Proclamare la Parola

pagine per il Ministero del Lettore nella Chiesa Cattolica

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Prima lettura
Is 50,5-9a

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Ho presentato il mio dorso ai flagellatori.

Dal libro del profeta Isaìa

Il Signore Dio mi ha aperto l’orecchio/
e io non ho opposto resistenza,/
non mi sono tirato indietro.//
Ho presentato il mio dorso ai flagellatori,/
le mie guance/ a coloro che mi strappavano la barba;//
non ho sottratto la faccia/
agli insulti e agli sputi.//
Il Signore Dio mi assiste,/
per questo non resto svergognato,/
per questo rendo la mia faccia/ dura come pietra,/
sapendo di non restare confuso.//
È vicino chi mi rende giustizia:/
chi oserà venire a contesa con me?/ Affrontiamoci.//
Chi mi accusa?/ Si avvicini a me.//
Ecco,/ il Signore Dio mi assiste:/
chi mi dichiarerà colpevole?

Salmo responsoriale
Sal 114
(di norma deve venire eseguito in canto)

Rit.: Camminerò alla presenza del Signore nella terra dei viventi.

Amo il Signore, perché ascolta
il grido della mia preghiera.
Verso di me ha teso l’orecchio
nel giorno in cui lo invocavo.

Mi stringevano funi di morte,
ero preso nei lacci degli inferi,
ero preso da tristezza e angoscia.
Allora ho invocato il nome del Signore:
«Ti prego, liberami, Signore».

Pietoso e giusto è il Signore,
il nostro Dio è misericordioso.
Il Signore protegge i piccoli:
ero misero ed egli mi ha salvato.

Sì, hai liberato la mia vita dalla morte,
i miei occhi dalle lacrime,
i miei piedi dalla caduta.
Io camminerò alla presenza del Signore
nella terra dei viventi.

Seconda lettura
Giac 2,14-18

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La fede se non è seguita dalle opere in se stessa è morta.

Dalla lettera di san Giacomo apostolo

A che serve,/ fratelli miei,/ se uno dice di avere fede,/ ma non ha opere?// Quella fede può forse salvarlo?//
Se un fratello o una sorella sono senza vestiti/ e sprovvisti del cibo quotidiano/ e uno di voi dice loro:/ «Andatevene in pace,/ riscaldatevi e saziatevi»,/ ma non date loro il necessario per il corpo,/ a che cosa serve?// Così anche la fede:/ se non è seguita dalle opere,/ in se stessa è morta.//
Al contrario uno potrebbe dire:/ «Tu hai la fede e io ho le opere;/ mostrami la tua fede senza le opere,/ e io con le mie opere/ ti mostrerò la mia fede».//

Canto al Vangelo (Gal 6,14)
Alleluia, alleluia.
Quanto a me non ci sia altro vanto che nella croce del Signore,
per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso,
come io per il mondo.
Alleluia.

Vangelo
Mc 8,27-35

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Tu sei il Cristo… Il Figlio dell’uomo deve molto soffrire.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo,/ Gesù partì con i suoi discepoli/ verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo,/ e per la strada interrogava i suoi discepoli/ dicendo:/ «La gente,/ chi dice che io sia?».// Ed essi gli risposero:/ «Giovanni il Battista;/ altri dicono Elìa/ e altri uno dei profeti».//
Ed egli domandava loro:/ «Ma voi,/ chi dite che io sia?».// Pietro gli rispose:/ «Tu sei il Cristo».// E ordinò loro severamente/ di non parlare di lui ad alcuno.//
E cominciò a insegnare loro/ che il Figlio dell’uomo doveva soffrire molto,/ ed essere rifiutato dagli anziani,/ dai capi dei sacerdoti e dagli scribi,/ venire ucciso e,/ dopo tre giorni,/ risorgere.//
Faceva questo discorso apertamente.// Pietro lo prese in disparte/ e si mise a rimproverarlo.// Ma egli,/ voltatosi e guardando i suoi discepoli,/ rimproverò Pietro e disse:/ «Va’ dietro a me,/ Satana!// Perché tu non pensi secondo Dio,/ ma secondo gli uomini».//
Convocata la folla insieme ai suoi discepoli,/ disse loro:/ «Se qualcuno vuol venire dietro a me,/ rinneghi se stesso,/ prenda la sua croce/ e mi segua.// Perché chi vuole salvare la propria vita,/ la perderà;// ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo,/ la salverà».

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Prima lettura
Dt 4,1-2.6-8

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Non aggiungerete nulla a ciò che io vi comando … osserverete i comandi del Signore.

Dal libro del Deuteronòmio

Mosè parlò al popolo dicendo:/
«Ora,/ Israele,/ ascolta le leggi e le norme che io vi insegno,/ affinché le mettiate in pratica,/ perché viviate ed entriate in possesso della terra che il Signore,/ Dio dei vostri padri,/ sta per darvi.//
Non aggiungerete nulla a ciò che io vi comando/ e non ne toglierete nulla;/ ma osserverete i comandi del Signore,/ vostro Dio,/ che io vi prescrivo.//
Le osserverete dunque,/ e le metterete in pratica,/ perché quella sarà la vostra saggezza e la vostra intelligenza agli occhi dei popoli,/ i quali,/ udendo parlare di tutte queste leggi,/ diranno:/ “Questa grande nazione/ è il solo popolo saggio e intelligente”.//
Infatti quale grande nazione ha gli dèi così vicini a sé,/ come il Signore,/ nostro Dio,/ è vicino a noi ogni volta che lo invochiamo?// E quale grande nazione/ ha leggi e norme giuste/ come è tutta questa legislazione/ che io oggi vi do?».

