Proclamare la Parola

pagine sul Ministero del Lettore nella Chiesa Cattolica

Archivio della Categoria ‘Parola di Dio

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Letture con pause per i lettori – Foglietto pronto (.pdf)

Prima lettura
Ger 31,31-34

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Concluderò un’alleanza nuova e non ricorderò più il peccato.

Dal libro del profeta Geremìa

Ecco,/ verranno giorni/ – oracolo del Signore/ –, nei quali con la casa d’Israele e con la casa di Giuda/ concluderò un’alleanza nuova.// Non sarà come l’alleanza che ho concluso con i loro padri,/ quando li presi per mano per farli uscire dalla terra d’Egitto,/ alleanza che essi hanno infranto,/ benché io fossi loro Signore./ Oracolo del Signore.//
Questa sarà l’alleanza che concluderò con la casa d’Israele/ dopo quei giorni/ – oracolo del Signore/ –: porrò la mia legge dentro di loro,/ la scriverò sul loro cuore.// Allora io sarò il loro Dio/ ed essi saranno il mio popolo.// Non dovranno più istruirsi l’un l’altro,/ dicendo:/ «Conoscete il Signore»,/ perché tutti mi conosceranno,/ dal più piccolo al più grande/ – oracolo del Signore/ –, poiché io perdonerò la loro iniquità/ e non ricorderò più/ il loro peccato.

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 50

Rit.:Crea in me, o Dio, un cuore puro.

Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquità.
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro.

Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito.

Rendimi la gioia della tua salvezza,
sostienimi con uno spirito generoso.
Insegnerò ai ribelli le tue vie
e i peccatori a te ritorneranno.

Seconda lettura
Eb 5,7-9

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Imparò l’obbedienza e divenne causa di salvezza eterna.

Dalla lettera agli Ebrei

Cristo,/ nei giorni della sua vita terrena,/ offrì preghiere e suppliche,/ con forti grida e lacrime,/ a Dio che poteva salvarlo da morte/ e,/ per il suo pieno abbandono a lui,/ venne esaudito.//
Pur essendo Figlio,/ imparò l’obbedienza da ciò che patì e,/ reso perfetto,/ divenne causa di salvezza eterna/ per tutti coloro/ che gli obbediscono.

Canto al Vangelo (Gv 12,26)
Lode e onore a te, Signore Gesù!
Se uno mi vuole servire, mi segua, dice il Signore,
e dove sono io, là sarà anche il mio servitore.
Lode e onore a te, Signore Gesù!


Vangelo
Gv 12,20-33

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Se il chicco di grano caduto in terra muore, produce molto frutto.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo,/ tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa/ c’erano anche alcuni Greci./ Questi si avvicinarono a Filippo,/ che era di Betsàida di Galilea,/ e gli domandarono:/ «Signore,/ vogliamo vedere Gesù».// Filippo andò a dirlo ad Andrea,/ e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù.// Gesù rispose loro:/ «È venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato.// In verità,/ in verità io vi dico:/ se il chicco di grano,/ caduto in terra,/ non muore,/ rimane solo;/ se invece muore,/ produce molto frutto.// Chi ama la propria vita,/ la perde/ e chi odia la propria vita in questo mondo,/ la conserverà per la vita eterna.// Se uno mi vuole servire,/ mi segua,/ e dove sono io,/ là sarà anche il mio servitore.// Se uno serve me,/ il Padre lo onorerà.// Adesso l’anima mia è turbata;/ che cosa dirò?/ Padre,/ salvami da quest’ora?// Ma proprio per questo/ sono giunto a quest’ora!// Padre,/ glorifica il tuo nome».//Venne allora una voce dal cielo:/ «L’ho glorificato/ e lo glorificherò ancora!».//
La folla,/ che era presente e aveva udito,/ diceva che era stato un tuono.// Altri dicevano:/ «Un angelo gli ha parlato».// Disse Gesù:/ «Questa voce non è venuta per me,/ ma per voi.// Ora è il giudizio di questo mondo;/ ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori.// E io,/ quando sarò innalzato da terra,/ attirerò tutti a me».// Diceva questo/ per indicare di quale morte doveva morire.

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Prima lettura
Es 20,1-17

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La legge fu data per mezzo di Mosè.

