Proclamare la Parola

pagine per il Ministero del Lettore nella Chiesa Cattolica

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Prima lettura
1Sam 1,20-22.24-28

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Samuele per tutti i giorni della sua vita è richiesto per il Signore.

Dal primo libro di Samuèle

Al finir dell’anno/ Anna concepì e partorì un figlio/ e lo chiamò Samuèle,/ «perché/ – diceva/ – al Signore l’ho richiesto».// Quando poi Elkanà/ andò con tutta la famiglia/ a offrire il sacrificio di ogni anno al Signore/ e a soddisfare il suo voto,/Anna non andò,/ perché disse al marito:/ «Non verrò,/ finché il bambino non sia svezzato/ e io possa condurlo a vedere il volto del Signore;/ poi resterà là per sempre».//
Dopo averlo svezzato,/ lo portò con sé,/ con un giovenco di tre anni,/ un’efa di farina e un otre di vino,/ e lo introdusse nel tempio del Signore a Silo:/ era ancora un fanciullo.// Immolato il giovenco,/ presentarono il fanciullo a Eli/ e lei disse:/ «Perdona,/ mio signore./ Per la tua vita,/ mio signore,/ io sono quella donna che era stata qui presso di te/ a pregare il Signore.// Per questo fanciullo ho pregato/ e il Signore mi ha concesso la grazia che gli ho richiesto.// Anch’io lascio che il Signore lo richieda:/ per tutti i giorni della sua vita/ egli è richiesto per il Signore».// E si prostrarono là/ davanti al Signore.

Salmo responsoriale
Sal 83
(di norma deve venire eseguito in canto)

Rit.:Beato chi abita nella tua casa, Signore.

Quanto sono amabili le tue dimore,
Signore degli eserciti!
L’anima mia anela
e desidera gli atri del Signore.
Il mio cuore e la mia carne
esultano nel Dio vivente.

Beato chi abita nella tua casa:
senza fine canta le tue lodi.
Beato l’uomo che trova in te il suo rifugio
e ha le tue vie nel suo cuore.

Signore, Dio degli eserciti, ascolta la mia preghiera,
porgi l’orecchio, Dio di Giacobbe.
Guarda, o Dio, colui che è il nostro scudo,
guarda il volto del tuo consacrato.

Seconda lettura
1Gv 3,1-2.21-24

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Siamo chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente!

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Carissimi,/ vedete quale grande amore ci ha dato il Padre/ per essere chiamati figli di Dio,/ e lo siamo realmente!// Per questo il mondo non ci conosce:/ perché non ha conosciuto lui.//
Carissimi,/ noi fin d’ora siamo figli di Dio,/ ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato.// Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato,/ noi saremo simili a lui,/ perché lo vedremo così come egli è.//
Carissimi,/ se il nostro cuore non ci rimprovera nulla,/ abbiamo fiducia in Dio,/ e qualunque cosa chiediamo,/ la riceviamo da lui,/ perché osserviamo i suoi comandamenti/ e facciamo quello che gli è gradito.//
Questo è il suo comandamento:/ che crediamo nel nome del Figlio suo Gesù Cristo/ e ci amiamo gli uni gli altri,/ secondo il precetto che ci ha dato.// Chi osserva i suoi comandamenti rimane in Dio/ e Dio in lui.// In questo conosciamo che egli rimane in noi:/ dallo Spirito che ci ha dato.

Vangelo
Lc 2,41-52

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Gesù è ritrovato dai genitori nel tempio in mezzo ai maestri.

+ Dal Vangelo secondo Luca

I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.
Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.
Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.
Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.

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Prima lettura
Is 9,1-6

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Ci è stato dato un figlio.

