Proclamare la Parola

pagine sul Ministero del Lettore nella Chiesa Cattolica

Archivio della Categoria ‘Parola di Dio

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Letture con pause per lettori e diaconi – Foglietto pronto (.pdf)

Prima lettura
Sap 1,13-15; 2,23-24

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Per l’invidia del diavolo la morte è entrata nel mondo.

Dal libro della Sapienza

Dio non ha creato la morte/
e non gode per la rovina dei viventi.//
Egli infatti ha creato tutte le cose perché esistano;/
le creature del mondo sono portatrici di salvezza,/
in esse non c’è veleno di morte,/
né il regno dei morti è sulla terra.//
La giustizia infatti è immortale.//
Sì,/ Dio ha creato l’uomo per l’incorruttibilità,/
lo ha fatto immagine della propria natura.//
Ma per l’invidia del diavolo la morte è entrata nel mondo/
e ne fanno esperienza/ coloro che le appartengono.

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 29

Rit.: Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato.

Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato,
non hai permesso ai miei nemici di gioire su di me.
Signore, hai fatto risalire la mia vita dagli inferi,
mi hai fatto rivivere perché non scendessi nella fossa.

Cantate inni al Signore, o suoi fedeli,
della sua santità celebrate il ricordo,
perché la sua collera dura un istante,
la sua bontà per tutta la vita.
Alla sera ospite è il pianto
e al mattino la gioia.

Ascolta, Signore, abbi pietà di me,
Signore, vieni in mio aiuto!
Hai mutato il mio lamento in danza,
Signore, mio Dio, ti renderò grazie per sempre.

Seconda lettura
2Cor 8,7.9.13-15

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La vostra abbondanza supplisca all’indigenza dei fratelli poveri.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli,/ come siete ricchi in ogni cosa,/ nella fede,/ nella parola,/ nella conoscenza,/ in ogni zelo e nella carità che vi abbiamo insegnato,/ così siate larghi anche in quest’opera generosa.//
Conoscete infatti la grazia del Signore nostro Gesù Cristo:/ da ricco che era,/ si è fatto povero per voi,/ perché voi diventaste ricchi/ per mezzo della sua povertà.//
Non si tratta di mettere in difficoltà voi per sollevare gli altri,/ ma che vi sia uguaglianza.// Per il momento la vostra abbondanza supplisca alla loro indigenza,/ perché anche la loro abbondanza/ supplisca alla vostra indigenza,/ e vi sia uguaglianza,/ come sta scritto:/ «Colui che raccolse molto non abbondò/ e colui che raccolse poco non ebbe di meno».

Canto al Vangelo (Cf 2Tm 1,10)
Alleluia, alleluia.
Il salvatore nostro Cristo Gesù ha vinto la morte
e ha fatto risplendere la vita per mezzo del Vangelo.
Alleluia.

 

Vangelo
Mc 5,21-43

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Fanciulla, io ti dico: Àlzati!

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo,/ essendo Gesù passato di nuovo in barca all’altra riva,/ gli si radunò attorno molta folla/ ed egli stava lungo il mare.// E venne uno dei capi della sinagoga,/ di nome Giàiro,/ il quale,/ come lo vide,/ gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza:/ «La mia figlioletta sta morendo:/ vieni a imporle le mani,/ perché sia salvata e viva».// Andò con lui./ Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.//
Ora una donna,/ che aveva perdite di sangue da dodici anni/ e aveva molto sofferto per opera di molti medici,/ spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio,/ anzi piuttosto peggiorando,/ udito parlare di Gesù,/ venne tra la folla/ e da dietro toccò il suo mantello.// Diceva infatti:/ «Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti,/ sarò salvata».// E subito le si fermò il flusso di sangue/ e sentì nel suo corpo/ che era guarita dal male.//
E subito Gesù,/ essendosi reso conto della forza che era uscita da lui,/ si voltò alla folla dicendo:/ «Chi ha toccato le mie vesti?».// I suoi discepoli gli dissero:/ «Tu vedi la folla che si stringe intorno a te/ e dici: “Chi mi ha toccato?”».// Egli guardava attorno,/ per vedere colei che aveva fatto questo.// E la donna,/ impaurita e tremante,/ sapendo ciò che le era accaduto,/ venne,/ gli si gettò davanti/ e gli disse tutta la verità.// Ed egli le disse:/ «Figlia,/ la tua fede ti ha salvata.// Va’ in pace/ e sii guarita dal tuo male».//
Stava ancora parlando,/ quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire:/ «Tua figlia è morta./ Perché disturbi ancora il Maestro?».// Ma Gesù,/ udito quanto dicevano,/ disse al capo della sinagoga:/ «Non temere,/ soltanto abbi fede!».// E non permise a nessuno di seguirlo,/ fuorché a Pietro,/ Giacomo e Giovanni,/ fratello di Giacomo.//
Giunsero alla casa del capo della sinagoga/ ed egli vide trambusto/ e gente che piangeva e urlava forte.// Entrato,/ disse loro:/ «Perché vi agitate e piangete?/ La bambina non è morta,/ ma dorme».// E lo deridevano./ Ma egli,/ cacciati tutti fuori,/ prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui/ ed entrò dove era la bambina.// Prese la mano della bambina e le disse:/ «Talità kum»,/ che significa:/ «Fanciulla,/ io ti dico:/ àlzati!».// E subito la fanciulla si alzò e camminava;/ aveva infatti dodici anni.// Essi furono presi da grande stupore.// E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo/ e disse di darle da mangiare.