Dal libro dell’Èsodo

In quei giorni,/ Dio pronunciò tutte queste parole:/ «Io sono il Signore,/ tuo Dio,/ che ti ho fatto uscire dalla terra d’Egitto,/ dalla condizione servile://
Non avrai altri dèi di fronte a me.//
Non ti farai idolo/ né immagine alcuna/ di quanto è lassù nel cielo,/ né di quanto è quaggiù sulla terra,/ né di quanto è nelle acque sotto la terra.// Non ti prostrerai davanti a loro/ e non li servirai.// Perché io,/ il Signore,/ tuo Dio,/ sono un Dio geloso,/ che punisce la colpa dei padri nei figli/ fino alla terza e alla quarta generazione,/ per coloro che mi odiano,/ ma che dimostra la sua bontà fino a mille generazioni,/ per quelli che mi amano/ e osservano i miei comandamenti.//
Non pronuncerai invano il nome del Signore,/ tuo Dio,/ perché il Signore non lascia impunito/ chi pronuncia il suo nome invano.//
Ricòrdati del giorno del sabato per santificarlo./ Sei giorni lavorerai e farai ogni tuo lavoro;/ ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore,/ tuo Dio:/ non farai alcun lavoro,/ né tu né tuo figlio né tua figlia,/ né il tuo schiavo né la tua schiava,/ né il tuo bestiame,/ né il forestiero che dimora presso di te.// Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare/ e quanto è in essi,/ ma si è riposato il settimo giorno.// Perciò il Signore ha benedetto il giorno del sabato/ e lo ha consacrato.//
Onora tuo padre e tua madre,/ perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che il Signore,/ tuo Dio,/ ti dà.//
Non ucciderai.//
Non commetterai adulterio.//
Non ruberai.//
Non pronuncerai falsa testimonianza contro il tuo prossimo.//
Non desidererai la casa del tuo prossimo.// Non desidererai la moglie del tuo prossimo,/ né il suo schiavo né la sua schiava,/ né il suo bue/ né il suo asino,/ né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo».

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 18

Rit.: Signore, tu hai parole di vita eterna.

La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è stabile,
rende saggio il semplice.

I precetti del Signore sono retti,
fanno gioire il cuore;
il comando del Signore è limpido,
illumina gli occhi.

Il timore del Signore è puro,
rimane per sempre;
i giudizi del Signore sono fedeli,
sono tutti giusti.

Più preziosi dell’oro,
di molto oro fino,
più dolci del miele
e di un favo stillante.

Seconda lettura
1Cor 1,22-25

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Annunciamo Cristo crocifisso, scandalo per gli uomini, ma, per coloro che sono chiamati, sapienza di Dio.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli,/ mentre i Giudei chiedono segni/ e i Greci cercano sapienza,/ noi invece annunciamo Cristo crocifisso:/ scandalo per i Giudei/ e stoltezza per i pagani;// ma per coloro che sono chiamati,/ sia Giudei che Greci,/ Cristo è potenza di Dio/ e sapienza di Dio.//
Infatti ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini,/ e ciò che è debolezza di Dio/ è più forte degli uomini.

Canto al Vangelo (Gv 3,16)
Lode e onore a te, Signore Gesù!
Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito;
chiunque crede in lui ha la vita eterna.
Lode e onore a te, Signore Gesù!

 

Vangelo
Gv 2,13-25

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Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

Si avvicinava la Pasqua dei Giudei/ e Gesù salì a Gerusalemme.// Trovò nel tempio gente che vendeva buoi,/ pecore e colombe/ e, là seduti,/ i cambiamonete.// Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio,/ con le pecore e i buoi;/ gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi,/ e ai venditori di colombe disse:/ «Portate via di qui queste cose/ e non fate della casa del Padre mio/ un mercato!».// I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto:/ «Lo zelo per la tua casa/ mi divorerà».//
Allora i Giudei presero la parola e gli dissero:/ «Quale segno ci mostri/ per fare queste cose?».// Rispose loro Gesù:/ «Distruggete questo tempio/ e in tre giorni lo farò risorgere».// Gli dissero allora i Giudei:/ «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni/ e tu in tre giorni lo farai risorgere?»./ Ma egli parlava del tempio del suo corpo.//
Quando poi fu risuscitato dai morti,/ i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo,/ e credettero alla Scrittura/ e alla parola detta da Gesù.//
Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua,/ durante la festa,/ molti,/ vedendo i segni che egli compiva,/ credettero nel suo nome.// Ma lui,/ Gesù,/ non si fidava di loro,/ perché conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull’uomo.// Egli infatti conosceva/ quello che c’è nell’uomo.

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Letture con pause per lettori e diaconi – Foglietto pronto


Prima lettura

Gen 22,1-2.9.10-13.15-18

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Il sacrificio del nostro padre Abramo.

Dal libro della Gènesi

In quei giorni,/ Dio mise alla prova Abramo/ e gli disse:/ «Abramo!»./ Rispose:/ «Eccomi!»./ Riprese:/ «Prendi tuo figlio,/ il tuo unigenito che ami,/ Isacco,/ va’ nel territorio di Mòria/ e offrilo in olocausto/ su di un monte che io ti indicherò»./
Così arrivarono al luogo che Dio gli aveva indicato;/ qui Abramo costruì l’altare,/ collocò la legna.// Poi Abramo stese la mano/ e prese il coltello per immolare suo figlio.// Ma l’angelo del Signore lo chiamò dal cielo/ e gli disse:/ «Abramo,/ Abramo!».// Rispose:/ «Eccomi!»./ L’angelo disse:/ «Non stendere la mano contro il ragazzo/ e non fargli niente!// Ora so che tu temi Dio/ e non mi hai rifiutato tuo figlio,/ il tuo unigenito».//
Allora Abramo alzò gli occhi e vide un ariete,/ impigliato con le corna in un cespuglio.// Abramo andò a prendere l’ariete/ e lo offrì in olocausto/ invece del figlio.//
L’angelo del Signore chiamò dal cielo Abramo per la seconda volta/ e disse:/ «Giuro per me stesso,/ oracolo del Signore:/ perché tu hai fatto quest/ e non hai risparmiato tuo figlio,/ il tuo unigenito,/ io ti colmerò di benedizioni/ e renderò molto numerosa la tua discendenza,/ come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare;/ la tua discendenza si impadronirà delle città dei nemici.// Si diranno benedette nella tua discendenza tutte le nazioni della terra,/ perché tu hai obbedito/ alla mia voce».