Dal libro del profeta Isaìa

Il popolo che camminava nelle tenebre/
ha visto una grande luce;/
su coloro che abitavano in terra tenebrosa/
una luce rifulse.//
Hai moltiplicato la gioia,/
hai aumentato la letizia./
Gioiscono davanti a te/
come si gioisce quando si miete/
e come si esulta/ quando si divide la preda.//
Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva,/
la sbarra sulle sue spalle,/
e il bastone del suo aguzzino,/
come nel giorno di Màdian.//
Perché ogni calzatura di soldato/ che marciava rimbombando/
e ogni mantello intriso di sangue/
saranno bruciati,/ dati in pasto al fuoco.//
Perché un bambino è nato per noi,/
ci è stato dato un figlio.//
Sulle sue spalle è il potere/
e il suo nome sarà:/
Consigliere mirabile,/ Dio potente,/
Padre per sempre,/ Principe della pace.//
Grande sarà il suo potere/
e la pace non avrà fine
sul trono di Davide e sul suo regno,/
che egli viene a consolidare e rafforzare
con il diritto e la giustizia,/ ora e per sempre.//
Questo farà/ lo zelo del Signore degli eserciti.

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 95

Rit.:Oggi è nato per noi il Salvatore.

Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
Cantate al Signore, benedite il suo nome.

Annunciate di giorno in giorno la sua salvezza.
In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
a tutti i popoli dite le sue meraviglie.

Gioiscano i cieli, esulti la terra,
risuoni il mare e quanto racchiude;
sia in festa la campagna e quanto contiene,
acclamino tutti gli alberi della foresta.

Davanti al Signore che viene:
sì, egli viene a giudicare la terra;
giudicherà il mondo con giustizia
e nella sua fedeltà i popoli.

Seconda lettura
Tt 2,11-14

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È apparsa la grazia di Dio per tutti gli uomini.

Dalla lettera di san Paolo Apostolo a Tito

Figlio mio,/ è apparsa la grazia di Dio,/ che porta salvezza a tutti gli uomini/ e ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani/ e a vivere in questo mondo con sobrietà,/ con giustizia e con pietà,/ nell’attesa della beata speranza/ e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo.//
Egli ha dato se stesso per noi,/ per riscattarci da ogni iniquità/ e formare per sé un popolo puro che gli appartenga,/ pieno di zelo/ per le opere buone.

Vangelo
Lc 2,1-14

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Oggi è nato per voi il Salvatore.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città.
Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.
Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia».
E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva:
«Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».

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Prima lettura
Mi 5,1-4a

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Da te uscirà per me colui che deve essere il dominatore in Israele.

Dal libro del profeta Michèa

Così dice il Signore:/
«E tu,/ Betlemme di Èfrata,/
così piccola per essere fra i villaggi di Giuda,/
da te uscirà per me/
colui che deve essere il dominatore in Israele;//
le sue origini sono dall’antichità,/
dai giorni più remoti.//
Perciò Dio li metterà in potere altrui,/
fino a quando partorirà/ colei che deve partorire;/
e il resto dei tuoi fratelli/ ritornerà ai figli d’Israele.//
Egli si leverà/ e pascerà/ con la forza del Signore,/
con la maestà/ del nome del Signore,/ suo Dio.//
Abiteranno sicuri,/ perché egli allora sarà grande/
fino agli estremi confini della terra.//
Egli stesso/ sarà la pace!».

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 79

Rit.:Signore, fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.

Tu, pastore d’Israele, ascolta,
seduto sui cherubini, risplendi.
Risveglia la tua potenza
e vieni a salvarci.

Dio degli eserciti, ritorna!
Guarda dal cielo e vedi
e visita questa vigna,
proteggi quello che la tua destra ha piantato,
il figlio dell’uomo che per te hai reso forte.

Sia la tua mano sull’uomo della tua destra,
sul figlio dell’uomo che per te hai reso forte.
Da te mai più ci allontaneremo,
facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome.

Seconda lettura
Eb 10,5-10

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Ecco, io vengo per fare, o Dio, la tua volontà.

Dalla lettera agli Ebrei

Fratelli,/ entrando nel mondo,/ Cristo dice:/
«Tu non hai voluto/ né sacrificio né offerta,//
un corpo invece/ mi hai preparato.//
Non hai gradito/
né olocausti né sacrifici per il peccato.//
Allora ho detto:/ “Ecco,/ io vengo/
– poiché di me sta scritto nel rotolo del libro –/
per fare,/ o Dio,/ la tua volontà”».//
Dopo aver detto:/ «Tu non hai voluto e non hai gradito/ né sacrifici né offerte,/ né olocausti né sacrifici per il peccato»,/ cose che vengono offerte secondo la Legge,/ soggiunge:/ «Ecco,/ io vengo per fare la tua volontà».// Così egli abolisce il primo sacrificio/ per costituire quello nuovo.// Mediante quella volontà/ siamo stati santificati/ per mezzo dell’offerta del corpo di Gesù Cristo,/ una volta per sempre.