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Prima lettura
Gb 38,1.8-11

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Qui s’infrangerà l’orgoglio delle tue onde.

Dal libro di Giobbe

Il Signore prese a dire a Giobbe in mezzo all’uragano:/
«Chi ha chiuso tra due porte il mare,/
quando usciva impetuoso dal seno materno,/
quando io lo vestivo di nubi/
e lo fasciavo di una nuvola oscura,/
quando gli ho fissato un limite,/
gli ho messo chiavistello e due porte
dicendo:/ “Fin qui giungerai e non oltre/
e qui s’infrangerà/ l’orgoglio delle tue onde”?».

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 106

Rit.: Rendete grazie al Signore, il suo amore è per sempre.

Coloro che scendevano in mare sulle navi
e commerciavano sulle grandi acque,
videro le opere del Signore
e le sue meraviglie nel mare profondo.

Egli parlò e scatenò un vento burrascoso,
che fece alzare le onde:
salivano fino al cielo, scendevano negli abissi;
si sentivano venir meno nel pericolo.

Nell’angustia gridarono al Signore,
ed egli li fece uscire dalle loro angosce.
La tempesta fu ridotta al silenzio,
tacquero le onde del mare.

Al vedere la bonaccia essi gioirono,
ed egli li condusse al porto sospirato.
Ringrazino il Signore per il suo amore,
per le sue meraviglie a favore degli uomini.

Seconda lettura
2Cor 5,14-17

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Ecco, son nate cose nuove.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli,/ l’amore del Cristo ci possiede;// e noi sappiamo bene che uno è morto per tutti,/ dunque tutti sono morti.// Ed egli è morto per tutti,/ perché quelli che vivono non vivano più per se stessi,/ ma per colui che è morto e risorto per loro.//
Cosicché non guardiamo più nessuno alla maniera umana;/ se anche abbiamo conosciuto Cristo alla maniera umana,/ ora non lo conosciamo più così.// Tanto che,/ se uno è in Cristo,/ è una nuova creatura;// le cose vecchie sono passate;/ ecco,/ ne sono nate di nuove.

 

Canto al Vangelo (Lc 7, 16)
Alleluia, alleluia.
Un grande profeta è sorto tra noi,
e Dio ha visitato il suo popolo.
Alleluia.

 

Vangelo
Mc 4,35-41

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Chi è costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel giorno,/ venuta la sera,/ Gesù disse ai suoi discepoli:// «Passiamo all’altra riva».// E,/ congedata la folla,/ lo presero con sé,/ così com’era,/ nella barca.// C’erano anche altre barche con lui.//
Ci fu una grande tempesta di vento/ e le onde si rovesciavano nella barca,/ tanto che ormai era piena.// Egli se ne stava a poppa,/ sul cuscino,/ e dormiva.// Allora lo svegliarono e gli dissero:// «Maestro,/ non t’importa che siamo perduti?».//
Si destò,/ minacciò il vento e disse al mare:// «Taci,/ calmati!».// Il vento cessò/ e ci fu grande bonaccia.// Poi disse loro:// «Perché avete paura?/ Non avete ancora fede?».//
E furono presi da grande timore/ e si dicevano l’un l’altro:// «Chi è dunque costui,/ che anche il vento e il mare gli obbediscono?».

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Prima lettura
Ez 17,22-24

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Io innalzo l’albero basso.