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 14

Rit.:Chi teme il Signore abiterà nella sua tenda.

Colui che cammina senza colpa,
pratica la giustizia
e dice la verità che ha nel cuore,
non sparge calunnie con la sua lingua.

Non fa danno al suo prossimo
e non lancia insulti al suo vicino.
Ai suoi occhi è spregevole il malvagio,
ma onora chi teme il Signore.

Non presta il suo denaro a usura
e non accetta doni contro l’innocente.
Colui che agisce in questo modo
resterà saldo per sempre.

Seconda lettura
Giac 1,17-18.21-22.27

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Siate di quelli che mettono in pratica la Parola.

Dalla lettera di san Giacomo apostolo

Fratelli miei carissimi,/ ogni buon regalo e ogni dono perfetto/ vengono dall’alto e discendono dal Padre,/ creatore della luce:// presso di lui non c’è variazione/ né ombra di cambiamento.// Per sua volontà egli ci ha generati/ per mezzo della parola di verità,/ per essere una primizia/ delle sue creature.//
Accogliete con docilità/ la Parola che è stata piantata in voi/ e può portarvi alla salvezza.// Siate di quelli che mettono in pratica la Parola,/ e non ascoltatori soltanto,/ illudendo voi stessi.//
Religione pura e senza macchia davanti a Dio Padre è questa:/ visitare gli orfani e le vedove nelle sofferenze/ e non lasciarsi contaminare/ da questo mondo.

Canto al Vangelo (Gc 1,18)
Alleluia, alleluia.
Per sua volontà il Padre ci ha generati
per mezzo della parola di verità,
per essere una primizia delle sue creature.
Alleluia.

Vangelo
Mc 7,1-8.14-15.21-23

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Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo,/ si riunirono attorno a Gesù i farisei/ e alcuni degli scribi,/ venuti da Gerusalemme.//
Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure,/ cioè non lavate/ – i farisei infatti/ e tutti i Giudei/ non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani,/ attenendosi alla tradizione degli antichi/ e,/ tornando dal mercato,/ non mangiano senza aver fatto le abluzioni,/ e osservano molte altre cose per tradizione,/ come lavature di bicchieri,/ di stoviglie,/ di oggetti di rame e di letti/ –, quei farisei e scribi lo interrogarono:/ «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi,/ ma prendono cibo con mani impure?».//
Ed egli rispose loro:/ «Bene ha profetato Isaìa di voi,/ ipocriti,/ come sta scritto:/
“Questo popolo mi onora con le labbra,/
ma il suo cuore è lontano da me.//
Invano mi rendono culto,/
insegnando dottrine che sono precetti di uomini”.//
Trascurando il comandamento di Dio,/ voi osservate la tradizione degli uomini».//
Chiamata di nuovo la folla,/ diceva loro:/ «Ascoltatemi tutti e comprendete bene!// Non c’è nulla fuori dell’uomo che,/ entrando in lui,/ possa renderlo impuro.// Ma sono le cose che escono dall’uomo/ a renderlo impuro».// E diceva [ai suoi discepoli]:/ «Dal di dentro infatti,/ cioè dal cuore degli uomini,/ escono i propositi di male:/ impurità,/ furti,/ omicidi, adultèri,/ avidità,/ malvagità,/ inganno,/ dissolutezza,/ invidia,/ calunnia,/ superbia,/ stoltezza.// Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno/ e rendono impuro l’uomo».

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Prima lettura
Gs 24,1-2.15-17.18

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Serviremo il Signore, perché egli è il nostro Dio.

Dal libro di Giosuè

In quei giorni,/ Giosuè radunò tutte le tribù d’Israele a Sichem/ e convocò gli anziani d’Israele,/ i capi,/ i giudici e gli scribi,/ ed essi si presentarono davanti a Dio.//
Giosuè disse a tutto il popolo:/ «Se sembra male ai vostri occhi servire il Signore,/ sceglietevi oggi chi servire:/ se gli dèi che i vostri padri hanno servito oltre il Fiume/ oppure gli dèi degli Amorrèi,/ nel cui territorio abitate.// Quanto a me e alla mia casa,/ serviremo il Signore».//
Il popolo rispose:/ «Lontano da noi abbandonare il Signore per servire altri dèi!// Poiché è il Signore,/ nostro Dio,/ che ha fatto salire noi e i padri nostri dalla terra d’Egitto,/ dalla condizione servile;/ egli ha compiuto quei grandi segni dinanzi ai nostri occhi/ e ci ha custodito per tutto il cammino che abbiamo percorso/ e in mezzo a tutti i popoli fra i quali siamo passati.// Perciò anche noi serviremo il Signore,// perché egli è il nostro Dio».