Vangelo
Lc 1,39-45

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A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me?

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

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Il Foglietto delle Famiglie della Visitazione

Prima lettura
Sof 3,14-18

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Il Signore esulterà per te con grida di gioia.

Dal libro del profeta Sofonìa

Rallègrati,/ figlia di Sion,/
grida di gioia,/ Israele,/
esulta e acclama con tutto il cuore,/
figlia di Gerusalemme!//
Il Signore ha revocato la tua condanna,/
ha disperso il tuo nemico.//
Re d’Israele/ è il Signore in mezzo a te,/
tu non temerai più/ alcuna sventura.//
In quel giorno si dirà a Gerusalemme:/
«Non temere,/ Sion,/ non lasciarti cadere le braccia!/
Il Signore,/ tuo Dio,/ in mezzo a te/
è un salvatore potente.//
Gioirà per te,/
ti rinnoverà con il suo amore,/
esulterà per te/ con grida di gioia».


Salmo responsoriale

(di norma deve venire eseguito in canto)
Is 12

Rit.:Canta ed esulta, perché grande in mezzo a te è il Santo d’Israele.

Ecco, Dio è la mia salvezza;
io avrò fiducia, non avrò timore,
perché mia forza e mio canto è il Signore;
egli è stato la mia salvezza.

Attingerete acqua con gioia
alle sorgenti della salvezza.
Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome,
proclamate fra i popoli le sue opere,
fate ricordare che il suo nome è sublime.

Cantate inni al Signore, perché ha fatto cose eccelse,
le conosca tutta la terra.
Canta ed esulta, tu che abiti in Sion,
perché grande in mezzo a te è il Santo d’Israele.

Seconda lettura
Fil 4,4-7

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Il Signore è vicino!

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési

Fratelli,/ siate sempre lieti nel Signore,/ ve lo ripeto:/ siate lieti.// La vostra amabilità sia nota a tutti./ Il Signore è vicino!//
Non angustiatevi per nulla,/ ma in ogni circostanza/ fate presenti a Dio le vostre richieste/ con preghiere,/ suppliche/ e ringraziamenti.//
E la pace di Dio,/ che supera ogni intelligenza,/ custodirà i vostri cuori e le vostre menti/ in Cristo Gesù.

Vangelo
Lc 3,10-18

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E noi che cosa dobbiamo fare?

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, le folle interrogavano Giovanni, dicendo: «Che cosa dobbiamo fare?». Rispondeva loro: «Chi ha due tuniche, ne dia a chi non ne ha, e chi ha da mangiare, faccia altrettanto».
Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare e gli chiesero: «Maestro, che cosa dobbiamo fare?». Ed egli disse loro: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato».
Lo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi, che cosa dobbiamo fare?». Rispose loro: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno; accontentatevi delle vostre paghe».
Poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala per pulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel suo granaio; ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».
Con molte altre esortazioni Giovanni evangelizzava il popolo.

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Prima lettura
Bar 5,1-9

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Dio mostrerà il tuo splendore a ogni creatura.

Dal libro del profeta Baruc

Deponi,/ o Gerusalemme,/ la veste del lutto e dell’afflizione,/
rivèstiti dello splendore della gloria
che ti viene da Dio/ per sempre.//
Avvolgiti nel manto della giustizia di Dio,/
metti sul tuo capo il diadema di gloria dell’Eterno,/
perché Dio mostrerà il tuo splendore/
a ogni creatura sotto il cielo.//
Sarai chiamata da Dio per sempre:/
«Pace di giustizia»/ e «Gloria di pietà».//
Sorgi,/ o Gerusalemme,/ sta’ in piedi sull’altura/
e guarda verso oriente;/ vedi i tuoi figli riuniti,/
dal tramonto del sole fino al suo sorgere,/
alla parola del Santo,/ esultanti per il ricordo di Dio.//
Si sono allontanati da te a piedi,/
incalzati dai nemici;/
ora Dio te li riconduce
in trionfo/ come sopra un trono regale.//
Poiché Dio ha deciso/ di spianare
ogni alta montagna e le rupi perenni,/
di colmare le valli/ livellando il terreno,/
perché Israele proceda sicuro/ sotto la gloria di Dio.//
Anche le selve/ e ogni albero odoroso/
hanno fatto ombra a Israele/ per comando di Dio.//
Perché Dio ricondurrà Israele con gioia/
alla luce della sua gloria,/
con la misericordia e la giustizia/
che vengono da lui.