Dal libro del profeta Ezechièle

Così dice il Signore Dio:/
«Un ramoscello io prenderò dalla cima del cedro,/
dalle punte dei suoi rami lo coglierò/
e lo pianterò sopra un monte alto,/ imponente;/
lo pianterò sul monte alto d’Israele.//
Metterà rami e farà frutti/
e diventerà un cedro magnifico.//
Sotto di lui tutti gli uccelli dimoreranno,/
ogni volatile all’ombra dei suoi rami riposerà.//
Sapranno tutti gli alberi della foresta
che io sono il Signore,/
che umilio l’albero alto/ e innalzo l’albero basso,/
faccio seccare l’albero verde/ e germogliare l’albero secco.//
Io,/ il Signore,/ ho parlato e lo farò».//

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 91

Rit.:È bello rendere grazie al Signore.

È bello rendere grazie al Signore
e cantare al tuo nome, o Altissimo,
annunciare al mattino il tuo amore,
la tua fedeltà lungo la notte.

Il giusto fiorirà come palma,
crescerà come cedro del Libano;
piantati nella casa del Signore,
fioriranno negli atri del nostro Dio.

Nella vecchiaia daranno ancora frutti,
saranno verdi e rigogliosi,
per annunciare quanto è retto il Signore,
mia roccia: in lui non c’è malvagità.

Seconda lettura
2Cor 5,6-10

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Sia abitando nel corpo sia andando in esilio, ci sforziamo di essere graditi al Signore.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli,/ sempre pieni di fiducia/ e sapendo che siamo in esilio lontano dal Signore/ finché abitiamo nel corpo/ – camminiamo infatti nella fede/ e non nella visione/ –, siamo pieni di fiducia/ e preferiamo andare in esilio dal corpo/ e abitare presso il Signore.//
Perciò,/ sia abitando nel corpo/ sia andando in esilio,/ ci sforziamo di essere a lui graditi.//
Tutti infatti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo,/ per ricevere ciascuno la ricompensa/ delle opere compiute quando era nel corpo,/ sia in bene che in male.

Canto al Vangelo (Mc 4,30)
Alleluia, alleluia.
Il seme è la parola di Dio,
il seminatore è Cristo:
chiunque trova lui, ha la vita eterna.
Alleluia.

 

Vangelo
Mc 4,26-34

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È il più piccolo di tutti i semi, ma diventa più grande di tutte le piante dell’orto.

+ Dal Vangelo secondo Marco

 

In quel tempo,/ Gesù diceva [alla folla]:/ «Così è il regno di Dio:/ come un uomo che getta il seme sul terreno;/ dorma o vegli,/ di notte o di giorno,/ il seme germoglia e cresce.// Come,/ egli stesso non lo sa.// Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo,/ poi la spiga,/ poi il chicco pieno nella spiga;// e quando il frutto è maturo,/ subito egli manda la falce,/ perché è arrivata la mietitura».//
Diceva:/ «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio/ o con quale parabola possiamo descriverlo?// È come un granello di senape che,/ quando viene seminato sul terreno,/ è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno;/ ma,/ quando viene seminato,/ cresce/ e diventa più grande di tutte le piante dell’orto/ e fa rami così grandi/ che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra».//
Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola,/ come potevano intendere.// Senza parabole non parlava loro/ ma,/ in privato,/ ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.

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Prima lettura
At 2,1-11

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Tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare

Dagli Atti degli Apostoli

Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste,/ si trovavano tutti insieme nello stesso luogo.// Venne all’improvviso dal cielo un fragore,/ quasi un vento che si abbatte impetuoso,/ e riempì tutta la casa/ dove stavano.// Apparvero loro lingue come di fuoco,/ che si dividevano,/ e si posarono su ciascuno di loro,/ e tutti furono colmati di Spirito Santo/ e cominciarono a parlare in altre lingue,/ nel modo in cui lo Spirito/ dava loro il potere di esprimersi.//
Abitavano allora a Gerusalemme Giudei osservanti,/ di ogni nazione che è sotto il cielo.// A quel rumore,/ la folla si radunò e rimase turbata,/ perché ciascuno li udiva parlare/ nella propria lingua.// Erano stupiti e,/ fuori di sé per la meraviglia,/ dicevano:/ «Tutti costoro che parlano/ non sono forse Galilei?// E come mai ciascuno di noi/ sente parlare nella propria lingua nativa?// Siamo Parti,/ Medi,/ Elamìti;/ abitanti della Mesopotamia,/ della Giudea e della Cappadòcia,/ del Ponto e dell’Asia,/ della Frigia e della Panfìlia,/ dell’Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirene,/ Romani qui residenti,/ Giudei e proséliti,/ Cretesi e Arabi,/ e li udiamo parlare nelle nostre lingue/ delle grandi opere di Dio».

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 103

Rit.: Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra.

