21 aprile 2024 – IV di Pasqua – Anno B – Letture in audio mp3

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Prima lettura
At 4,8-12

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In nessun altro c’è salvezza.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni,/ Pietro,/ colmato di Spirito Santo,/ disse loro:/
«Capi del popolo e anziani,/ visto che oggi veniamo interrogati sul beneficio recato a un uomo infermo,/ e cioè per mezzo di chi egli sia stato salvato,/ sia noto a tutti voi/ e a tutto il popolo d’Israele:/ nel nome di Gesù Cristo il Nazareno,/ che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti,/ costui vi sta innanzi risanato.//
Questo Gesù è la pietra,/ che è stata scartata da voi,/ costruttori,/ e che è diventata la pietra d’angolo.//
In nessun altro c’è salvezza;/ non vi è infatti,/ sotto il cielo,/ altro nome dato agli uomini,/ nel quale è stabilito che noi siamo salvati».

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 117

Rit.: La pietra scartata dai costruttori è divenuta la pietra d’angolo.

Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
È meglio rifugiarsi nel Signore
che confidare nell’uomo.
È meglio rifugiarsi nel Signore
che confidare nei potenti.

Ti rendo grazie, perché mi hai risposto,
perché sei stato la mia salvezza.
La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.

Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Vi benediciamo dalla casa del Signore.
Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie,
sei il mio Dio e ti esalto.
Rendete grazie al Signore, perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.

Seconda lettura
1Gv 3,1-2

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Vedremo Dio così come egli è.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Carissimi,/ vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio,/ e lo siamo realmente!// Per questo il mondo non ci conosce:/ perché non ha conosciuto lui.//
Carissimi,/ noi fin d’ora siamo figli di Dio,/ ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato.// Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato,/ noi saremo simili a lui,/ perché lo vedremo così come egli è.

Canto al Vangelo (Gv 10,14)
Alleluia, alleluia.
Io sono il buon pastore, dice il Signore,
conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me.
Alleluia.

Vangelo
Gv 10,11-18

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Il buon pastore dà la propria vita per le pecore.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo,/ Gesù disse:/ «Io sono il buon pastore.// Il buon pastore dà la propria vita per le pecore.// Il mercenario/ – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono/ – vede venire il lupo,/ abbandona le pecore e fugge,/ e il lupo le rapisce e le disperde;// perché è un mercenario/ e non gli importa delle pecore.//
Io sono il buon pastore,/ conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me,/ così come il Padre conosce me/ e io conosco il Padre,/ e do la mia vita per le pecore.// E ho altre pecore che non provengono da questo recinto:/ anche quelle io devo guidare.// Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge,/ un solo pastore.//
Per questo il Padre mi ama:/ perché io do la mia vita,/ per poi riprenderla di nuovo.// Nessuno me la toglie:/ io la do da me stesso.// Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo.// Questo è il comando/ che ho ricevuto dal Padre mio».

4 febbraio 2024 – V del Tempo Ordinario – Anno B – Letture in audio mp3

 
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Letture con pause per i lettori – Foglietto pronto
 
Prima lettura
Gb 7,1-4.6-7


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Notti di affanno mi sono state assegnate.

Dal libro di Giobbe

Giobbe parlò e disse:/
«L’uomo non compie forse/ un duro servizio sulla terra/
e i suoi giorni non sono come quelli d’un mercenario?//
Come lo schiavo sospira l’ombra/
e come il mercenario aspetta il suo salario,/
così a me sono toccati mesi d’illusione/
e notti di affanno/ mi sono state assegnate.//
Se mi corico dico:/ “Quando mi alzerò?”.//
La notte si fa lunga/ e sono stanco di rigirarmi fino all’alba.//
I miei giorni scorrono più veloci d’una spola,/
svaniscono/ senza un filo di speranza.//
Ricòrdati che un soffio è la mia vita:/
il mio occhio/ non rivedrà più il bene».

 

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 146

 
Rit.:Risanaci, Signore, Dio della vita.
 
È bello cantare inni al nostro Dio,
è dolce innalzare la lode.
Il Signore ricostruisce Gerusalemme,
raduna i dispersi d’Israele.
 
Risana i cuori affranti
e fascia le loro ferite.
Egli conta il numero delle stelle
e chiama ciascuna per nome.
 
Grande è il Signore nostro,
grande nella sua potenza;
la sua sapienza non si può calcolare.
Il Signore sostiene i poveri,
ma abbassa fino a terra i malvagi.
 

Seconda lettura
1Cor 9,16-19.22-23


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Guai a me se non annuncio il Vangelo.
 