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 125

Rit.: Grandi cose ha fatto il Signore per noi.

Quando il Signore ristabilì la sorte di Sion,
ci sembrava di sognare.
Allora la nostra bocca si riempì di sorriso,
la nostra lingua di gioia.

Allora si diceva tra le genti:
«Il Signore ha fatto grandi cose per loro».
Grandi cose ha fatto il Signore per noi:
eravamo pieni di gioia.

Ristabilisci, Signore, la nostra sorte,
come i torrenti del Negheb.
Chi semina nelle lacrime
mieterà nella gioia.

Nell’andare, se ne va piangendo,
portando la semente da gettare,
ma nel tornare, viene con gioia,
portando i suoi covoni.

Seconda lettura
Fil 1,4-6.8-11

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Siate integri e irreprensibili per il giorno di Cristo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési

Fratelli,/ sempre,/ quando prego per tutti voi,/ lo faccio con gioia/ a motivo della vostra cooperazione per il Vangelo,/ dal primo giorno fino al presente.// Sono persuaso che colui il quale ha iniziato in voi quest’opera buona,/ la porterà a compimento/ fino al giorno di Cristo Gesù.//
Infatti Dio mi è testimone/ del vivo desiderio che nutro per tutti voi/ nell’amore di Cristo Gesù.// E perciò prego che la vostra carità cresca sempre più/ in conoscenza e in pieno discernimento,/ perché possiate distinguere ciò che è meglio/ ed essere integri e irreprensibili/ per il giorno di Cristo,/ ricolmi di quel frutto di giustizia/ che si ottiene per mezzo di Gesù Cristo,/ a gloria e lode di Dio.

Vangelo
Lc 3,1-6

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Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!

+ Dal Vangelo secondo Luca

Nell’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetràrca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetràrca dell’Iturèa e della Traconìtide, e Lisània tetràrca dell’Abilène, sotto i sommi sacerdoti Anna e Càifa, la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccarìa, nel deserto.
Egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, com’è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaìa:
«Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri!
Ogni burrone sarà riempito,
ogni monte e ogni colle sarà abbassato;
le vie tortuose diverranno diritte
e quelle impervie, spianate.
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!».

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Prima lettura
Ger 33,14-16

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Farò germogliare per Davide un germoglio giusto.

Dal libro del profeta Geremìa

Ecco, verranno giorni/ – oràcolo del Signore/ – nei quali io realizzerò le promesse di bene/ che ho fatto alla casa d’Israele/ e alla casa di Giuda.//
In quei giorni e in quel tempo/ farò germogliare per Davide un germoglio giusto,/ che eserciterà il giudizio/ e la giustizia sulla terra.//
In quei giorni Giuda sarà salvato/ e Gerusalemme vivrà tranquilla,/ e sarà chiamata:/ Signore-nostra-giustizia.

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 24

Rit.: A te, Signore, innalzo l’anima mia, in te confido.

Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza.

Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via.

Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà
per chi custodisce la sua alleanza e i suoi precetti.
Il Signore si confida con chi lo teme:
gli fa conoscere la sua alleanza.

Seconda lettura
1Ts 3,12-4,2

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Il Signore renda saldi i vostri cuori al momento della venuta di Cristo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

Fratelli,/ il Signore vi faccia crescere e sovrabbondare nell’amore fra voi e verso tutti,/ come sovrabbonda il nostro per voi,/ per rendere saldi i vostri cuori/ e irreprensibili nella santità,/ davanti a Dio e Padre nostro,/ alla venuta del Signore nostro Gesù/ con tutti i suoi santi.//
Per il resto,/ fratelli,/ vi preghiamo e supplichiamo nel Signore Gesù/ affinché,/ come avete imparato da noi il modo di comportarvi/ e di piacere a Dio/ – e così già vi comportate/ –, possiate progredire ancora di più.// Voi conoscete/ quali regole di vita vi abbiamo dato/ da parte del Signore Gesù.