Benedici il Signore, anima mia!
Sei tanto grande, Signore, mio Dio!
Quante sono le tue opere, Signore!
Le hai fatte tutte con saggezza;
la terra è piena delle tue creature.

Togli loro il respiro: muoiono,
e ritornano nella loro polvere.
Mandi il tuo spirito, sono creati,
e rinnovi la faccia della terra.

Sia per sempre la gloria del Signore;
gioisca il Signore delle sue opere.
A lui sia gradito il mio canto,
io gioirò nel Signore.

Seconda lettura
Gal 5,16-25

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Il frutto dello Spirito.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati

Fratelli,/ camminate secondo lo Spirito/ e non sarete portati a soddisfare il desiderio della carne.// La carne infatti ha desideri contrari allo Spirito/ e lo Spirito ha desideri contrari alla carne;/ queste cose si oppongono a vicenda,/ sicché voi non fate/ quello che vorreste.//
Ma se vi lasciate guidare dallo Spirito,/ non siete sotto la Legge.// Del resto sono ben note le opere della carne:/ fornicazione,/ impurità,/ dissolutezza,/ idolatria,/ stregonerie,/ inimicizie,/ discordia,/ gelosia,/ dissensi,/ divisioni,/ fazioni,/ invidie,/ ubriachezze,/ orge/ e cose del genere.// Riguardo a queste cose vi preavviso,/ come già ho detto:/ chi le compie non erediterà il regno di Dio.// Il frutto dello Spirito invece è amore,/ gioia,/ pace,/ magnanimità,/ benevolenza,/ bontà,/ fedeltà,/ mitezza,/ dominio di sé;/ contro queste cose non c’è Legge.//
Quelli che sono di Cristo Gesù/ hanno crocifisso la carne/ con le sue passioni e i suoi desideri.// Perciò se viviamo dello Spirito,/ camminiamo anche secondo lo Spirito.

Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Vieni, Santo Spirito,
riempi i cuori dei tuoi fedeli
e accendi in essi il fuoco del tuo amore.
Alleluia.


Vangelo
Gv 15,26-27; 16,12-15

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Lo Spirito di verità vi guiderà alla verità tutta intera.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo,/ Gesù disse ai suoi discepoli:/
«Quando verrà il Paràclito,/ che io vi manderò dal Padre,/ lo Spirito della verità che procede dal Padre,/ egli darà testimonianza di me;/ e anche voi date testimonianza,/ perché siete con me fin dal principio.//
Molte cose ho ancora da dirvi,/ ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.// Quando verrà lui,/ lo Spirito della verità,/ vi guiderà a tutta la verità,/ perché non parlerà da se stesso,/ ma dirà tutto ciò che avrà udito/ e vi annuncerà le cose future.// Egli mi glorificherà,/ perché prenderà da quel che è mio/ e ve lo annuncerà.// Tutto quello che il Padre possiede è mio;/ per questo ho detto che prenderà da quel che è mio/ e ve lo annuncerà».

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Prima lettura
At 9,26-31

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Bàrnaba raccontò agli apostoli come durante il viaggio Paolo aveva visto il Signore.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni,/ Saulo,/ venuto a Gerusalemme,/ cercava di unirsi ai discepoli,/ ma tutti avevano paura di lui,/ non credendo che fosse un discepolo.//
Allora Bàrnaba lo prese con sé,/ lo condusse dagli apostoli/ e raccontò loro come,/ durante il viaggio,/ aveva visto il Signore che gli aveva parlato/ e come in Damasco aveva predicato con coraggio/ nel nome di Gesù.// Così egli poté stare con loro/ e andava e veniva in Gerusalemme,/ predicando apertamente nel nome del Signore.// Parlava e discuteva con quelli di lingua greca;/ ma questi tentavano di ucciderlo.// Quando vennero a saperlo,/ i fratelli lo condussero a Cesarèa/ e lo fecero partire per Tarso.//
La Chiesa era dunque in pace per tutta la Giudea,/ la Galilea e la Samarìa:/ si consolidava e camminava nel timore del Signore e,/ con il conforto dello Spirito Santo,/ cresceva di numero.

Salmo responsoriale
Sal 21

Rit.: A te la mia lode, Signore, nella grande assemblea.

Scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli.
I poveri mangeranno e saranno saziati,
loderanno il Signore quanti lo cercano;
il vostro cuore viva per sempre!

Ricorderanno e torneranno al Signore
tutti i confini della terra;
davanti a te si prostreranno
tutte le famiglie dei popoli.

A lui solo si prostreranno
quanti dormono sotto terra,
davanti a lui si curveranno
quanti discendono nella polvere.