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
 
Fratelli,/ annunciare il Vangelo non è per me un vanto,/ perché è una necessità che mi si impone:/ guai a me/ se non annuncio il Vangelo! //
Se lo faccio di mia iniziativa,/ ho diritto alla ricompensa;/ ma se non lo faccio di mia iniziativa,/ è un incarico che mi è stato affidato.// Qual è dunque la mia ricompensa?/ Quella di annunciare gratuitamente il Vangelo/ senza usare il diritto/ conferitomi dal Vangelo.//
Infatti,/ pur essendo libero da tutti,/ mi sono fatto servo di tutti/ per guadagnarne il maggior numero.// Mi sono fatto debole per i deboli,/ per guadagnare i deboli;/ mi sono fatto tutto per tutti,/ per salvare a ogni costo qualcuno.// Ma tutto io faccio per il Vangelo,/ per diventarne partecipe anch’io.
 
Canto al Vangelo (Mt 8,17)
Alleluia, alleluia.
Cristo ha preso le nostre infermità
e si è caricato delle nostre malattie.
Alleluia.
 
Vangelo
Mc 1,29-39


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Guarì molti che erano affetti da varie malattie.
 
+ Dal Vangelo secondo Marco
 
In quel tempo,/ Gesù,/ uscito dalla sinagoga,/ subito andò nella casa di Simone e Andrea,/ in compagnia di Giacomo e Giovanni.// La suocera di Simone era a letto con la febbre/ e subito gli parlarono di lei.// Egli si avvicinò/ e la fece alzare prendendola per mano;// la febbre la lasciò/ ed ella li serviva.//
Venuta la sera,/ dopo il tramonto del sole,/ gli portavano tutti i malati e gli indemoniati.// Tutta la città era riunita davanti alla porta.// Guarì molti che erano affetti da varie malattie/ e scacciò molti demòni;/ ma non permetteva ai demòni di parlare,/ perché lo conoscevano.//
Al mattino presto si alzò quando ancora era buio/ e,/ uscito,/ si ritirò in un luogo deserto,/ e là pregava.// Ma Simone/ e quelli che erano con lui/ si misero sulle sue tracce.// Lo trovarono e gli dissero:/ «Tutti ti cercano!».// Egli disse loro:/ «Andiamocene altrove,/ nei villaggi vicini,/ perché io predichi anche là;/ per questo infatti sono venuto!».//
E andò per tutta la Galilea,/ predicando nelle loro sinagoghe/ e scacciando i demòni.

14 gennaio 2024 – II del Tempo Ordinario – Anno B – Letture in audio mp3

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Letture con pause per  Lettori e Diaconi – Foglietto pronto

Prima lettura
1Sam 3,3-10.19


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Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta.

Dal primo libro di Samuèle

In quei giorni,/ Samuèle dormiva nel tempio del Signore,/ dove si trovava l’arca di Dio.//
Allora il Signore chiamò:/ «Samuèle!»/ ed egli rispose:/ «Eccomi»,/ poi corse da Eli/ e gli disse:/ «Mi hai chiamato,/ eccomi!».// Egli rispose:/ «Non ti ho chiamato,/ torna a dormire!».// Tornò/ e si mise a dormire.//
Ma il Signore chiamò di nuovo:/ «Samuèle!»;// Samuèle si alzò/ e corse da Eli dicendo: «Mi hai chiamato,/ eccomi!».// Ma quello rispose di nuovo:/ «Non ti ho chiamato,/ figlio mio,/ torna a dormire!».// In realtà Samuèle fino allora/ non aveva ancora conosciuto il Signore,/ né gli era stata ancora rivelata/ la parola del Signore.//
Il Signore tornò a chiamare:/ «Samuèle!»/ per la terza volta;/ questi si alzò nuovamente/ e corse da Eli/ dicendo: /«Mi hai chiamato,/ eccomi!».// Allora Eli comprese/ che il Signore chiamava il giovane./ Eli disse a Samuèle:/ «Vattene a dormire e,/ se ti chiamerà,/ dirai:/ “Parla,/ Signore,/ perché il tuo servo ti ascolta”».// Samuèle andò a dormire/ al suo posto.//
Venne il Signore,/ stette accanto a lui/ e lo chiamò come le altre volte:/ «Samuèle,/ Samuèle!».// Samuèle rispose subito:/ «Parla,/ perché il tuo servo ti ascolta».//
Samuèle crebbe/ e il Signore fu con lui,/ né lasciò andare a vuoto una sola/ delle sue parole.

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 39

Rit.:Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà.

Ho sperato, ho sperato nel Signore,
ed egli su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido.
Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,
una lode al nostro Dio.

Sacrificio e offerta non gradisci,
gli orecchi mi hai aperto,
non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato.
Allora ho detto: «Ecco, io vengo».

«Nel rotolo del libro su di me è scritto
di fare la tua volontà:
mio Dio, questo io desidero;
la tua legge è nel mio intimo».

Ho annunciato la tua giustizia
nella grande assemblea;
vedi: non tengo chiuse le labbra,
Signore, tu lo sai.