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 33

Rit.:Gustate e vedete com’è buono il Signore.

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.

Gli occhi del Signore sui giusti,
i suoi orecchi al loro grido di aiuto.
Il volto del Signore contro i malfattori,
per eliminarne dalla terra il ricordo.

Gridano e il Signore li ascolta,
li libera da tutte le loro angosce.
Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato,
egli salva gli spiriti affranti.

Molti sono i mali del giusto,
ma da tutti lo libera il Signore.
Custodisce tutte le sue ossa:
neppure uno sarà spezzato.

Il male fa morire il malvagio
e chi odia il giusto sarà condannato.
Il Signore riscatta la vita dei suoi servi;
non sarà condannato chi in lui si rifugia.

Seconda lettura
Ef 5,21-32

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Questo mistero è grande: lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Fratelli,/ nel timore di Cristo,/ siate sottomessi gli uni agli altri:/ le mogli lo siano ai loro mariti,/ come al Signore;/ il marito infatti è capo della moglie,/ così come Cristo è capo della Chiesa,/ lui che è salvatore del corpo.// E come la Chiesa è sottomessa a Cristo,/ così anche le mogli lo siano ai loro mariti in tutto.//
E voi,/ mariti,/ amate le vostre mogli,/ come anche Cristo ha amato la Chiesa/ e ha dato se stesso per lei,/ per renderla santa,/ purificandola con il lavacro dell’acqua mediante la parola,/ e per presentare a se stesso la Chiesa tutta gloriosa,/ senza macchia né ruga/ o alcunché di simile,/ ma santa e immacolata.// Così anche i mariti/ hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo:/ chi ama la propria moglie,/ ama se stesso.// Nessuno infatti ha mai odiato la propria carne,/ anzi la nutre e la cura,/ come anche Cristo fa con la Chiesa,/ poiché siamo membra del suo corpo.//
Per questo l’uomo lascerà il padre e la madre/ e si unirà a sua moglie/ e i due diventeranno una sola carne.//
Questo mistero è grande:/ io lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa!

Canto al Vangelo (Gv 6,63.68)
Alleluia, alleluia.
Le tue parole, Signore, sono spirito e vita;
tu hai parole di vita eterna.
Alleluia.

Vangelo
Gv 6,60-69

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Da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna.

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo,/ molti dei discepoli di Gesù,/ dopo aver ascoltato,/ dissero:/ «Questa parola è dura!/ Chi può ascoltarla?».//
Gesù,/ sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo,/ disse loro:/ «Questo vi scandalizza?/ E se vedeste il Figlio dell’uomo/ salire là dov’era prima?/ È lo Spirito che dà la vita,/ la carne non giova a nulla;// le parole che io vi ho detto/ sono spirito e sono vita.// Ma tra voi vi sono alcuni che non credono».//
Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano/ e chi era colui che lo avrebbe tradito.// E diceva:/ «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me,/ se non gli è concesso dal Padre».//
Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro/ e non andavano più con lui.//
Disse allora Gesù ai Dodici:/ «Volete andarvene anche voi?».// Gli rispose Simon Pietro:/ «Signore,/ da chi andremo?// Tu hai parole di vita eterna/ e noi abbiamo creduto e conosciuto/ che tu sei il Santo di Dio».

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Prima lettura
Ap 11,19; 12,1-6.10

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Una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Si aprì il tempio di Dio che è nel cielo/ e apparve nel tempio/ l’arca della sua alleanza.//
Un segno grandioso apparve nel cielo:/ una donna vestita di sole,/ con la luna sotto i suoi piedi/ e,/ sul capo,/ una corona di dodici stelle.// Era incinta,/ e gridava per le doglie/ e il travaglio del parto.//
Allora apparve un altro segno nel cielo:/ un enorme drago rosso,/ con sette teste e dieci corna/ e sulle teste sette diademi;/ la sua coda trascinava un terzo delle stelle del cielo/ e le precipitava sulla terra.//
Il drago si pose davanti alla donna,/ che stava per partorire,/ in modo da divorare il bambino/ appena lo avesse partorito.//
Essa partorì un figlio maschio,/ destinato a governare tutte le nazioni/ con scettro di ferro,/ e suo figlio fu rapito verso Dio/ e verso il suo trono.// La donna invece fuggì nel deserto,/ dove Dio le aveva preparato un rifugio.//
Allora udii una voce potente nel cielo che diceva:/
«Ora/ si è compiuta
la salvezza,/ la forza/ e il regno del nostro Dio/
e la potenza del suo Cristo».

 

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 44

Rit.: Risplende la regina, Signore, alla tua destra.

Figlie di re fra le tue predilette;
alla tua destra sta la regina, in ori di Ofir.

Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio:
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre.

Il re è invaghito della tua bellezza.
È lui il tuo signore: rendigli omaggio.

Dietro a lei le vergini, sue compagne,
condotte in gioia ed esultanza,
sono presentate nel palazzo del re.