Ma io vivrò per lui,
lo servirà la mia discendenza.
Si parlerà del Signore alla generazione che viene;
annunceranno la sua giustizia;
al popolo che nascerà diranno:
«Ecco l’opera del Signore!».

Seconda lettura
1Gv 3,18-24

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Questo è il suo comandamento: che crediamo e amiamo.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Figlioli,/ non amiamo a parole/ né con la lingua,/ ma con i fatti/ e nella verità.//
In questo conosceremo che siamo dalla verità/ e davanti a lui rassicureremo il nostro cuore,/ qualunque cosa esso ci rimproveri.// Dio è più grande del nostro cuore/ e conosce ogni cosa.//
Carissimi,/ se il nostro cuore non ci rimprovera nulla,/ abbiamo fiducia in Dio,/ e qualunque cosa chiediamo,/ la riceviamo da lui,/ perché osserviamo i suoi comandamenti/ e facciamo quello che gli è gradito.//
Questo è il suo comandamento:/ che crediamo nel nome del Figlio suo Gesù Cristo/ e ci amiamo gli uni gli altri,/ secondo il precetto che ci ha dato.// Chi osserva i suoi comandamenti rimane in Dio/ e Dio in lui.// In questo conosciamo che egli rimane in noi:/ dallo Spirito che ci ha dato.

Canto al Vangelo (Gv 15,4.5)
Alleluia, alleluia.
Rimanete in me e io in voi, dice il Signore,
chi rimane in me porta molto frutto.
Alleluia.

 

Vangelo
Gv 15,1-8

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Chi rimane in me ed io in lui fa molto frutto.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo,/ Gesù disse ai suoi discepoli:/ «Io sono la vite vera/ e il Padre mio è l’agricoltore.// Ogni tralcio che in me non porta frutto,/ lo taglia,/ e ogni tralcio che porta frutto,/ lo pota/ perché porti più frutto.// Voi siete già puri,/ a causa della parola che vi ho annunciato.//
Rimanete in me e io in voi.// Come il tralcio non può portare frutto da se stesso/ se non rimane nella vite,/ così neanche voi/ se non rimanete in me.// Io sono la vite,/ voi i tralci./ Chi rimane in me,/ e io in lui,/ porta molto frutto,/ perché senza di me/ non potete far nulla.// Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio/ e secca;/ poi lo raccolgono,/ lo gettano nel fuoco/ e lo bruciano.//

Se rimanete in me/ e le mie parole rimangono in voi,/ chiedete quello che volete/ e vi sarà fatto.// In questo è glorificato il Padre mio:/ che portiate molto frutto/ e diventiate miei discepoli».

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Prima lettura
At 4,8-12

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In nessun altro c’è salvezza.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni,/ Pietro,/ colmato di Spirito Santo,/ disse loro:/
«Capi del popolo e anziani,/ visto che oggi veniamo interrogati sul beneficio recato a un uomo infermo,/ e cioè per mezzo di chi egli sia stato salvato,/ sia noto a tutti voi/ e a tutto il popolo d’Israele:/ nel nome di Gesù Cristo il Nazareno,/ che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti,/ costui vi sta innanzi risanato.//
Questo Gesù è la pietra,/ che è stata scartata da voi,/ costruttori,/ e che è diventata la pietra d’angolo.//
In nessun altro c’è salvezza;/ non vi è infatti,/ sotto il cielo,/ altro nome dato agli uomini,/ nel quale è stabilito che noi siamo salvati».

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 117

Rit.: La pietra scartata dai costruttori è divenuta la pietra d’angolo.

Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
È meglio rifugiarsi nel Signore
che confidare nell’uomo.
È meglio rifugiarsi nel Signore
che confidare nei potenti.

Ti rendo grazie, perché mi hai risposto,
perché sei stato la mia salvezza.
La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.

Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Vi benediciamo dalla casa del Signore.
Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie,
sei il mio Dio e ti esalto.
Rendete grazie al Signore, perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.

Seconda lettura
1Gv 3,1-2

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Vedremo Dio così come egli è.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Carissimi,/ vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio,/ e lo siamo realmente!// Per questo il mondo non ci conosce:/ perché non ha conosciuto lui.//
Carissimi,/ noi fin d’ora siamo figli di Dio,/ ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato.// Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato,/ noi saremo simili a lui,/ perché lo vedremo così come egli è.

Canto al Vangelo (Gv 10,14)
Alleluia, alleluia.
Io sono il buon pastore, dice il Signore,
conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me.
Alleluia.