Seconda lettura
1Cor 6,13-15.17-20

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I vostri corpi sono membra di Cristo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli,/ il corpo non è per l’impurità,/ ma per il Signore,/ e il Signore/ è per il corpo.// Dio,/ che ha risuscitato il Signore,/ risusciterà anche noi/ con la sua potenza.//
Non sapete che i vostri corpi/ sono membra di Cristo?// Chi si unisce al Signore/ forma con lui un solo spirito.// State lontani dall’impurità!// Qualsiasi peccato l’uomo commetta,/ è fuori del suo corpo;/ ma chi si dà all’impurità,/ pecca contro il proprio corpo.//
Non sapete che il vostro corpo/ è tempio dello Spirito Santo,/ che è in voi?// Lo avete ricevuto da Dio/ e voi non appartenete a voi stessi.// Infatti siete stati comprati a caro prezzo:/ glorificate dunque Dio/ nel vostro corpo!

Canto al Vangelo (Gv 1,41.17b)
Alleluia, alleluia.
«Abbiamo trovato il Messia»:
la grazia e la verità vennero per mezzo di lui.
Alleluia.

Vangelo
Gv 1,35-42

Videro dove dimorava e rimasero con lui.

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+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo/ Giovanni stava con due dei suoi discepoli/ e,/ fissando lo sguardo su Gesù che passava,/ disse:/ «Ecco l’agnello di Dio!».// E i suoi due discepoli,/ sentendolo parlare così, seguirono Gesù.//
Gesù allora si voltò/ e,/ osservando che essi lo seguivano,/ disse loro:/ «Che cosa cercate?».// Gli risposero:/ «Rabbì/ – che,/ tradotto,/ significa maestro –,/ dove dimori?».// Disse loro:/ «Venite e vedrete».// Andarono dunque/ e videro dove egli dimorava/ e quel giorno rimasero con lui;/ erano circa le quattro del pomeriggio.//
Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni/ e lo avevano seguito,/ era Andrea,/ fratello di Simon Pietro.// Egli incontrò per primo suo fratello Simone/ e gli disse:/ «Abbiamo trovato il Messia»/ – che si traduce Cristo/ – e lo condusse da Gesù.// Fissando lo sguardo su di lui,/ Gesù disse:/ «Tu sei Simone,/ il figlio di Giovanni;// sarai chiamato Cefa»/ – che significa Pietro.

18 giugno 2023 – XI del Tempo Odinario – Anno A – Letture in audio mp3

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Prima lettura

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Es 19,2-6a

Sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa.

Dal libro dell’Èsodo

In quei giorni,/ gli Israeliti,/ levate le tende da Refidìm,/ giunsero al deserto del Sinai,/ dove si accamparono;// Israele si accampò davanti al monte.//
Mosè salì verso Dio,/ e il Signore lo chiamò dal monte,/ dicendo:/ «Questo dirai alla casa di Giacobbe/ e annuncerai agli Israeliti:/ “Voi stessi avete visto/ ciò che io ho fatto all’Egitto/ e come ho sollevato voi su ali di aquile/ e vi ho fatti venire fino a me.// Ora,/ se darete ascolto alla mia voce/ e custodirete la mia alleanza,/ voi sarete per me una proprietà particolare tra tutti i popoli;/ mia infatti è tutta la terra!// Voi sarete per me/ un regno di sacerdoti/ e una nazione santa”». 

 

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 99

Rit.:Noi siamo suo popolo, gregge che egli guida.

Acclamate il Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza.

Riconoscete che solo il Signore è Dio:
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo.

Buono è il Signore,
il suo amore è per sempre,
la sua fedeltà di generazione in generazione.

Seconda lettura

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Rm 5,6-11

Se siamo stati riconciliati per mezzo della morte del Figlio, molto più saremo salvati mediante la sua vita.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli,/ quando eravamo ancora deboli,/ nel tempo stabilito/ Cristo morì per gli empi.//
Ora,/ a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto;/ forse qualcuno/ oserebbe morire per una persona buona.// Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi/ nel fatto che,/ mentre eravamo ancora peccatori,/ Cristo è morto per noi.//
A maggior ragione ora,/ giustificati nel suo sangue,/ saremo salvati dall’ira per mezzo di lui.// Se infatti,/ quand’eravamo nemici,/ siamo stati riconciliati con Dio/ per mezzo della morte del Figlio suo,/ molto più,/ ora che siamo riconciliati,/ saremo salvati mediante la sua vita.// Non solo,/ ma ci gloriamo pure in Dio,/ per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo,/ grazie al quale ora/ abbiamo ricevuto la riconciliazione.