 

Seconda lettura
1Cor 15,20-26

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Cristo risorto è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli,/ Cristo è risorto dai morti,/ primizia di coloro che sono morti.// Perché,/ se per mezzo di un uomo venne la morte,/ per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti.// Come infatti in Adamo tutti muoiono,/ così in Cristo tutti riceveranno la vita.//
Ognuno però al suo posto:// prima Cristo,/ che è la primizia;// poi,/ alla sua venuta,/ quelli che sono di Cristo.// Poi sarà la fine,/ quando egli consegnerà il regno a Dio Padre,/ dopo avere ridotto al nulla ogni Principato/ e ogni Potenza e Forza.//
È necessario infatti che egli regni/ finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi.// L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte,/ perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi.

 

Canto al Vangelo

Alleluia, alleluia.
Maria è assunta in cielo;
esultano le schiere degli angeli.
Alleluia.

Vangelo
Lc 1,39-56

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Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente: ha innalzato gli umili.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quei giorni/ Maria si alzò/ e andò in fretta verso la regione montuosa,/ in una città di Giuda.//
Entrata nella casa di Zaccarìa,/ salutò Elisabetta.// Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria,/ il bambino sussultò nel suo grembo.//
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo/ ed esclamò a gran voce:/ «Benedetta tu fra le donne/ e benedetto il frutto del tuo grembo!// A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me?// Ecco,/ appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi,/ il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo.// E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».//
Allora Maria disse:/
«L’anima mia magnifica il Signore/
e il mio spirito esulta in Dio,/ mio salvatore,/
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.//
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.//
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente/
e Santo è il suo nome;//
di generazione in generazione la sua misericordia/
per quelli che lo temono.//
Ha spiegato la potenza del suo braccio,/
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;//
ha rovesciato i potenti dai troni,/
ha innalzato gli umili;//
ha ricolmato di beni gli affamati,/
ha rimandato i ricchi a mani vuote.//
Ha soccorso Israele,/ suo servo,/
ricordandosi della sua misericordia,/
come aveva detto ai nostri padri,/
per Abramo e la sua discendenza,/ per sempre».//
Maria rimase con lei circa tre mesi,/ poi tornò a casa sua.

 

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Prima lettura
1Re 19,4-8

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Con la forza di quel cibo camminò fino al monte di Dio.

Dal primo libro dei Re

In quei giorni,/ Elia s’inoltrò nel deserto una giornata di cammino/ e andò a sedersi sotto una ginestra.// Desideroso di morire,/ disse:/ «Ora basta,/ Signore!// Prendi la mia vita,/ perché io non sono migliore dei miei padri».// Si coricò e si addormentò sotto la ginestra.//
Ma ecco che un angelo lo toccò/ e gli disse:/ «Àlzati,/ mangia!».// Egli guardò/ e vide vicino alla sua testa una focaccia,/ cotta su pietre roventi,/ e un orcio d’acqua.// Mangiò e bevve,/ quindi di nuovo si coricò.//
Tornò per la seconda volta l’angelo del Signore,/ lo toccò e gli disse:/ «Àlzati,/ mangia,/ perché è troppo lungo per te il cammino».// Si alzò,/ mangiò e bevve.//
Con la forza di quel cibo/ camminò per quaranta giorni e quaranta notti/ fino al monte di Dio,/ l’Oreb.

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 33

Rit.:Gustate e vedete com’è buono il Signore.

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.

Magnificate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore: mi ha risposto
e da ogni mia paura mi ha liberato.

Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce.

L’angelo del Signore si accampa
attorno a quelli che lo temono, e li libera.
Gustate e vedete com’è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia.

Seconda lettura
Ef 4,30-5,2

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Camminate nella carità come Cristo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Fratelli,/ non vogliate rattristare lo Spirito Santo di Dio,/ con il quale foste segnati per il giorno della redenzione.//
Scompaiano da voi ogni asprezza,/ sdegno,/ ira,/ grida e maldicenze/ con ogni sorta di malignità.// Siate invece benevoli gli uni verso gli altri,/ misericordiosi,/ perdonandovi a vicenda/ come Dio ha perdonato a voi in Cristo.//
Fatevi dunque imitatori di Dio,/ quali figli carissimi,/ e camminate nella carità,/ nel modo in cui anche Cristo ci ha amato/ e ha dato se stesso per noi,/ offrendosi a Dio/ in sacrificio di soave odore.

Canto al Vangelo (Gv 6,51)
Alleluia, alleluia.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo, dice il Signore,
se uno mangia di questo pane vivrà in eterno.
Alleluia.

Vangelo
Gv 6,41-51

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Io sono il pane vivo, disceso dal cielo.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo,/ i Giudei si misero a mormorare contro Gesù/ perché aveva detto:/ «Io sono il pane disceso dal cielo».// E dicevano:/ «Costui non è forse Gesù,/ il figlio di Giuseppe?// Di lui non conosciamo il padre e la madre?/ Come dunque può dire:/ “Sono disceso dal cielo”?».//

Gesù rispose loro:/ «Non mormorate tra voi.// Nessuno può venire a me,/ se non lo attira il Padre che mi ha mandato;/ e io lo risusciterò/ nell’ultimo giorno.// Sta scritto nei profeti:/ “E tutti saranno istruiti da Dio”.// Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui,/ viene a me.// Non perché qualcuno abbia visto il Padre;/ solo colui che viene da Dio/ ha visto il Padre.// In verità,/ in verità io vi dico:/ chi crede ha la vita eterna.//
Io sono il pane della vita.// I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto/ e sono morti;// questo è il pane che discende dal cielo,/ perché chi ne mangia/ non muoia.//
Io sono il pane vivo,/ disceso dal cielo.// Se uno mangia di questo pane/ vivrà in eterno/ e il pane che io darò/ è la mia carne/ per la vita del mondo».