Vangelo
Gv 10,11-18

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Il buon pastore dà la propria vita per le pecore.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo,/ Gesù disse:/ «Io sono il buon pastore.// Il buon pastore dà la propria vita per le pecore.// Il mercenario/ – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono/ – vede venire il lupo,/ abbandona le pecore e fugge,/ e il lupo le rapisce e le disperde;// perché è un mercenario/ e non gli importa delle pecore.//
Io sono il buon pastore,/ conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me,/ così come il Padre conosce me/ e io conosco il Padre,/ e do la mia vita per le pecore.// E ho altre pecore che non provengono da questo recinto:/ anche quelle io devo guidare.// Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge,/ un solo pastore.//
Per questo il Padre mi ama:/ perché io do la mia vita,/ per poi riprenderla di nuovo.// Nessuno me la toglie:/ io la do da me stesso.// Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo.// Questo è il comando/ che ho ricevuto dal Padre mio».

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Prima lettura
At 3,13-15.17-19

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Avete ucciso l’autore della vita, ma Dio l’ha risuscitato dai morti.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni,/ Pietro disse al popolo:/ «Il Dio di Abramo,/ il Dio di Isacco,/ il Dio di Giacobbe,/ il Dio dei nostri padri ha glorificato il suo servo Gesù,/ che voi avete consegnato e rinnegato/ di fronte a Pilato,/ mentre egli aveva deciso di liberarlo;// voi invece avete rinnegato il Santo e il Giusto,/ e avete chiesto che vi fosse graziato un assassino.// Avete ucciso l’autore della vita,/ ma Dio l’ha risuscitato dai morti:/ noi ne siamo testimoni.//
Ora,/ fratelli,/ io so che voi avete agito per ignoranza,/ come pure i vostri capi.// Ma Dio ha così compiuto ciò che aveva preannunciato per bocca di tutti i profeti,/ che cioè il suo Cristo doveva soffrire.// Convertitevi dunque e cambiate vita,/ perché siano cancellati/ i vostri peccati».

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 4

Rit.: Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto.

Quando t’invoco, rispondimi, Dio della mia giustizia!
Nell’angoscia mi hai dato sollievo;
pietà di me, ascolta la mia preghiera.

Sappiatelo: il Signore fa prodigi per il suo fedele;
il Signore mi ascolta quando lo invoco.

Molti dicono: «Chi ci farà vedere il bene,
se da noi, Signore, è fuggita la luce del tuo volto?».

In pace mi corico e subito mi addormento,
perché tu solo, Signore, fiducioso mi fai riposare.

Seconda lettura
1Gv 2,1-5

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Gesù Cristo è vittima di espiazione per i nostri peccati e per quelli di tutto il mondo.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Figlioli miei,/ vi scrivo queste cose perché non pecchiate;/ ma se qualcuno ha peccato,/ abbiamo un Paràclito presso il Padre:/ Gesù Cristo,/ il giusto.// È lui la vittima di espiazione per i nostri peccati;/ non soltanto per i nostri,/ ma anche per quelli di tutto il mondo.//
Da questo sappiamo di averlo conosciuto:/ se osserviamo i suoi comandamenti.// Chi dice:/ «Lo conosco»,/ e non osserva i suoi comandamenti,/ è bugiardo/ e in lui non c’è la verità.// Chi invece osserva la sua parola,/ in lui l’amore di Dio è veramente perfetto.

Canto al Vangelo (Lc 24,32)
Alleluia, alleluia.
Signore Gesù, facci comprendere le Scritture;
arde il nostro cuore mentre ci parli.
Alleluia.


Vangelo
Lc 24,35-48

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Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo,/ [i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus]/ narravano [agli Undici e a quelli che erano con loro]/ ciò che era accaduto lungo la via/ e come avevano riconosciuto [Gesù]/ nello spezzare il pane.//
Mentre essi parlavano di queste cose,/ Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse:/ «Pace a voi!».// Sconvolti e pieni di paura,/ credevano di vedere un fantasma.// Ma egli disse loro:/ «Perché siete turbati,/ e perché sorgono dubbi nel vostro cuore?// Guardate le mie mani e i miei piedi:/ sono proprio io!/ Toccatemi e guardate;/ un fantasma non ha carne e ossa,/ come vedete che io ho».// Dicendo questo,/ mostrò loro le mani e i piedi.// Ma poiché per la gioia non credevano ancora/ ed erano pieni di stupore,/ disse:/ «Avete qui qualche cosa da mangiare?».// Gli offrirono una porzione di pesce arrostito;/ egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.//
Poi disse:/ «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi:/ bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè,/ nei Profeti e nei Salmi».// Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture/ e disse loro:// «Così sta scritto:/ il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno,/ e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati,/ cominciando da Gerusalemme.// Di questo voi siete testimoni».