Vangelo
Lc 21,25-28.34-36

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La vostra liberazione è vicina.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte.
Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria.
Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.
State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».

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Prima lettura
1Re 17,10-16

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La vedova fece con la sua farina una piccola focaccia e la portò a Elia.

Dal primo libro dei Re

In quei giorni,/ il profeta Elia si alzò/ e andò a Sarèpta.// Arrivato alla porta della città,/ ecco una vedova che raccoglieva legna.// La chiamò/ e le disse:/ «Prendimi un po’ d’acqua in un vaso,/ perché io possa bere».//
Mentre quella andava a prenderla,/ le gridò:/ «Per favore,/ prendimi anche un pezzo di pane».// Quella rispose:/ «Per la vita del Signore,/ tuo Dio,/ non ho nulla di cotto,/ ma solo un pugno di farina nella giara/ e un po’ d’olio nell’orcio;/ ora raccolgo due pezzi di legna,/ dopo andrò a prepararla per me e per mio figlio:/ la mangeremo/ e poi moriremo».//
Elia le disse:/ «Non temere;/ va’ a fare come hai detto.// Prima però prepara una piccola focaccia per me e portamela;/ quindi ne preparerai per te e per tuo figlio,/ poiché così dice il Signore,/ Dio d’Israele:/ “La farina della giara non si esaurirà/ e l’orcio dell’olio non diminuirà/ fino al giorno in cui il Signore manderà la pioggia/ sulla faccia della terra”».//
Quella andò/ e fece come aveva detto Elia;/ poi mangiarono lei,/ lui/ e la casa di lei/ per diversi giorni.// La farina della giara non venne meno/ e l’orcio dell’olio non diminuì,/ secondo la parola che il Signore aveva pronunciato/ per mezzo di Elia.

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 145

Rit.:Loda il Signore, anima mia.

Il Signore rimane fedele per sempre
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri.

Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri.

Egli sostiene l’orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie dei malvagi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione.

Seconda lettura
Eb 9,24-28

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Cristo si è offerto una volta per tutte per togliere i peccati di molti.

Dalla lettera agli Ebrei

Cristo non è entrato in un santuario fatto da mani d’uomo,/ figura di quello vero,/ ma nel cielo stesso,/ per comparire ora al cospetto di Dio/ in nostro favore.// E non deve offrire se stesso più volte,/ come il sommo sacerdote che entra nel santuario ogni anno con sangue altrui:/ in questo caso egli,/ fin dalla fondazione del mondo, /avrebbe dovuto soffrire molte volte.//
Invece ora,/ una volta sola,/ nella pienezza dei tempi,/ egli è apparso per annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso.// E come per gli uomini è stabilito che muoiano una sola volta,/ dopo di che viene il giudizio,/ così Cristo,/ dopo essersi offerto una sola volta per togliere il peccato di molti,/ apparirà una seconda volta,/ senza alcuna relazione con il peccato,/ a coloro che l’aspettano/ per la loro salvezza.

Vangelo
Mc 12,38-44

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Questa vedova, nella sua povertà, ha dato tutto quello che aveva.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».
Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo.
Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».

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Commento della Fraternità Gesù Risorto di Tavodo

Prima lettura
Ger 31,7-9

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Riporterò tra le consolazioni il cieco e lo zoppo.

Dal libro del profeta Geremìa

Così dice il Signore:/
«Innalzate canti di gioia per Giacobbe,/
esultate per la prima delle nazioni,/
fate udire la vostra lode e dite:/
“Il Signore ha salvato il suo popolo,/
il resto d’Israele”.//
Ecco,/ li riconduco dalla terra del settentrione/
e li raduno dalle estremità della terra;/
fra loro sono il cieco e lo zoppo,/
la donna incinta e la partoriente:/
ritorneranno qui in gran folla.//
Erano partiti nel pianto,/
io li riporterò tra le consolazioni;/
li ricondurrò a fiumi ricchi d’acqua/
per una strada dritta in cui non inciamperanno,/
perché io sono un padre per Israele,/
Èfraim/ è il mio primogenito».