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 115

Rit.:Camminerò alla presenza del Signore nella terra dei viventi.

Ho creduto anche quando dicevo:
«Sono troppo infelice».
Agli occhi del Signore è preziosa
la morte dei suoi fedeli.

Ti prego, Signore, perché sono tuo servo;
io sono tuo servo, figlio della tua schiava:
tu hai spezzato le mie catene.
A te offrirò un sacrificio di ringraziamento
e invocherò il nome del Signore.

Adempirò i miei voti al Signore
davanti a tutto il suo popolo,
negli atri della casa del Signore,
in mezzo a te, Gerusalemme.


Seconda lettura

Rm 8,31-34

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Dio non ha risparmiato il proprio Figlio.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli,/ se Dio è per noi,/ chi sarà contro di noi?// Egli,/ che non ha risparmiato il proprio Figlio,/ ma lo ha consegnato per tutti noi,/ non ci donerà forse ogni cosa/ insieme a lui?//
Chi muoverà accuse contro coloro che Dio ha scelto?/ Dio è colui che giustifica!// Chi condannerà?/ Cristo Gesù è morto,/ anzi è risorto,/ sta alla destra di Dio/ e intercede per noi!

Canto al Vangelo (Mc 9,7)
Lode e onore a te, Signore Gesù!
Dalla nube luminosa, si udì la voce del Padre:
«Questi è il mio Figlio, l’amato: ascoltatelo!».
Lode e onore a te, Signore Gesù!

 

Vangelo
Mc 9,2-10

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Questi è il Figlio mio, l’amato.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo,/ Gesù prese con sé Pietro,/ Giacomo e Giovanni/ e li condusse su un alto monte,/ in disparte,/ loro soli.//
Fu trasfigurato davanti a loro/ e le sue vesti divennero splendenti,/ bianchissime:// nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche.// E apparve loro Elia con Mosè/ e conversavano con Gesù.// Prendendo la parola,/ Pietro disse a Gesù:/ «Rabbì,/ è bello per noi essere qui;/ facciamo tre capanne,/ una per te,/ una per Mosè e una per Elia».// Non sapeva infatti che cosa dire,/ perché erano spaventati.// Venne una nube che li coprì con la sua ombra/ e dalla nube uscì una voce:/ «Questi è il Figlio mio,/ l’amato:/ ascoltatelo!».// E improvvisamente,/ guardandosi attorno,/ non videro più nessuno,/ se non Gesù solo,/ con loro.//
Mentre scendevano dal monte,/ ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto,/ se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti.// Ed essi tennero fra loro la cosa,/ chiedendosi che cosa volesse dire/ risorgere dai morti.

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Prima lettura
Gen 9,8-15

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L’alleanza fra Dio e Noè liberato dalle acque del diluvio.

Dal libro della Gènesi

Dio disse a Noè/ e ai suoi figli con lui:/ «Quanto a me,/ ecco io stabilisco la mia alleanza con voi/ e con i vostri discendenti dopo di voi,/ con ogni essere vivente che è con voi,/ uccelli,/ bestiame e animali selvatici,/ con tutti gli animali che sono usciti dall’arca,/ con tutti gli animali della terra.// Io stabilisco la mia alleanza con voi:/ non sarà più distrutta alcuna carne dalle acque del diluvio,/ né il diluvio/ devasterà più la terra».//
Dio disse:/
«Questo è il segno dell’alleanza,/
che io pongo tra me e voi/
e ogni essere vivente che è con voi,/
per tutte le generazioni future.//
Pongo il mio arco sulle nubi,/
perché sia il segno dell’alleanza/
tra me e la terra.//
Quando ammasserò le nubi sulla terra/
e apparirà l’arco sulle nubi,/
ricorderò la mia alleanza
che è tra me e voi/
e ogni essere che vive in ogni carne,/
e non ci saranno più le acque per il diluvio,/
per distruggere ogni carne».

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 24

Rit.:Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà.

Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza.

Ricòrdati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore, che è da sempre.
Ricòrdati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.

Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via.

Seconda lettura
1Pt 3,18-22

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Quest’acqua, come immagine del battesimo, ora salva anche voi.

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo

Carissimi,/ Cristo è morto una volta per sempre per i peccati,/ giusto per gli ingiusti,/ per ricondurvi a Dio;// messo a morte nel corpo,/ ma reso vivo nello spirito.// E nello spirito andò a portare l’annuncio/ anche alle anime prigioniere,/ che un tempo avevano rifiutato di credere,/ quando Dio,/ nella sua magnanimità,/ pazientava nei giorni di Noè,/ mentre si fabbricava l’arca,/ nella quale poche persone,/ otto in tutto,/ furono salvate per mezzo dell’acqua.//
Quest’acqua,/ come immagine del battesimo,/ ora salva anche voi;/ non porta via la sporcizia del corpo,/ ma è invocazione di salvezza rivolta a Dio/ da parte di una buona coscienza,/ in virtù della risurrezione di Gesù Cristo.// Egli è alla destra di Dio,/ dopo essere salito al cielo/ e aver ottenuto la sovranità sugli angeli,/ i Principati/ e le Potenze.