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Prima lettura
Gen 1,1 – 2,2

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Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona.

Dal libro della Gènesi

In principio/ Dio creò il cielo e la terra.// La terra era informe e deserta/ e le tenebre ricoprivano l’abisso/ e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.//
Dio disse:/ «Sia la luce!»./ E la luce fu./ Dio vide che la luce era cosa buona/ e Dio separò la luce dalle tenebre.// Dio chiamò la luce giorno,/ mentre chiamò le tenebre notte./ E fu sera e fu mattina:/ giorno primo.//
Dio disse:/ «Sia un firmamento in mezzo alle acque/ per separare le acque dalle acque».// Dio fece il firmamento e separò le acque che sono sotto il firmamento/ dalle acque che sono sopra il firmamento.// E così avvenne./ Dio chiamò il firmamento cielo./ E fu sera e fu mattina:/ secondo giorno.//
Dio disse:/ «Le acque che sono sotto il cielo si raccolgano in un unico luogo/ e appaia l’asciutto»./ E così avvenne./ Dio chiamò l’asciutto terra,/ mentre chiamò la massa delle acque mare.// Dio vide che era cosa buona./ Dio disse:/ «La terra produca germogli,// erbe che producono seme e alberi da frutto, che fanno sulla terra frutto con il seme,/ ciascuno secondo la propria specie».// E così avvenne./ E la terra produsse germogli,/ erbe che producono seme,/ ciascuna secondo la propria specie,/ e alberi che fanno ciascuno frutto con il seme,/ secondo la propria specie./ Dio vide che era cosa buona./ E fu sera e fu mattina:/ terzo giorno.//
Dio disse:/ «Ci siano fonti di luce nel firmamento del cielo,/ per separare il giorno dalla notte;/ siano segni per le feste,/ per i giorni e per gli anni/ e siano fonti di luce nel firmamento del cielo/ per illuminare la terra».// E così avvenne./ E Dio fece le due fonti di luce grandi:/ la fonte di luce maggiore per governare il giorno/ e la fonte di luce minore per governare la notte,/ e le stelle.// Dio le pose nel firmamento del cielo per illuminare la terra/ e per governare il giorno e la notte/ e per separare la luce dalle tenebre.// Dio vide che era cosa buona./ E fu sera e fu mattina:/ quarto giorno.//
Dio disse:/ «Le acque brùlichino di esseri viventi/ e uccelli volino sopra la terra,/ davanti al firmamento del cielo».// Dio creò i grandi mostri marini/ e tutti gli esseri viventi che guizzano e brùlicano nelle acque,/ secondo la loro specie,/ e tutti gli uccelli alati,/ secondo la loro specie.// Dio vide che era cosa buona./ Dio li benedisse:/ «Siate fecondi e moltiplicatevi/ e riempite le acque dei mari;/ gli uccelli si moltìplichino sulla terra».// E fu sera e fu mattina:/ quinto giorno.//
Dio disse:/ «La terra produca esseri viventi secondo la loro specie:/ bestiame,/ rettili e animali selvatici,/ secondo la loro specie»./ E così avvenne./ Dio fece gli animali selvatici,/ secondo la loro specie,/ il bestiame,/ secondo la propria specie,/ e tutti i rettili del suolo,/ secondo la loro specie.// Dio vide che era cosa buona.//
Dio disse:/ «Facciamo l’uomo a nostra immagine,/ secondo la nostra somiglianza:/ dòmini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo,/ sul bestiame,/ su tutti gli animali selvatici/ e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».//
E Dio creò l’uomo a sua immagine;/
a immagine di Dio lo creò:/
maschio e femmina li creò.//
Dio li benedisse e Dio disse loro:/
«Siate fecondi e moltiplicatevi,/
riempite la terra e soggiogatela,/
dominate sui pesci del mare/ e sugli uccelli del cielo/
e su ogni essere vivente che striscia sulla terra».//
Dio disse:/ «Ecco,/ io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra,/ e ogni albero fruttifero che produce seme:/ saranno il vostro cibo.// A tutti gli animali selvatici,/ a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita,/ io do in cibo ogni erba verde».// E così avvenne./ Dio vide quanto aveva fatto,/ ed ecco,/ era cosa molto buona.// E fu sera e fu mattina:/ sesto giorno.///
Così furono portati a compimento il cielo e la terra/ e tutte le loro schiere.// Dio,/ nel settimo giorno,/ portò a compimento il lavoro che aveva fatto/ e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro che aveva fatto.