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 125

Rit.:Grandi cose ha fatto il Signore per noi.

Quando il Signore ristabilì la sorte di Sion,
ci sembrava di sognare.
Allora la nostra bocca si riempì di sorriso,
la nostra lingua di gioia.

Allora si diceva tra le genti:
«Il Signore ha fatto grandi cose per loro».
Grandi cose ha fatto il Signore per noi:
eravamo pieni di gioia.

Ristabilisci, Signore, la nostra sorte,
come i torrenti del Negheb.
Chi semina nelle lacrime
mieterà nella gioia.

Nell’andare, se ne va piangendo,
portando la semente da gettare,
ma nel tornare, viene con gioia,
portando i suoi covoni.

Seconda lettura
Eb 5,1-6

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Tu sei sacerdote per sempre, secondo l’ordine di Melchìsedek.

Dalla lettera agli Ebrei

Ogni sommo sacerdote è scelto fra gli uomini/ e per gli uomini viene costituito tale/ nelle cose che riguardano Dio,/ per offrire doni e sacrifici/ per i peccati.//
Egli è in grado di sentire giusta compassione/ per quelli che sono nell’ignoranza e nell’errore,/ essendo anche lui rivestito di debolezza.// A causa di questa/ egli deve offrire sacrifici per i peccati/ anche per se stesso,/ come fa per il popolo.//
Nessuno attribuisce a se stesso questo onore,/ se non chi è chiamato da Dio,/ come Aronne.// Nello stesso modo Cristo non attribuì a se stesso la gloria di sommo sacerdote,/ ma colui che gli disse: «Tu sei mio figlio,/ oggi ti ho generato»,/ gliela conferì/ come è detto in un altro passo:/
«Tu sei sacerdote per sempre,/
secondo l’ordine di Melchìsedek».

Vangelo
Mc 10,46-52

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Rabbunì, che io veda di nuovo!

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».
Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».
Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.
Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.

Prima lettura
Sap 2,12.17-20

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Condanniamo il giusto a una morte infamante.

Dal libro della Sapienza

[Dissero gli empi:]/
«Tendiamo insidie al giusto,/ che per noi è d’incomodo/
e si oppone alle nostre azioni;//
ci rimprovera le colpe contro la legge/
e ci rinfaccia le trasgressioni/ contro l’educazione ricevuta.//

Vediamo se le sue parole sono vere,/
consideriamo ciò che gli accadrà alla fine.//
Se infatti il giusto è figlio di Dio,/ egli verrà in suo aiuto/
e lo libererà/ dalle mani dei suoi avversari.//
Mettiamolo alla prova con violenze e tormenti,/
per conoscere la sua mitezza/
e

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saggiare il suo spirito di sopportazione.//
Condanniamolo a una morte infamante,/
perché,/ secondo le sue parole,/ il soccorso gli verrà».

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)

Sal 53

Rit.:Il Signore sostiene la mia vita.

Dio, per il tuo nome salvami,
per la tua potenza rendimi giustizia.
Dio, ascolta la mia preghiera,
porgi l’orecchio alle parole della mia bocca.

Poiché stranieri contro di me sono insorti
e prepotenti insidiano la mia vita;
non pongono Dio davanti ai loro occhi.

Ecco, Dio è il mio aiuto,
il Signore sostiene la mia vita.
Ti offrirò un sacrificio spontaneo,
loderò il tuo nome, Signore, perché è buono.

Seconda lettura
Giac 3,16-4,3

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Per coloro che fanno opera di pace viene seminato nella pace un frutto di giustizia.