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Prima lettura
2Re 4,42-44

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Ne mangeranno e ne faranno avanzare.


Dal secondo libro dei Re

In quei giorni,/ da Baal Salisà venne un uomo,/ che portò pane di primizie all’uomo di Dio:/ venti pani d’orzo/ e grano novello che aveva nella bisaccia.//
Eliseo disse:/ «Dallo da mangiare alla gente».// Ma il suo servitore disse:/ «Come posso mettere questo/ davanti a cento persone?».// «Dallo da mangiare alla gente./ Poiché così dice il Signore:/ “Ne mangeranno/ e ne faranno avanzare”».//
Lo pose davanti a quelli,/ che mangiarono e ne fecero avanzare,/ secondo la parola del Signore.

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 144

Rit.:Apri la tua mano, Signore, e sazia ogni vivente.

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza.

Gli occhi di tutti a te sono rivolti in attesa
e tu dai loro il cibo a tempo opportuno.
Tu apri la tua mano
e sazi il desiderio di ogni vivente.

Giusto è il Signore in tutte le sue vie
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a chiunque lo invoca,
a quanti lo invocano con sincerità.

Seconda lettura
Ef 4,1-6

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Un solo corpo, un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Fratelli,/ io,/ prigioniero a motivo del Signore,/ vi esorto:/ comportatevi in maniera degna/ della chiamata che avete ricevuto,/ con ogni umiltà,/ dolcezza e magnanimità,/ sopportandovi a vicenda nell’amore,/ avendo a cuore di conservare l’unità dello spirito/ per mezzo del vincolo della pace.//
Un solo corpo e un solo spirito,/ come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati,/ quella della vostra vocazione;/ un solo Signore,/ una sola fede,/ un solo battesimo.// Un solo Dio e Padre di tutti/ che è al di sopra di tutti,/ opera per mezzo di tutti/ ed è presente in tutti.

Canto al Vangelo (Lc 7,16)
Alleluia, alleluia.
Un grande profeta è sorto tra noi,
e Dio ha visitato il suo popolo.
Alleluia.

Vangelo
Gv 6,1-15

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Distribuì a quelli che erano seduti quanto ne volevano.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo,/ Gesù passò all’altra riva del mare di Galilea,/ cioè di Tiberìade,/ e lo seguiva una grande folla,/ perché vedeva i segni che compiva sugli infermi.// Gesù salì sul monte/ e là si pose a sedere con i suoi discepoli.// Era vicina la Pasqua,/ la festa dei Giudei.//
Allora Gesù,/ alzàti gli occhi,/ vide che una grande folla veniva da lui/ e disse a Filippo:/ «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?».// Diceva così per metterlo alla prova;/ egli infatti sapeva quello che stava per compiere.// Gli rispose Filippo:/ «Duecento denari di pane/ non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo».//
Gli disse allora uno dei suoi discepoli,/ Andrea,/ fratello di Simon Pietro:/ «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci;/ ma che cos’è questo per tanta gente?».// Rispose Gesù:/ «Fateli sedere».// C’era molta erba in quel luogo.// Si misero dunque a sedere/ ed erano circa cinquemila uomini.//
Allora Gesù prese i pani e,/ dopo aver reso grazie,/ li diede a quelli che erano seduti,/ e lo stesso fece dei pesci,/ quanto ne volevano.//
E quando furono saziati,/ disse ai suoi discepoli:/ «Raccogliete i pezzi avanzati,/ perché nulla vada perduto».// Li raccolsero/ e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo,/ avanzati a coloro che avevano mangiato.//
Allora la gente,/ visto il segno che egli aveva compiuto,/ diceva:/ «Questi è davvero il profeta,/ colui che viene nel mondo!».// Ma Gesù,/ sapendo che venivano a prenderlo per farlo re,/ si ritirò di nuovo sul monte,/ lui da solo.

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Prima lettura
Ger 23,1-6

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Radunerò il resto delle mie pecore, costituirò sopra di esse pastori.

Dal libro del profeta Geremìa

Dice il Signore:/
«Guai ai pastori/ che fanno perire e disperdono/ il gregge del mio pascolo./ Oracolo del Signore.//
Perciò dice il Signore,/ Dio d’Israele,/ contro i pastori che devono pascere il mio popolo:/ Voi avete disperso le mie pecore,/ le avete scacciate e non ve ne siete preoccupati;// ecco io vi punirò/ per la malvagità delle vostre opere./ Oracolo del Signore.//
Radunerò io stesso il resto delle mie pecore/ da tutte le regioni dove le ho scacciate/ e le farò tornare ai loro pascoli;/ saranno feconde e si moltiplicheranno.// Costituirò sopra di esse/ pastori che le faranno pascolare,/ così che non dovranno più temere/ né sgomentarsi;/ non ne mancherà neppure una./ Oracolo del Signore.//
Ecco, /verranno giorni/ – oracolo del Signore –/
nei quali susciterò a Davide un germoglio giusto,/
che regnerà da vero re e sarà saggio/
ed eserciterà il diritto e la giustizia sulla terra.//
Nei suoi giorni/ Giuda sarà salvato/
e Israele vivrà tranquillo,/
e lo chiameranno con questo nome:/
Signore-nostra-giustizia».