Canto al Vangelo (Mt 4,4)
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
Non di solo pane vivrà l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

Vangelo
Mc 1,12-15

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Gesù, tentato da satana, è servito dagli angeli

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo,/ lo Spirito sospinse Gesù nel deserto/ e nel deserto rimase quaranta giorni,/ tentato da Satana.// Stava con le bestie selvatiche/ e gli angeli lo servivano.//
Dopo che Giovanni fu arrestato,/ Gesù andò nella Galilea,/ proclamando il vangelo di Dio,/ e diceva:/ «Il tempo è compiuto/ e il regno di Dio è vicino;/ convertitevi/ e credete nel Vangelo».

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Prima lettura
Lv 13,1-2.45-46

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Il lebbroso se ne starà solo, abiterà fuori dell’accampamento.

Dal libro del Levìtico

Il Signore parlò a Mosè e ad Aronne e disse:/
«Se qualcuno ha sulla pelle del corpo un tumore/ o una pustola/ o macchia bianca che faccia sospettare una piaga di lebbra,/ quel tale sarà condotto dal sacerdote Aronne/ o da qualcuno dei sacerdoti,/ suoi figli.//
Il lebbroso colpito da piaghe/ porterà vesti strappate e il capo scoperto;/ velato fino al labbro superiore,/ andrà gridando:/ “Impuro!/ Impuro!”.//
Sarà impuro finché durerà in lui il male;/ è impuro,/ se ne starà solo,/ abiterà fuori dell’accampamento».

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 31

Rit.:Tu sei il mio rifugio, mi liberi dall’angoscia.

Beato l’uomo a cui è tolta la colpa
e coperto il peccato.
Beato l’uomo a cui Dio non imputa il delitto
e nel cui spirito non è inganno.

Ti ho fatto conoscere il mio peccato,
non ho coperto la mia colpa.
Ho detto: «Confesserò al Signore le mie iniquità»
e tu hai tolto la mia colpa e il mio peccato.

Rallegratevi nel Signore ed esultate, o giusti!
Voi tutti, retti di cuore, gridate di gioia!

 

Seconda lettura
1Cor 10,31-11,1

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Diventate miei imitatori come io lo sono di Cristo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli,/ sia che mangiate sia che beviate/ sia che facciate qualsiasi altra cosa,/ fate tutto per la gloria di Dio.//
Non siate motivo di scandalo né ai Giudei,/ né ai Greci,/ né alla Chiesa di Dio;/ così come io mi sforzo di piacere a tutti in tutto,/ senza cercare il mio interesse/ ma quello di molti,/ perché giungano alla salvezza.//
Diventate miei imitatori,/ come io/ lo sono di Cristo.

Canto al Vangelo (Lc 7,16)
Alleluia, alleluia.
Un grande profeta è sorto tra noi,
e Dio ha visitato il suo popolo.
Alleluia.

 

 

Vangelo
Mc 1,40-45

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La lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo,/ venne da Gesù un lebbroso,/ che lo supplicava in ginocchio e gli diceva:/ «Se vuoi,/ puoi purificarmi!».// Ne ebbe compassione,/ tese la mano,/ lo toccò e gli disse:/ «Lo voglio,/ sii purificato!».// E subito la lebbra scomparve da lui/ ed egli fu purificato.//
E,/ ammonendolo severamente,/ lo cacciò via subito e gli disse:/ «Guarda di non dire niente a nessuno;/ va’,/ invece,/ a mostrarti al sacerdote/ e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto,/ come testimonianza per loro». //
Ma quello si allontanò/ e si mise a proclamare e a divulgare il fatto,/ tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città,/ ma rimaneva fuori,/ in luoghi deserti;// e venivano a lui/ da ogni parte.

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Prima lettura
Gb 7,1-4.6-7

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Notti di affanno mi sono state assegnate.

Dal libro di Giobbe

Giobbe parlò e disse:/
«L’uomo non compie forse/ un duro servizio sulla terra/
e i suoi giorni non sono come quelli d’un mercenario?//
Come lo schiavo sospira l’ombra/
e come il mercenario aspetta il suo salario,/
così a me sono toccati mesi d’illusione/
e notti di affanno/ mi sono state assegnate.//
Se mi corico dico:/ “Quando mi alzerò?”.//
La notte si fa lunga/ e sono stanco di rigirarmi fino all’alba.//
I miei giorni scorrono più veloci d’una spola,/
svaniscono/ senza un filo di speranza.//
Ricòrdati che un soffio è la mia vita:/
il mio occhio/ non rivedrà più il bene».

 

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 146

Rit.:Risanaci, Signore, Dio della vita.

È bello cantare inni al nostro Dio,
è dolce innalzare la lode.
Il Signore ricostruisce Gerusalemme,
raduna i dispersi d’Israele.