Dalla lettera di san Giacomo apostolo

Fratelli miei,/ dove c’è gelosia e spirito di contesa,/ c’è disordine e ogni sorta di cattive azioni.// Invece la sapienza che viene dall’alto anzitutto è pura,/ poi pacifica,/ mite,/ arrendevole,/ piena di misericordia e di buoni frutti,/ imparziale e sincera.// Per coloro che fanno opera di pace/ viene seminato nella pace un frutto di giustizia.//
Da dove vengono le guerre e le liti che sono in mezzo a voi?// Non vengono forse dalle vostre passioni/ che fanno guerra nelle vostre membra?// Siete pieni di desideri/ e non riuscite a possedere;/ uccidete,/ siete invidiosi e non riuscite a ottenere;/ combattete e fate guerra!// Non avete perché non chiedete;/ chiedete e non ottenete/ perché chiedete male,/ per soddisfare cioè le vostre passioni.//

Vangelo
Mc 9,30-37

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Il Figlio dell’uomo viene consegnato… Se uno vuole essere il primo, sia il servitore di tutti.

In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio dell’uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorgerà». Essi però non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo.
Giunsero a Cafàrnao. Quando fu in casa, chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo per la strada?». Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse più grande. Sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: «Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti».
E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato».

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Prima lettura
Dt 4,1-2.6-8

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Non aggiungerete nulla a ciò che io vi comando … osserverete i comandi del Signore.

Dal libro del Deuteronòmio

Mosè parlò al popolo dicendo:/
«Ora,/ Israele,/ ascolta le leggi e le norme che io vi insegno,/ affinché le mettiate in pratica,/ perché viviate ed entriate in possesso della terra che il Signore,/ Dio dei vostri padri,/ sta per darvi.//
Non aggiungerete nulla a ciò che io vi comando/ e non ne toglierete nulla;/ ma osserverete i comandi del Signore,/ vostro Dio,/ che io vi prescrivo.//
Le osserverete dunque,/ e le metterete in pratica,/ perché quella sarà la vostra saggezza e la vostra intelligenza agli occhi dei popoli,/ i quali,/ udendo parlare di tutte queste leggi,/ diranno:/ “Questa grande nazione/ è il solo popolo saggio e intelligente”.//
Infatti quale grande nazione ha gli dèi così vicini a sé,/ come il Signore,/ nostro Dio,/ è vicino a noi ogni volta che lo invochiamo?// E quale grande nazione/ ha leggi e norme giuste/ come è tutta questa legislazione/ che io oggi vi do?».

Salmo responsoriale
Sal 14

Rit.:Chi teme il Signore abiterà nella sua tenda.

Colui che cammina senza colpa,
pratica la giustizia
e dice la verità che ha nel cuore,
non sparge calunnie con la sua lingua.

Non fa danno al suo prossimo
e non lancia insulti al suo vicino.
Ai suoi occhi è spregevole il malvagio,
ma onora chi teme il Signore.

Non presta il suo denaro a usura
e non accetta doni contro l’innocente.
Colui che agisce in questo modo
resterà saldo per sempre.

Seconda lettura
Giac 1,17-18.21-22.27

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Siate di quelli che mettono in pratica la Parola.

Dalla lettera di san Giacomo apostolo

Fratelli miei carissimi,/ ogni buon regalo e ogni dono perfetto/ vengono dall’alto e discendono dal Padre,/ creatore della luce:// presso di lui non c’è variazione/ né ombra di cambiamento.// Per sua volontà egli ci ha generati/ per mezzo della parola di verità,/ per essere una primizia/ delle sue creature.//
Accogliete con docilità/ la Parola che è stata piantata in voi/ e può portarvi alla salvezza.// Siate di quelli che mettono in pratica la Parola,/ e non ascoltatori soltanto,/ illudendo voi stessi.//
Religione pura e senza macchia davanti a Dio Padre è questa:/ visitare gli orfani e le vedove nelle sofferenze/ e non lasciarsi contaminare/ da questo mondo.

Vangelo
Mc 7,1-8.14-15.21-23

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Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme.
Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate – i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti –, quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?».
Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaìa di voi, ipocriti, come sta scritto:
“Questo popolo mi onora con le labbra,
ma il suo cuore è lontano da me.
Invano mi rendono culto,
insegnando dottrine che sono precetti di uomini”.
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini».
Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro». E diceva [ai suoi discepoli]: «Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste

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cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo».

"Oggi si è compiuta questa Scrittura"

Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto: Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi, a proclamare l'anno di grazia del Signore. Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all'inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: "Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato". Luca 4,16-21