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 22

Rit.:Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.

Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l’anima mia.

Mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.

Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.

Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.

Seconda lettura
Ef 2,13-18

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Egli è la nostra pace, colui che di due ha fatto una cosa sola.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Fratelli,/ ora,/ in Cristo Gesù,/ voi che un tempo eravate lontani,/ siete diventati vicini,/ grazie al sangue di Cristo.//
Egli infatti è la nostra pace,/
colui che di due ha fatto una cosa sola,/
abbattendo il muro di separazione che li divideva,/
cioè l’inimicizia,/ per mezzo della sua carne.//
Così egli ha abolito la Legge,/ fatta di prescrizioni e di decreti,/
per creare in se stesso,/ dei due,/ un solo uomo nuovo,/
facendo la pace,/
e per riconciliare tutti e due con Dio/ in un solo corpo,/
per mezzo della croce,/
eliminando in se stesso/ l’inimicizia.//
Egli è venuto ad annunciare pace a voi che eravate lontani,/
e pace a coloro che erano vicini.//
Per mezzo di lui infatti/ possiamo presentarci,/ gli uni e gli altri,/
al Padre/ in un solo Spirito.

Canto al Vangelo (Gv 10,27)
Alleluia, alleluia.
Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le conosco ed esse mi seguono.
Alleluia.

Vangelo
Mc 6,30-34

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Erano come pecore che non hanno pastore.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo,/ gli apostoli si riunirono attorno a Gesù/ e gli riferirono tutto quello che avevano fatto/ e quello che avevano insegnato.// Ed egli disse loro:/ «Venite in disparte,/ voi soli,/ in un luogo deserto,/ e riposatevi un po’».// Erano infatti molti quelli che andavano e venivano/ e non avevano neanche il tempo di mangiare.//
Allora andarono con la barca verso un luogo deserto,/ in disparte.// Molti però li videro partire e capirono,/ e da tutte le città accorsero là a piedi/ e li precedettero.//
Sceso dalla barca/ egli vide una grande folla,/ ebbe compassione di loro,/ perché erano come pecore che non hanno pastore,/ e si mise a insegnare loro molte cose.

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Prima lettura
Am 7,12-15

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Va’, profetizza al mio popolo

Dal libro del profeta Amos

In quei giorni,/ Amasìa,/ [sacerdote di Betel,]/ disse ad Amos:/ «Vattene,/ veggente,/ ritìrati nella terra di Giuda;/ là mangerai il tuo pane/ e là potrai profetizzare,/ ma a Betel non profetizzare più,/ perché questo è il santuario del re/ ed è il tempio del regno».//
Amos rispose ad Amasìa/ e disse:/
«Non ero profeta/ né figlio di profeta;/
ero un mandriano/ e coltivavo piante di sicomòro.//
Il Signore mi prese,/
mi chiamò mentre seguivo il gregge.//
Il Signore mi disse:/
Va’,/ profetizza al mio popolo Israele».

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 84

Rit.:Mostraci, Signore, la tua misericordia.

Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annuncia la pace
per il suo popolo, per i suoi fedeli.
Sì, la sua salvezza è vicina a chi lo teme,
perché la sua gloria abiti la nostra terra.

Amore e verità s’incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
Verità germoglierà dalla terra
e giustizia si affaccerà dal cielo.

Certo, il Signore donerà il suo bene
e la nostra terra darà il suo frutto;
giustizia camminerà davanti a lui:
i suoi passi tracceranno il cammino.

Seconda lettura
Ef1,3-14

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In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Benedetto Dio,/ Padre del Signore nostro Gesù Cristo,/
che ci ha benedetti/ con ogni benedizione spirituale nei cieli/ in Cristo.//
In lui ci ha scelti/ prima della creazione del mondo/
per essere santi e immacolati di fronte a lui/ nella carità,/
predestinandoci/ a essere per lui figli adottivi/
mediante Gesù Cristo,/
secondo il disegno d’amore della sua volontà,/
a lode dello splendore della sua grazia,/
di cui ci ha gratificati/ nel Figlio amato.//
In lui,/ mediante il suo sangue,/
abbiamo la redenzione,/ il perdono delle colpe,/
secondo la ricchezza della sua grazia.//
Egli l’ha riversata in abbondanza su di noi/
con ogni sapienza e intelligenza,/
facendoci conoscere il mistero della sua volontà,/
secondo la benevolenza/ che in lui si era proposto/
per il governo della pienezza dei tempi:/
ricondurre al Cristo,/ unico capo,/ tutte le cose,/
quelle nei cieli/ e quelle sulla terra.//
In lui siamo stati fatti anche eredi,/
predestinati/ – secondo il progetto/ di colui
che tutto opera/ secondo la sua volontà/ –
a essere lode della sua gloria,/
noi,/ che già prima/ abbiamo sperato nel Cristo.//
In lui anche voi,/
dopo avere ascoltato la parola della verità,/
il Vangelo della vostra salvezza,/
e avere in esso creduto,/
avete ricevuto il sigillo dello Spirito Santo che era stato promesso,/
il quale è caparra della nostra eredità,/
in attesa della completa redenzione/
di coloro che Dio si è acquistato/ a lode della sua gloria.

