ «Giovanni il Battista;/ altri dicono Elìa/ e altri uno dei profeti».//
Ed egli domandava loro:/ «Ma voi,/ chi dite che io sia?».// Pietro gli rispose:/ «Tu sei il Cristo».// E ordinò loro severamente/ di non parlare di lui ad alcuno.//
E cominciò a insegnare loro/ che il Figlio dell’uomo doveva soffrire molto,/ ed essere rifiutato dagli anziani,/ dai capi dei sacerdoti e dagli scribi,/ venire ucciso e,/ dopo tre giorni,/ risorgere.//
Faceva questo discorso apertamente.// Pietro lo prese in disparte/ e si mise a rimproverarlo.// Ma egli,/ voltatosi e guardando i suoi discepoli,/ rimproverò Pietro e disse:/ «Va’ dietro a me,/ Satana!// Perché tu non pensi secondo Dio,/ ma secondo gli uomini».//
Convocata la folla insieme ai suoi discepoli,/ disse loro:/ «Se qualcuno vuol venire dietro a me,/ rinneghi se stesso,/ prenda la sua croce/ e mi segua.// Perché chi vuole salvare la propria vita,/ la perderà;// ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo,/ la salverà».

"Oggi si è compiuta questa Scrittura"

Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto: Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi, a proclamare l'anno di grazia del Signore. Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all'inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: "Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato". Luca 4,16-21

 

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