Risana i cuori affranti
e fascia le loro ferite.
Egli conta il numero delle stelle
e chiama ciascuna per nome.

Grande è il Signore nostro,
grande nella sua potenza;
la sua sapienza non si può calcolare.
Il Signore sostiene i poveri,
ma abbassa fino a terra i malvagi.

 

Seconda lettura

1Cor 9,16-19.22-23

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Guai a me se non annuncio il Vangelo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli,/ annunciare il Vangelo non è per me un vanto,/ perché è una necessità che mi si impone:/ guai a me/ se non annuncio il Vangelo! //
Se lo faccio di mia iniziativa,/ ho diritto alla ricompensa;/ ma se non lo faccio di mia iniziativa,/ è un incarico che mi è stato affidato.// Qual è dunque la mia ricompensa?/ Quella di annunciare gratuitamente il Vangelo/ senza usare il diritto/ conferitomi dal Vangelo.//
Infatti,/ pur essendo libero da tutti,/ mi sono fatto servo di tutti/ per guadagnarne il maggior numero.// Mi sono fatto debole per i deboli,/ per guadagnare i deboli;/ mi sono fatto tutto per tutti,/ per salvare a ogni costo qualcuno.// Ma tutto io faccio per il Vangelo,/ per diventarne partecipe anch’io.

 

Canto al Vangelo (Mt 8,17)
Alleluia, alleluia.
Cristo ha preso le nostre infermità
e si è caricato delle nostre malattie.
Alleluia.

 

Vangelo
Mc 1,29-39

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Guarì molti che erano affetti da varie malattie.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo,/ Gesù,/ uscito dalla sinagoga,/ subito andò nella casa di Simone e Andrea,/ in compagnia di Giacomo e Giovanni.// La suocera di Simone era a letto con la febbre/ e subito gli parlarono di lei.// Egli si avvicinò/ e la fece alzare prendendola per mano;// la febbre la lasciò/ ed ella li serviva.//
Venuta la sera,/ dopo il tramonto del sole,/ gli portavano tutti i malati e gli indemoniati.// Tutta la città era riunita davanti alla porta.// Guarì molti che erano affetti da varie malattie/ e scacciò molti demòni;/ ma non permetteva ai demòni di parlare,/ perché lo conoscevano.//
Al mattino presto si alzò quando ancora era buio/ e,/ uscito,/ si ritirò in un luogo deserto,/ e là pregava.// Ma Simone/ e quelli che erano con lui/ si misero sulle sue tracce.// Lo trovarono e gli dissero:/ «Tutti ti cercano!».// Egli disse loro:/ «Andiamocene altrove,/ nei villaggi vicini,/ perché io predichi anche là;/ per questo infatti sono venuto!».//
E andò per tutta la Galilea,/ predicando nelle loro sinagoghe/ e scacciando i demòni.

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Prima lettura
Dt 18,15-20

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Susciterò un profeta e gli porrò in bocca le mie parole.

Dal libro del Deuterònomio

Mosè parlò al popolo dicendo:
«Il Signore,/ tuo Dio,/ susciterà per te,/ in mezzo a te,/ tra i tuoi fratelli,/ un profeta pari a me.// A lui darete ascolto.//
Avrai così quanto hai chiesto al Signore,/ tuo Dio,/ sull’Oreb,/ il giorno dell’assemblea,/ dicendo:/ “Che io non oda più la voce del Signore,/ mio Dio,/ e non veda più questo grande fuoco,/ perché non muoia”.//
Il Signore mi rispose:/ “Quello che hanno detto,/ va bene./ Io susciterò loro un profeta/ in mezzo ai loro fratelli/ e gli porrò in bocca le mie parole/ ed egli dirà loro quanto io gli comanderò.// Se qualcuno non ascolterà le parole/ che egli dirà in mio nome,/ io gliene domanderò conto.// Ma il profeta che avrà la presunzione di dire in mio nome/ una cosa che io non gli ho comandato di dire,/ o che parlerà in nome di altri dèi,/ quel profeta dovrà morire”».

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 94

Rit.: Ascoltate oggi la voce del Signore.

Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia.

Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce.

Se ascoltaste oggi la sua voce!
«Non indurite il cuore come a Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere».

Seconda lettura
1Cor 7,32-35

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La vergine si preoccupa delle cose del Signore, per essere santa.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli,/ io vorrei che foste senza preoccupazioni:/ chi non è sposato si preoccupa delle cose del Signore,/ come possa piacere al Signore;/ chi è sposato invece si preoccupa delle cose del mondo,/ come possa piacere alla moglie,/ e si trova diviso!//
Così la donna non sposata,/ come la vergine,/ si preoccupa delle cose del Signore,/ per essere santa nel corpo e nello spirito;/ la donna sposata invece/ si preoccupa delle cose del mondo,/ come possa piacere al marito.//
Questo lo dico per il vostro bene:/ non per gettarvi un laccio,/ ma perché vi comportiate degnamente/ e restiate fedeli al Signore,/ senza deviazioni.

Canto al Vangelo (Gv 3,16)
Alleluia, alleluia.
Dio ha tanto amato il mondo
da dare il Figlio, unigenito,
perché chiunque crede in lui non vada perduto,
ma abbia la vita eterna.
Alleluia.