Vangelo

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Mt 9,36-10,8

Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, li mandò.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo,/ Gesù,/ vedendo le folle,/ ne sentì compassione,/ perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore.// Allora disse ai suoi discepoli:/ «La messe è abbondante,/ ma sono pochi gli operai!// Pregate dunque il signore della messe/ perché mandi operai nella sua messe!».//
Chiamati a sé i suoi dodici discepoli,/ diede loro potere sugli spiriti impuri/ per scacciarli e guarire ogni malattia/ e ogni infermità.//
I nomi dei dodici apostoli sono:/ primo,/ Simone, chiamato Pietro,/ e Andrea suo fratello;// Giacomo,/ figlio di Zebedèo,/ e Giovanni suo fratello;/ Filippo e Bartolomeo;/ Tommaso e Matteo il pubblicano;/ Giacomo,/ figlio di Alfeo,/ e Taddeo;// Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota,/ colui che poi lo tradì.//
Questi sono i Dodici che Gesù inviò,/ ordinando loro:/ «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani;// rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele.// Strada facendo,/ predicate,/ dicendo che il regno dei cieli è vicino.// Guarite gli infermi,/ risuscitate i morti,/ purificate i lebbrosi,/ scacciate i demòni.// Gratuitamente avete ricevuto,/ gratuitamente date».

5 febbraio 2023 – V del Tempo Ordinario – Anno A – Letture in audio mp3

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Prima lettura
Is 58,7-10

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La tua luce sorgerà come l’aurora.

Dal libro del profeta Isaìa

Così dice il Signore:/
«Non consiste forse [il digiuno che voglio]/
nel dividere il pane con l’affamato,/
nell’introdurre in casa i miseri,/ senza tetto,/
nel vestire uno che vedi nudo,/
senza trascurare i tuoi parenti?//
Allora la tua luce/ sorgerà come l’aurora,/
la tua ferita/ si rimarginerà presto.//
Davanti a te/ camminerà la tua giustizia,/
la gloria del Signore ti seguirà.//
Allora invocherai/ e il Signore ti risponderà,/
implorerai aiuto/ ed egli dirà:/ “Eccomi!”.//
Se toglierai di mezzo a te l’oppressione,/
il puntare il dito e il parlare empio,/
se aprirai il tuo cuore all’affamato,/
se sazierai l’afflitto di cuore,/
allora brillerà fra le tenebre la tua luce,/
la tua tenebra/ sarà come il meriggio».

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 111

Rit.: Il giusto risplende come luce.

Spunta nelle tenebre, luce per gli uomini retti:
misericordioso, pietoso e giusto.
Felice l’uomo pietoso che dà in prestito,
amministra i suoi beni con giustizia.

Egli non vacillerà in eterno:
eterno sarà il ricordo del giusto.
Cattive notizie non avrà da temere,
saldo è il suo cuore, confida nel Signore.

Sicuro è il suo cuore, non teme,
egli dona largamente ai poveri,
la sua giustizia rimane per sempre,
la sua fronte s’innalza nella gloria.

Seconda lettura
1Cor 2,1-5

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Vi ho annunciato il mistero di Cristo crocifisso.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Io,/ fratelli,/ quando venni tra voi,/ non mi presentai ad annunciarvi il mistero di Dio/ con l’eccellenza della parola/ o della sapienza.// Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi/ se non Gesù Cristo,/ e Cristo crocifisso.//
Mi presentai a voi nella debolezza/ e con molto timore e trepidazione.// La mia parola e la mia predicazione/ non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza,/ ma sulla manifestazione dello Spirito/ e della sua potenza,/ perché la vostra fede/ non fosse fondata sulla sapienza umana,/ ma sulla potenza di Dio.

Canto al Vangelo (Gv 8,12)
Alleluia, alleluia.
Io sono la luce del mondo, dice il Signore;
chi segue me, avrà la luce della vita.
Alleluia.

Vangelo
Mt 5,13-16

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Voi siete la luce del mondo.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo,/ Gesù disse ai suoi discepoli://
«Voi siete il sale della terra;// ma se il sale perde il sapore,/ con che cosa lo si renderà salato?// A null’altro serve/ che ad essere gettato via/ e calpestato dalla gente.//
Voi siete la luce del mondo;// non può restare nascosta/ una città che sta sopra un monte,/ né si accende una lampada per metterla sotto il moggio,// ma sul candelabro,/ e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa.// Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini,/ perché vedano le vostre opere buone/ e rendano gloria al Padre vostro/ che è nei cieli».

30 ottobre 2022 – XXXI del Tempo Ordinario – Anno C – Letture in audio mp3

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Prima lettura
Sap 11,22-12,2

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Hai compassione di tutti, perché ami tutte le cose che esistono.