Canto al Vangelo (Ef 1,17-18)
Alleluia, alleluia.
Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo
illumini gli occhi del nostro cuore
per farci comprendere a quale speranza ci ha chiamati.
Alleluia.

Vangelo
Mc 6,7-13

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Prese a mandarli.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo,/ Gesù chiamò a sé i Dodici/ e prese a mandarli a due a due/ e dava loro potere sugli spiriti impuri.// E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone:/ né pane,/ né sacca,/ né denaro nella cintura;/ ma di calzare sandali/ e di non portare due tuniche.//
E diceva loro:/ «Dovunque entriate in una casa,/ rimanetevi finché non sarete partiti di lì.// Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero,/ andatevene/ e scuotete la polvere sotto i vostri piedi/ come testimonianza per loro».//
Ed essi,/ partiti,/ proclamarono che la gente si convertisse,/ scacciavano molti demòni/, ungevano con olio molti infermi/ e li guarivano.

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Prima lettura
Ez 2,2-5

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Sono una genìa di ribelli, sapranno almeno che un profeta si trova in mezzo a loro

Dal libro del profeta Ezechièle

In quei giorni,/ uno spirito entrò in me,/ mi fece alzare in piedi/ e io ascoltai colui che mi parlava.//
Mi disse:/ «Figlio dell’uomo,/ io ti mando ai figli d’Israele,/ a una razza di ribelli,/ che si sono rivoltati contro di me.// Essi e i loro padri/ si sono sollevati contro di me fino ad oggi.// Quelli ai quali ti mando/ sono figli testardi e dal cuore indurito.// Tu dirai loro:/ “Dice il Signore Dio”./ Ascoltino o non ascoltino/ – dal momento che sono una genìa di ribelli/ –, sapranno almeno che un profeta/ si trova in mezzo a loro».

Salmo responsoriale
Sal 122

Rit.:I nostri occhi sono rivolti al Signore.

A te alzo i miei occhi,
a te che siedi nei cieli.
Ecco, come gli occhi dei servi
alla mano dei loro padroni.

Come gli occhi di una schiava
alla mano della sua padrona,
così i nostri occhi al Signore nostro Dio,
finché abbia pietà di noi.

Pietà di noi, Signore, pietà di noi,
siamo già troppo sazi di disprezzo,
troppo sazi noi siamo dello scherno dei gaudenti,
del disprezzo dei superbi.

Seconda lettura
2Cor 12,7-10

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Mi vanterò delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli,/ affinché io non monti in superbia,/ è stata data alla mia carne una spina,/ un inviato di Satana per percuotermi,/ perché io/ non monti in superbia.//
A causa di questo/ per tre volte ho pregato il Signore/ che l’allontanasse da me.// Ed egli mi ha detto:/ «Ti basta la mia grazia;/ la forza infatti/ si manifesta pienamente/ nella debolezza».//
Mi vanterò quindi ben volentieri/ delle mie debolezze,/ perché dimori in me/ la potenza di Cristo.// Perciò mi compiaccio nelle mie debolezze,/ negli oltraggi,/ nelle difficoltà,/ nelle persecuzioni,/ nelle angosce sofferte per Cristo:// infatti quando sono debole,/ è allora/ che sono forte.

Canto al Vangelo (Cf Lc 4,18)
Alleluia, alleluia.
Lo Spirito del Signore è sopra di me:
mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio.
Alleluia.

Vangelo
Mc 6,1-6

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Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo,/ Gesù venne nella sua patria/ e i suoi discepoli lo seguirono.//
Giunto il sabato,/ si mise a insegnare nella sinagoga.// E molti,/ ascoltando,/ rimanevano stupiti e dicevano:/ «Da dove gli vengono queste cose?/ E che sapienza è/ quella che gli è stata data?// E i prodigi/ come quelli compiuti dalle sue mani?/ Non è costui il falegname,/ il figlio di Maria,/ il fratello di Giacomo,/ di Ioses,/ di Giuda e di Simone?// E le sue sorelle,/ non stanno qui da noi?».// Ed era per loro motivo di scandalo.//
Ma Gesù disse loro:/ «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria,/ tra i suoi parenti e in casa sua».// E lì non poteva compiere nessun prodigio,/ ma solo impose le mani a pochi malati/ e li guarì.// E si meravigliava della loro incredulità.//

Gesù percorreva i villaggi d’intorno,/ insegnando.

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Prima lettura
Sap 1,13-15; 2,23-24

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Per l’invidia del diavolo la morte è entrata nel mondo.