 

Vangelo
Mc 1,21-28

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Insegnava loro come uno che ha autorità.

+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo,/ Gesù, entrato di sabato nella sinagoga,/ [a Cafàrnao,]/ insegnava.// Ed erano stupiti del suo insegnamento:/ egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità,/ e non come gli scribi.//
Ed ecco,/ nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro/ e cominciò a gridare,/ dicendo:/ «Che vuoi da noi,/ Gesù Nazareno?/ Sei venuto a rovinarci?/ Io so chi tu sei:/ il santo di Dio!».// E Gesù gli ordinò severamente:/ «Taci!/ Esci da lui!».// E lo spirito impuro,/ straziandolo e gridando forte,/ uscì da lui.//
Tutti furono presi da timore,/ tanto che si chiedevano a vicenda:/ «Che è mai questo?/ Un insegnamento nuovo,/ dato con autorità.// Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!».//
La sua fama si diffuse subito dovunque,/ in tutta la regione della Galilea.

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Letture con pause per  Lettori e Diaconi – Foglietto pronto

Prima lettura
1Sam 3,3-10.19

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Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta.

Dal primo libro di Samuèle

In quei giorni,/ Samuèle dormiva nel tempio del Signore,/ dove si trovava l’arca di Dio.//
Allora il Signore chiamò:/ «Samuèle!»/ ed egli rispose:/ «Eccomi»,/ poi corse da Eli/ e gli disse:/ «Mi hai chiamato,/ eccomi!».// Egli rispose:/ «Non ti ho chiamato,/ torna a dormire!».// Tornò/ e si mise a dormire.//
Ma il Signore chiamò di nuovo:/ «Samuèle!»;// Samuèle si alzò/ e corse da Eli dicendo: «Mi hai chiamato,/ eccomi!».// Ma quello rispose di nuovo:/ «Non ti ho chiamato,/ figlio mio,/ torna a dormire!».// In realtà Samuèle fino allora/ non aveva ancora conosciuto il Signore,/ né gli era stata ancora rivelata/ la parola del Signore.//
Il Signore tornò a chiamare:/ «Samuèle!»/ per la terza volta;/ questi si alzò nuovamente/ e corse da Eli/ dicendo: /«Mi hai chiamato,/ eccomi!».// Allora Eli comprese/ che il Signore chiamava il giovane./ Eli disse a Samuèle:/ «Vattene a dormire e,/ se ti chiamerà,/ dirai:/ “Parla,/ Signore,/ perché il tuo servo ti ascolta”».// Samuèle andò a dormire/ al suo posto.//
Venne il Signore,/ stette accanto a lui/ e lo chiamò come le altre volte:/ «Samuèle,/ Samuèle!».// Samuèle rispose subito:/ «Parla,/ perché il tuo servo ti ascolta».//
Samuèle crebbe/ e il Signore fu con lui,/ né lasciò andare a vuoto una sola/ delle sue parole.

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 39

Rit.:Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà.

Ho sperato, ho sperato nel Signore,
ed egli su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido.
Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,
una lode al nostro Dio.

Sacrificio e offerta non gradisci,
gli orecchi mi hai aperto,
non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato.
Allora ho detto: «Ecco, io vengo».

«Nel rotolo del libro su di me è scritto
di fare la tua volontà:
mio Dio, questo io desidero;
la tua legge è nel mio intimo».

Ho annunciato la tua giustizia
nella grande assemblea;
vedi: non tengo chiuse le labbra,
Signore, tu lo sai.

Seconda lettura
1Cor 6,13-15.17-20

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I vostri corpi sono membra di Cristo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli,/ il corpo non è per l’impurità,/ ma per il Signore,/ e il Signore/ è per il corpo.// Dio,/ che ha risuscitato il Signore,/ risusciterà anche noi/ con la sua potenza.//
Non sapete che i vostri corpi/ sono membra di Cristo?// Chi si unisce al Signore/ forma con lui un solo spirito.// State lontani dall’impurità!// Qualsiasi peccato l’uomo commetta,/ è fuori del suo corpo;/ ma chi si dà all’impurità,/ pecca contro il proprio corpo.//
Non sapete che il vostro corpo/ è tempio dello Spirito Santo,/ che è in voi?// Lo avete ricevuto da Dio/ e voi non appartenete a voi stessi.// Infatti siete stati comprati a caro prezzo:/ glorificate dunque Dio/ nel vostro corpo!

Canto al Vangelo (Gv 1,41.17b)
Alleluia, alleluia.
«Abbiamo trovato il Messia»:
la grazia e la verità vennero per mezzo di lui.
Alleluia.

 

Vangelo
Gv 1,35-42

Videro dove dimorava e rimasero con lui.