Dal libro della Sapienza

Signore,/ tutto il mondo davanti a te/ è come polvere sulla bilancia,/
come una stilla di rugiada mattutina/ caduta sulla terra.//
Hai compassione di tutti,/ perché tutto puoi,/
chiudi gli occhi sui peccati degli uomini,/
aspettando il loro pentimento.//
Tu infatti ami tutte le cose che esistono/
e non provi disgusto per nessuna/ delle cose che hai creato;/
se avessi odiato qualcosa,/ non l’avresti neppure formata.//
Come potrebbe sussistere una cosa,/ se tu non l’avessi voluta?//
Potrebbe conservarsi ciò che da te non fu chiamato all’esistenza?/
Tu sei indulgente con tutte le cose,/ perché sono tue,/
Signore,/ amante della vita.//
Poiché il tuo spirito incorruttibile è in tutte le cose.//
Per questo tu correggi a poco a poco quelli che sbagliano/
e li ammonisci ricordando loro in che cosa hanno peccato,/
perché,/ messa da parte ogni malizia,/ credano in te,/ Signore.

Salmo responsoriale
Sal 144

Rit.: Benedirò il tuo nome per sempre, Signore.

O Dio, mio re, voglio esaltarti
e benedire il tuo nome in eterno e per sempre.
Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome in eterno e per sempre.

Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza.

Fedele è il Signore in tutte le sue parole
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto.

Seconda lettura
2Ts 1,11-2,2

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Sia glorificato il nome di Cristo in voi, e voi in lui.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

Fratelli,/ preghiamo continuamente per voi,/ perché il nostro Dio vi renda degni della sua chiamata/ e,/ con la sua potenza,/ porti a compimento ogni proposito di bene/ e l’opera della vostra fede,/ perché sia glorificato il nome del Signore nostro Gesù in voi,/ e voi in lui, /secondo la grazia del nostro Dio/ e del Signore Gesù Cristo.//
Riguardo alla venuta del Signore nostro Gesù Cristo/ e al nostro radunarci con lui,/ vi preghiamo,/ fratelli,/ di non lasciarvi troppo presto confondere la mente/ e allarmare/ né da ispirazioni né da discorsi,/ né da qualche lettera fatta passare come nostra,/ quasi che il giorno del Signore/ sia già presente.

Canto al Vangelo (Gv 3,16)
Alleluia, alleluia.
Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito;
chiunque crede in lui ha la vita eterna.
Alleluia.

Vangelo
Lc 19,1-10

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Il Figlio dell’uomo era venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo,/ Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando,/ quand’ecco un uomo,/ di nome Zacchèo,/ capo dei pubblicani e ricco,/ cercava di vedere chi era Gesù,/ ma non gli riusciva/ a causa della folla,/ perché era piccolo di statura.// Allora corse avanti/ e,/ per riuscire a vederlo,/ salì su un sicomòro,/ perché doveva passare di là.//
Quando giunse sul luogo,/ Gesù alzò lo sguardo e gli disse:/ «Zacchèo,/ scendi subito,/ perché oggi devo fermarmi a casa tua».// Scese in fretta/ e lo accolse pieno di gioia.// Vedendo ciò,/ tutti mormoravano:// «È entrato in casa di un peccatore!».//
Ma Zacchèo,/ alzatosi,/ disse al Signore:// «Ecco,/ Signore,/ io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e,/ se ho rubato a qualcuno,/ restituisco quattro volte tanto».//
Gesù gli rispose:/ «Oggi per questa casa è venuta la salvezza,/ perché anch’egli è figlio di Abramo.// Il Figlio dell’uomo infatti/ è venuto a cercare e a salvare/ ciò che era perduto».

17 luglio 2022 – XVI del Tempo Ordinario – Anno C – Letture in audio mp3

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Prima lettura
Gn 18,1-10

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Signore, non passare oltre senza fermarti dal tuo servo.

Dal libro della Gènesi

In quei giorni,/ il Signore apparve ad Abramo alle Querce di Mamre/ mentre egli sedeva all’ingresso della tenda/ nell’ora più calda del giorno.//
Egli alzò gli occhi/ e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui.// Appena li vide,/ corse loro incontro dall’ingresso della tenda/ e si prostrò fino a terra,/ dicendo:/ «Mio signore,/ se ho trovato grazia ai tuoi occhi,/ non passare oltre senza fermarti dal tuo servo.// Si vada a prendere un po’ d’acqua,/ lavatevi i piedi/ e accomodatevi sotto l’albero.// Andrò a prendere un boccone di pane e ristoratevi;/ dopo potrete proseguire,/ perché è ben per questo/ che voi siete passati dal vostro servo».// Quelli dissero:/ «Fa’ pure come hai detto».//
Allora Abramo andò in fretta nella tenda,/ da Sara,/ e disse:/ «Presto,/ tre sea di fior di farina,/ impastala e fanne focacce».// All’armento corse lui stesso,/Abramo;// prese un vitello tenero e buono/ e lo diede al servo,/ che si affrettò a prepararlo.// Prese panna e latte fresco insieme con il vitello,/ che aveva preparato,/ e li porse loro.// Così,/ mentre egli stava in piedi presso di loro sotto l’albero,/ quelli mangiarono.//
Poi gli dissero:/ «Dov’è Sara,/ tua moglie?».// Rispose:/ «È là nella tenda».// Riprese:/ «Tornerò da te fra un anno a questa data/ e allora Sara,/ tua moglie,/ avrà un figlio».