Dal libro della Sapienza

Dio non ha creato la morte/
e non gode per la rovina dei viventi.//
Egli infatti ha creato tutte le cose perché esistano;/
le creature del mondo sono portatrici di salvezza,/
in esse non c’è veleno di morte,/
né il regno dei morti è sulla terra.//
La giustizia infatti è immortale.//
Sì,/ Dio ha creato l’uomo per l’incorruttibilità,/
lo ha fatto immagine della propria natura.//
Ma per l’invidia del diavolo la morte è entrata nel mondo/
e ne fanno esperienza/ coloro che le appartengono.

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 29

Rit.: Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato.

Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato,
non hai permesso ai miei nemici di gioire su di me.
Signore, hai fatto risalire la mia vita dagli inferi,
mi hai fatto rivivere perché non scendessi nella fossa.

Cantate inni al Signore, o suoi fedeli,
della sua santità celebrate il ricordo,
perché la sua collera dura un istante,
la sua bontà per tutta la vita.
Alla sera ospite è il pianto
e al mattino la gioia.

Ascolta, Signore, abbi pietà di me,
Signore, vieni in mio aiuto!
Hai mutato il mio lamento in danza,
Signore, mio Dio, ti renderò grazie per sempre.

Seconda lettura
2Cor 8,7.9.13-15

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La vostra abbondanza supplisca all’indigenza dei fratelli poveri.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli,/ come siete ricchi in ogni cosa,/ nella fede,/ nella parola,/ nella conoscenza,/ in ogni zelo e nella carità che vi abbiamo insegnato,/ così siate larghi anche in quest’opera generosa.//
Conoscete infatti la grazia del Signore nostro Gesù Cristo:/ da ricco che era,/ si è fatto povero per voi,/ perché voi diventaste ricchi/ per mezzo della sua povertà.//
Non si tratta di mettere in difficoltà voi per sollevare gli altri,/ ma che vi sia uguaglianza.// Per il momento la vostra abbondanza supplisca alla loro indigenza,/ perché anche la loro abbondanza/ supplisca alla vostra indigenza,/ e vi sia uguaglianza,/ come sta scritto:/ «Colui che raccolse molto non abbondò/ e colui che raccolse poco non ebbe di meno».

Canto al Vangelo (Cf 2Tm 1,10)
Alleluia, alleluia.
Il salvatore nostro Cristo Gesù ha vinto la morte
e ha fatto risplendere la vita per mezzo del Vangelo.
Alleluia.

Vangelo
Mc 5,21-43

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Fanciulla, io ti dico: Àlzati!

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo,/ essendo Gesù passato di nuovo in barca all’altra riva,/ gli si radunò attorno molta folla/ ed egli stava lungo il mare.// E venne uno dei capi della sinagoga,/ di nome Giàiro,/ il quale,/ come lo vide,/ gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza:/ «La mia figlioletta sta morendo:/ vieni a imporle le mani,/ perché sia salvata e viva».// Andò con lui./ Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.//
Ora una donna,/ che aveva perdite di sangue da dodici anni/ e aveva molto sofferto per opera di molti medici,/ spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio,/ anzi piuttosto peggiorando,/ udito parlare di Gesù,/ venne tra la folla/ e da dietro toccò il suo mantello.// Diceva infatti:/ «Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti,/ sarò salvata».// E subito le si fermò il flusso di sangue/ e sentì nel suo corpo/ che era guarita dal male.//
E subito Gesù,/ essendosi reso conto della forza che era uscita da lui,/ si voltò alla folla dicendo:/ «Chi ha toccato le mie vesti?».// I suoi discepoli gli dissero:/ «Tu vedi la folla che si stringe intorno a te/ e dici: “Chi mi ha toccato?”».// Egli guardava attorno,/ per vedere colei che aveva fatto questo.// E la donna,/ impaurita e tremante,/ sapendo ciò che le era accaduto,/ venne,/ gli si gettò davanti/ e gli disse tutta la verità.// Ed egli le disse:/ «Figlia,/ la tua fede ti ha salvata.// Va’ in pace/ e sii guarita dal tuo male».//
Stava ancora parlando,/ quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire:/ «Tua figlia è morta./ Perché disturbi ancora il Maestro?».// Ma Gesù,/ udito quanto dicevano,/ disse al capo della sinagoga:/ «Non temere,/ soltanto abbi fede!».// E non permise a nessuno di seguirlo,/ fuorché a Pietro,/ Giacomo e Giovanni,/ fratello di Giacomo.//
Giunsero alla casa del capo della sinagoga/ ed egli vide trambusto/ e gente che piangeva e urlava forte.// Entrato,/ disse loro:/ «Perché vi agitate e piangete?/ La bambina non è morta,/ ma dorme».// E lo deridevano./ Ma egli,/ cacciati tutti fuori,/ prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui/ ed entrò dove era la bambina.// Prese la mano della bambina e le disse:/ «Talità kum»,/ che significa:/ «Fanciulla,/ io ti dico:/ àlzati!».// E subito la fanciulla si alzò e camminava;/ aveva infatti dodici anni.// Essi furono presi da grande stupore.// E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo/ e disse di darle da mangiare.

"Oggi si è compiuta questa Scrittura"

Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto: Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi, a proclamare l'anno di grazia del Signore. Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all'inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: "Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato". Luca 4,16-21