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+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo/ Giovanni stava con due dei suoi discepoli/ e,/ fissando lo sguardo su Gesù che passava,/ disse:/ «Ecco l’agnello di Dio!».// E i suoi due discepoli,/ sentendolo parlare così, seguirono Gesù.//
Gesù allora si voltò/ e,/ osservando che essi lo seguivano,/ disse loro:/ «Che cosa cercate?».// Gli risposero:/ «Rabbì/ – che,/ tradotto,/ significa maestro –,/ dove dimori?».// Disse loro:/ «Venite e vedrete».// Andarono dunque/ e videro dove egli dimorava/ e quel giorno rimasero con lui;/ erano circa le quattro del pomeriggio.//
Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni/ e lo avevano seguito,/ era Andrea,/ fratello di Simon Pietro.// Egli incontrò per primo suo fratello Simone/ e gli disse:/ «Abbiamo trovato il Messia»/ – che si traduce Cristo/ – e lo condusse da Gesù.// Fissando lo sguardo su di lui,/ Gesù disse:/ «Tu sei Simone,/ il figlio di Giovanni;// sarai chiamato Cefa»/ – che significa Pietro.

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Letture con pause per Lettori e Diaconi – Foglietto pronto (.pdf)

 

Prima lettura
Is 55,1-11

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Venite all’acqua: ascoltate e vivrete.

Dal libro del profeta Isaìa

Così dice il Signore:/
«O voi tutti assetati,/ venite all’acqua,/
voi che non avete denaro,/ venite;/
comprate e mangiate;/ venite,/ comprate
senza denaro,/ senza pagare,/ vino e latte.//
Perché spendete denaro per ciò che non è pane,/
il vostro guadagno per ciò che non sazia?//
Su,/ ascoltatemi/ e mangerete cose buone/
e gusterete cibi succulenti.//
Porgete l’orecchio e venite a me,/
ascoltate e vivrete.//
Io stabilirò per voi un’alleanza eterna,/
i favori assicurati a Davide.//
Ecco,/ l’ho costituito testimone fra i popoli,/
principe e sovrano sulle nazioni.//
Ecco,/ tu chiamerai gente che non conoscevi;/
accorreranno a te/ nazioni che non ti conoscevano/
a causa del Signore,/ tuo Dio,/
del Santo d’Israele,/ che ti onora.//
Cercate il Signore,/ mentre si fa trovare,/
invocatelo,/ mentre è vicino.//
L’empio abbandoni la sua via/
e l’uomo iniquo i suoi pensieri;/
ritorni al Signore/ che avrà misericordia di lui/
e al nostro Dio/ che largamente perdona.//
Perché i miei pensieri/ non sono i vostri pensieri,/
le vostre vie/ non sono le mie vie.// Oracolo del Signore.//
Quanto il cielo sovrasta la terra,/
tanto le mie vie/ sovrastano le vostre vie,/
i miei pensieri/ sovrastano i vostri pensieri.//
Come infatti la pioggia e la neve/ scendono dal cielo/
e non vi ritornano senza avere irrigato la terra,/
senza averla fecondata/ e fatta germogliare,/
perché dia il seme a chi semina/
e il pane a chi mangia,/
così sarà della mia parola/ uscita dalla mia bocca:/
non ritornerà a me senza effetto,/
senza aver operato ciò che desidero/
e senza aver compiuto/ ciò per cui l’ho mandata».

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Da Is 12

Rit.:Attingeremo con gioia alle sorgenti della salvezza.

Ecco, Dio è la mia salvezza;
io avrò fiducia, non avrò timore,
perché mia forza e mio canto è il Signore;
egli è stato la mia salvezza.

Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome,
proclamate fra i popoli le sue opere,
fate ricordare che il suo nome è sublime.

Cantate inni al Signore, perché ha fatto cose eccelse,
le conosca tutta la terra.
Canta ed esulta, tu che abiti in Sion,
perché grande in mezzo a te è il Santo d’Israele.

 

Seconda lettura
1Gv 5,1-9

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Lo Spirito, l’acqua e il sangue.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Carissimi,/ chiunque crede che Gesù è il Cristo,/ è stato generato da Dio;/ e chi ama colui che ha generato,/ ama anche chi da lui/ è stato generato.// In questo conosciamo di amare i figli di Dio:/ quando amiamo Dio/ e osserviamo i suoi comandamenti.// In questo infatti consiste l’amore di Dio,/ nell’osservare i suoi comandamenti;/ e i suoi comandamenti/ non sono gravosi.// Chiunque è stato generato da Dio/ vince il mondo;/ e questa è la vittoria che ha vinto il mondo:/ la nostra fede.//
E chi è che vince il mondo/ se non chi crede che Gesù è il Figlio di Dio?// Egli è colui che è venuto con acqua e sangue,/ Gesù Cristo;/ non con l’acqua soltanto,/ ma con l’acqua e con il sangue.// Ed è lo Spirito che dà testimonianza,/ perché lo Spirito è la verità.// Poiché tre sono quelli che danno testimonianza:/ lo Spirito,/ l’acqua e il sangue,/ e questi tre sono concordi.// Se accettiamo la testimonianza degli uomini,/ la testimonianza di Dio è superiore:/ e questa/ è la testimonianza di Dio,/ che egli ha dato/ riguardo al proprio Figlio.

Canto al Vangelo (Gv 1,29)
Alleluia, alleluia.
Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse:
«Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo!».
Alleluia.