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 14

Rit.:Chi teme il Signore, abiterà nella sua tenda.

Colui che cammina senza colpa,
pratica la giustizia
e dice la verità che ha nel cuore,
non sparge calunnie con la sua lingua.

Non fa danno al suo prossimo
e non lancia insulti al suo vicino.
Ai suoi occhi è spregevole il malvagio,
ma onora chi teme il Signore.

Non presta il suo denaro a usura
e non accetta doni contro l’innocente.
Colui che agisce in questo modo
resterà saldo per sempre.

Seconda lettura
Col 1,24-28

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Il mistero nascosto da secoli, ora è manifestato ai santi.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossèsi

Fratelli,/ sono lieto nelle sofferenze che sopporto per voi/ e do compimento a ciò che,/ dei patimenti di Cristo,/ manca nella mia carne,/ a favore del suo corpo/ che è la Chiesa.//
Di essa sono diventato ministro,/ secondo la missione affidatami da Dio verso di voi/ di portare a compimento la parola di Dio,/ il mistero nascosto da secoli e da generazioni,/ ma ora manifestato ai suoi santi.//
A loro/ Dio volle far conoscere la gloriosa ricchezza di questo mistero/ in mezzo alle genti:/ Cristo in voi,/ speranza della gloria.// È lui infatti che noi annunciamo,/ ammonendo ogni uomo/ e istruendo ciascuno con ogni sapienza,/ per rendere ogni uomo/ perfetto in Cristo.

Canto al Vangelo (Lc 8,15)
Alleluia, alleluia.
Beati coloro che custodiscono la parola di Dio
con cuore integro e buono,
e producono frutto con perseveranza.
Alleluia.

Vangelo
Lc 10,38-42

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Marta lo ospitò. Maria ha scelto la parte migliore.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo,/ mentre erano in cammino,/ Gesù entrò in un villaggio/ e una donna,/ di nome Marta,/ lo ospitò.//
Ella aveva una sorella,/ di nome Maria,/ la quale,/ seduta ai piedi del Signore,/ ascoltava la sua parola.// Marta invece era distolta per i molti servizi.//
Allora si fece avanti e disse:/ «Signore,/ non t’importa nulla che mia sorella/ mi abbia lasciata sola a servire?// Dille dunque che mi aiuti»./ Ma il Signore le rispose:/ «Marta,/ Marta,/ tu ti affanni e ti agiti per molte cose,/ ma di una cosa sola c’è bisogno.// Maria ha scelto la parte migliore,/ che non le sarà tolta».

22 maggio 2022 – VI di Pasqua – Anno B – Letture in audio mp3

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Prima lettura
At 15,1-2.22-29

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È parso bene, allo Spirito Santo e a noi, di non imporvi altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni,/ alcuni,/ venuti dalla Giudea,/ insegnavano ai fratelli:/ «Se non vi fate circoncidere secondo l’usanza di Mosè,/ non potete essere salvati».//
Poiché Paolo e Bàrnaba dissentivano/ e discutevano animatamente contro costoro,/ fu stabilito che Paolo e Bàrnaba e alcuni altri di loro/ salissero a Gerusalemme dagli apostoli e dagli anziani/ per tale questione.//
Agli apostoli e agli anziani,/ con tutta la Chiesa,/ parve bene allora di scegliere alcuni di loro/ e di inviarli ad Antiòchia insieme a Paolo e Bàrnaba:/ Giuda,/ chiamato Barsabba,/ e Sila,/ uomini di grande autorità tra i fratelli.// E inviarono tramite loro questo scritto:/ «Gli apostoli e gli anziani,/ vostri fratelli,/ ai fratelli di Antiòchia,/ di Siria e di Cilìcia,/ che provengono dai pagani,/ salute!// Abbiamo saputo che alcuni di noi,/ ai quali non avevamo dato nessun incarico,/ sono venuti a turbarvi con discorsi che hanno sconvolto i vostri animi.// Ci è parso bene perciò,/ tutti d’accordo,/ di scegliere alcune persone e inviarle a voi/ insieme ai nostri carissimi Bàrnaba e Paolo,/ uomini che hanno rischiato la loro vita per il nome del nostro Signore Gesù Cristo.// Abbiamo dunque mandato Giuda e Sila,/ che vi riferiranno anch’essi,/ a voce,/ queste stesse cose.// È parso bene,/ infatti,/ allo Spirito Santo e a noi,/ di non imporvi altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie:/ astenersi dalle carni offerte agl’idoli,/ dal sangue,/ dagli animali soffocati e dalle unioni illegittime.// Farete cosa buona a stare lontani da queste cose./ State bene!».