 

 

Vangelo
Mc 1,7-11

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Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo,/ Giovanni proclamava:/ «Viene dopo di me/ colui che è più forte di me:/ io non sono degno di chinarmi/ per slegare i lacci dei suoi sandali.// Io vi ho battezzato con acqua,/ ma egli vi battezzerà/ in Spirito Santo».//
Ed ecco,/ in quei giorni,/ Gesù venne da Nàzaret di Galilea/ e fu battezzato nel Giordano da Giovanni.// E,/ subito,/ uscendo dall’acqua,/ vide squarciarsi i cieli/ e lo Spirito discendere verso di lui/ come una colomba.// E venne una voce dal cielo:/ «Tu sei il Figlio mio,/ l’amato:/ in te ho posto/ il mio compiacimento».

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Prima lettura
Is 60,1-6

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La gloria del Signore brilla sopra di te.

Dal libro del profeta Isaìa

Àlzati,/ rivestiti di luce,/ perché viene la tua luce,/
la gloria del Signore brilla sopra di te.//
Poiché,/ ecco, la tenebra ricopre la terra,/
nebbia fitta avvolge i popoli;/
ma su di te risplende il Signore,/
la sua gloria appare su di te.//
Cammineranno le genti alla tua luce,/
i re allo splendore del tuo sorgere.//
Alza gli occhi intorno e guarda:/
tutti costoro si sono radunati,/ vengono a te.//
I tuoi figli vengono da lontano,/
le tue figlie/ sono portate in braccio.//
Allora guarderai e sarai raggiante,/
palpiterà/ e si dilaterà il tuo cuore,/
perché l’abbondanza del mare/ si riverserà su di te,/
verrà a te/ la ricchezza delle genti.//
Uno stuolo di cammelli ti invaderà,/
dromedari di Màdian/ e di Efa,/
tutti verranno da Saba,/ portando oro e incenso/
e proclamando le glorie del Signore.

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 71

Rit.:Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra.

O Dio, affida al re il tuo diritto,
al figlio di re la tua giustizia;
egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia
e i tuoi poveri secondo il diritto.

Nei suoi giorni fiorisca il giusto
e abbondi la pace,
finché non si spenga la luna.
E dòmini da mare a mare,
dal fiume sino ai confini della terra.

I re di Tarsis e delle isole portino tributi,
i re di Saba e di Seba offrano doni.
Tutti i re si prostrino a lui,
lo servano tutte le genti.

Perché egli libererà il misero che invoca
e il povero che non trova aiuto.
Abbia pietà del debole e del misero
e salvi la vita dei miseri.

Seconda lettura
Ef 3,2-3a.5-6

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Ora è stato rivelato che tutte le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Fratelli,/ penso che abbiate sentito parlare del ministero della grazia di Dio,/ a me affidato/ a vostro favore:/ per rivelazione/ mi è stato fatto conoscere il mistero.//
Esso/ non è stato manifestato agli uomini delle precedenti generazioni/ come ora è stato rivelato ai suoi santi apostoli e profeti/ per mezzo dello Spirito:// che le genti sono chiamate,/ in Cristo Gesù,/ a condividere la stessa eredità,/ a formare lo stesso corpo/ e ad essere partecipi della stessa promessa/ per mezzo del Vangelo.

Canto al Vangelo (Mt 2,2)
Alleluia, alleluia.
Abbiamo visto la sua stella in oriente
e siamo venuti per adorare il Signore.
Alleluia.

Vangelo
Mt 2,1-12

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Siamo venuti dall’oriente per adorare il re.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

Nato Gesù a Betlemme di Giudea,/ al tempo del re Erode,/ ecco,/ alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme/ e dicevano:/ «Dov’è colui che è nato,/ il re dei Giudei?// Abbiamo visto spuntare la sua stella/ e siamo venuti ad adorarlo».// All’udire questo,/ il re Erode restò turbato/ e con lui tutta Gerusalemme.// Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo,/ si informava da loro/ sul luogo in cui doveva nascere il Cristo.// Gli risposero:/ «A Betlemme di Giudea,/ perché così è scritto per mezzo del profeta:/ “E tu,/ Betlemme,/ terra di Giuda,/ non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda:/ da te infatti uscirà un capo/ che sarà il pastore del mio popolo,/ Israele”».//
Allora Erode,/ chiamati segretamente i Magi,/ si fece dire da loro con esattezza/ il tempo in cui era apparsa la stella/ e li inviò a Betlemme dicendo:/ «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e,/ quando l’avrete trovato,/ fatemelo sapere,/ perché anch’io venga ad adorarlo».//
Udito il re,/ essi partirono.// Ed ecco,/ la stella,/ che avevano visto spuntare,/ li precedeva,/ finché giunse/ e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino.// Al vedere la stella,/ provarono una gioia grandissima.// Entrati nella casa,/ videro il bambino con Maria sua madre,/ si prostrarono/ e lo adorarono.// Poi aprirono i loro scrigni/ e gli offrirono in dono oro,/ incenso e mirra.// Avvertiti in sogno di non tornare da Erode,/ per un’altra strada/ fecero ritorno al loro paese.

"Oggi si è compiuta questa Scrittura"

Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto: Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi, a proclamare l'anno di grazia del Signore. Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all'inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: "Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato". Luca 4,16-21

 

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