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 66

Rit.:Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti.

Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti.

Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra.

Ti lodino i popoli, o Dio,
ti lodino i popoli tutti.
Ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della terra.

Seconda lettura
Ap 21,10-14.22-23

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L’angelo mi mostrò la città santa che scende dal cielo.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

L’angelo mi trasportò in spirito su di un monte grande e alto,/ e mi mostrò la città santa,/ Gerusalemme,/ che scende dal cielo,/ da Dio,/ risplendente della gloria di Dio.// Il suo splendore è simile a quello di una gemma preziosissima,/ come pietra/ di diaspro cristallino.//
È cinta da grandi e alte mura/ con dodici porte:/ sopra queste porte stanno dodici angeli e nomi scritti,/ i nomi delle dodici tribù/ dei figli d’Israele.// A oriente tre porte,/ a settentrione tre porte,/ a mezzogiorno tre porte/ e a occidente tre porte.//
Le mura della città poggiano su dodici basamenti,/ sopra i quali sono i dodici nomi dei dodici apostoli dell’Agnello.//
In essa non vidi alcun tempio:/
il Signore Dio,/ l’Onnipotente,/ e l’Agnello/
sono il suo tempio.//
La città non ha bisogno della luce del sole,/
né della luce della luna:/
la gloria di Dio la illumina/
e la sua lampada/ è l’Agnello.

Vangelo
Gv 14,23-29

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Lo Spirito Santo vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo,/ Gesù disse [ai suoi discepoli]://
«Se uno mi ama,/ osserverà la mia parola/ e il Padre mio lo amerà/ e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui.// Chi non mi ama,/ non osserva le mie parole;// e la parola che voi ascoltate non è mia,/ ma del Padre che mi ha mandato.//
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi.// Ma il Paràclito,/ lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome,/ lui vi insegnerà ogni cosa/ e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.//
Vi lascio la pace,/ vi do la mia pace.// Non come la dà il mondo,/ io la do a voi.// Non sia turbato il vostro cuore/ e non abbia timore.//
Avete udito che vi ho detto:/ “Vado e tornerò da voi”.// Se mi amaste,/ vi rallegrereste che io vado al Padre,/ perché il Padre è più grande di me.// Ve l’ho detto ora,/ prima che avvenga,/ perché,/ quando avverrà,/ voi crediate».

1 gennaio 2022 – Maria Santissima Madre di Dio – Letture in audio mp3

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Letture con pause per lettori e diaconi – Foglietto pronto (.pdf)

Prima lettura
Nm 6, 22-27


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Porranno il mio nome sugli Israeliti, e io li benedirò.

Dal libro dei Numeri

Il Signore parlò a Mosè/ e disse:/ «Parla ad Aronne e ai suoi figli/ dicendo:/ “Così benedirete gli Israeliti:/ direte loro:/
Ti benedica il Signore/
e ti custodisca.//
Il Signore faccia risplendere per te il suo volto/
e ti faccia grazia.//
Il Signore rivolga a te il suo volto/
e ti conceda pace”.//
Così porranno il mio nome sugli Israeliti/ e io li benedirò».

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 66

Rit.:Dio abbia pietà di noi e ci benedica.

Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti.

Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra.

Ti lodino i popoli, o Dio,
ti lodino i popoli tutti.
Ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della terra.

Seconda lettura
Gal 4,4-7

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Dio mandò il suo Figlio, nato da donna.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati

Fratelli,/ quando venne la pienezza del tempo,/ Dio mandò il suo Figlio,/ nato da donna,/ nato sotto la Legge,/ per riscattare quelli che erano sotto la Legge,/ perché ricevessimo l’adozione a figli.//
E che voi siete figli/ lo prova il fatto che Dio mandò nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio,/ il quale grida:/ Abbà! Padre!// Quindi non sei più schiavo,/ ma figlio/ e,/ se figlio,/ sei anche erede per grazia di Dio.

Canto al Vangelo (Ebr 1,1.2)
Alleluia, alleluia.
Molte volte e in diversi modi nei tempi antichi
Dio ha parlato ai padri per mezzo dei profeti;
ultimamente, in questi giorni,
ha parlato a noi per mezzo del Figlio.
Alleluia.

Vangelo
Lc 2,16-21

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I pastori trovarono Maria e Giuseppe e il bambino. Dopo otto giorni gli fu messo nome Gesù.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo,/ [i pastori] andarono,/ senza indugio,/ e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino,/ adagiato nella mangiatoia.// E dopo averlo visto,/ riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.//
Tutti quelli che udivano/ si stupirono delle cose dette loro dai pastori.// Maria,/ da parte sua,/ custodiva tutte queste cose,/ meditandole nel suo cuore.//
I pastori se ne tornarono,/ glorificando e lodando Dio/ per tutto quello che avevano udito e visto,/ com’era stato detto loro.//
Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione,/ gli fu messo nome Gesù,/ come era stato chiamato dall’angelo/ prima che fosse concepito nel grembo.

5 dicembre 2021 – II di Avvento – Anno C – Letture in audio mp3

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Prima lettura
Bar 5,1-9

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Dio mostrerà il tuo splendore a ogni creatura.

Dal libro del profeta Baruc

Deponi,/ o Gerusalemme,/ la veste del lutto e dell’afflizione,/
rivèstiti dello splendore della gloria
che ti viene da Dio/ per sempre.//
Avvolgiti nel manto della giustizia di Dio,/
metti sul tuo capo il diadema di gloria dell’Eterno,/
perché Dio mostrerà il tuo splendore/
a ogni creatura sotto il cielo.//
Sarai chiamata da Dio per sempre:/
«Pace di giustizia»/ e «Gloria di pietà».//
Sorgi,/ o Gerusalemme,/ sta’ in piedi sull’altura/
e guarda verso oriente;/ vedi i tuoi figli riuniti,/
dal tramonto del sole fino al suo sorgere,/
alla parola del Santo,/ esultanti per il ricordo di Dio.//
Si sono allontanati da te a piedi,/
incalzati dai nemici;/
ora Dio te li riconduce
in trionfo/ come sopra un trono regale.//
Poiché Dio ha deciso/ di spianare
ogni alta montagna e le rupi perenni,/
di colmare le valli/ livellando il terreno,/
perché Israele proceda sicuro/ sotto la gloria di Dio.//
Anche le selve/ e ogni albero odoroso/
hanno fatto ombra a Israele/ per comando di Dio.//
Perché Dio ricondurrà Israele con gioia/
alla luce della sua gloria,/
con la misericordia e la giustizia/
che vengono da lui.

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 125

Rit.: Grandi cose ha fatto il Signore per noi.

Quando il Signore ristabilì la sorte di Sion,
ci sembrava di sognare.
Allora la nostra bocca si riempì di sorriso,
la nostra lingua di gioia.

Allora si diceva tra le genti:
«Il Signore ha fatto grandi cose per loro».
Grandi cose ha fatto il Signore per noi:
eravamo pieni di gioia.

Ristabilisci, Signore, la nostra sorte,
come i torrenti del Negheb.
Chi semina nelle lacrime
mieterà nella gioia.

Nell’andare, se ne va piangendo,
portando la semente da gettare,
ma nel tornare, viene con gioia,
portando i suoi covoni.

Seconda lettura
Fil 1,4-6.8-11

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Siate integri e irreprensibili per il giorno di Cristo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési

Fratelli,/ sempre,/ quando prego per tutti voi,/ lo faccio con gioia/ a motivo della vostra cooperazione per il Vangelo,/ dal primo giorno fino al presente.// Sono persuaso che colui il quale ha iniziato in voi quest’opera buona,/ la porterà a compimento/ fino al giorno di Cristo Gesù.//
Infatti Dio mi è testimone/ del vivo desiderio che nutro per tutti voi/ nell’amore di Cristo Gesù.// E perciò prego che la vostra carità cresca sempre più/ in conoscenza e in pieno discernimento,/ perché possiate distinguere ciò che è meglio/ ed essere integri e irreprensibili/ per il giorno di Cristo,/ ricolmi di quel frutto di giustizia/ che si ottiene per mezzo di Gesù Cristo,/ a gloria e lode di Dio.

Canto al Vangelo (Lc 3,4.6)
Alleluia, alleluia.
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri!
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!
Alleluia.

Vangelo
Lc 3,1-6

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Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!

+ Dal Vangelo secondo Luca

Nell’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio Cesare,/ mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea,/ Erode tetràrca della Galilea,/ e Filippo,/ suo fratello,/ tetràrca dell’Iturèa e della Traconìtide,/ e Lisània tetràrca dell’Abilène,// sotto i sommi sacerdoti Anna e Càifa,/ la parola di Dio venne su Giovanni,/ figlio di Zaccarìa,/ nel deserto.//
Egli percorse tutta la regione del Giordano,/ predicando un battesimo di conversione/ per il perdono dei peccati,/ com’è scritto/ nel libro degli oracoli del profeta Isaìa://
«Voce di uno che grida nel deserto:/
Preparate la via del Signore,/
raddrizzate i suoi sentieri!//
Ogni burrone sarà riempito,
ogni monte e ogni colle sarà abbassato;/
le vie tortuose diverranno diritte/
e quelle impervie,/ spianate.//
Ogni uomo vedrà/ la salvezza di Dio!».