Salmo responsoriale
Sal 103
Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra.

Benedici il Signore, anima mia!
Sei tanto grande, Signore, mio Dio!
Sei rivestito di maestà e di splendore,
avvolto di luce come di un manto.

Egli fondò la terra sulle sue basi:
non potrà mai vacillare.
Tu l’hai coperta con l’oceano come una veste;
al di sopra dei monti stavano le acque.

Tu mandi nelle valli acque sorgive
perché scorrano tra i monti.
In alto abitano gli uccelli del cielo
e cantano tra le fronde.

Dalle tue dimore tu irrighi i monti,
e con il frutto delle tue opere si sazia la terra.
Tu fai crescere l’erba per il bestiame
e le piante che l’uomo coltiva
per trarre cibo dalla terra.

Quante sono le tue opere, Signore!
Le hai fatte tutte con saggezza;
la terra è piena delle tue creature.
Benedici il Signore, anima mia.

Seconda lettura
Gen 22,1-18

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Il sacrificio di Abramo, nostro padre nella fede

Dal libro della Gènesi

In quei giorni,/ Dio mise alla prova Abramo e gli disse:/ «Abramo!»./ Rispose:/ «Eccomi!»./ Riprese:/ «Prendi tuo figlio,/ il tuo unigenito che ami,/ Isacco,/ va’ nel territorio di Mòria/ e offrilo in olocausto su di un monte/ che io ti indicherò».//
Abramo si alzò di buon mattino,/ sellò l’asino,/ prese con sé due servi e il figlio Isacco,/ spaccò la legna per l’olocausto/ e si mise in viaggio verso il luogo che Dio gli aveva indicato.// Il terzo giorno Abramo alzò gli occhi/ e da lontano vide quel luogo.// Allora Abramo disse ai suoi servi:/ «Fermatevi qui con l’asino;/ io e il ragazzo andremo fin lassù,/ ci prostreremo e poi ritorneremo da voi».// Abramo prese la legna dell’olocausto/ e la caricò sul figlio Isacco,/ prese in mano il fuoco e il coltello,/ poi proseguirono tutti e due insieme.//
Isacco si rivolse al padre Abramo e disse:/ «Padre mio!»./ Rispose:/ «Eccomi,/ figlio mio»./ Riprese:/ «Ecco qui il fuoco e la legna,/ ma dov’è l’agnello per l’olocausto?».// Abramo rispose:/ «Dio stesso si provvederà l’agnello per l’olocausto,/ figlio mio!».// Proseguirono tutti e due insieme./ Così arrivarono al luogo che Dio gli aveva indicato;/ qui Abramo costruì l’altare,/ collocò la legna,/ legò suo figlio Isacco/ e lo depose sull’altare,/ sopra la legna.// Poi Abramo stese la mano/ e prese il coltello per immolare suo figlio.//
Ma l’angelo del Signore lo chiamò dal cielo/ e gli disse:/ «Abramo,/ Abramo!».// Rispose:/ «Eccomi!»./ L’angelo disse:/ «Non stendere la mano contro il ragazzo/ e non fargli niente!/ Ora so che tu temi Dio/ e non mi hai rifiutato tuo figlio,/ il tuo unigenito».//
Allora Abramo alzò gli occhi e vide un ariete,/ impigliato con le corna in un cespuglio.// Abramo andò a prendere l’ariete/ e lo offrì in olocausto invece del figlio.//
Abramo chiamò quel luogo «Il Signore vede»;/ perciò oggi si dice:/ «Sul monte il Signore si fa vedere».//
L’angelo del Signore chiamò dal cielo Abramo per la seconda volta/ e disse:/ «Giuro per me stesso,/ oracolo del Signore:/ perché tu hai fatto questo/ e non hai risparmiato tuo figlio,/ il tuo unigenito,/ io ti colmerò di benedizioni e renderò molto numerosa la tua discendenza,/ come le stelle del cielo/ e come la sabbia che è sul lido del mare;/ la tua discendenza si impadronirà delle città dei nemici.// Si diranno benedette nella tua discendenza tutte le nazioni della terra,/ perché tu hai obbedito alla mia voce».

Salmo responsoriale
Sal 15
Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.

Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare.

Per questo gioisce il mio cuore
ed esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita negli inferi,
né lascerai che il tuo fedele veda la fossa.

Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.

Terza lettura
Es 14,15- 15,1

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Gli Israeliti camminarono sull’asciutto in mezzo al mare.

Dal libro dell’Èsodo

In quei giorni,/ il Signore disse a Mosè:/ «Perché gridi verso di me?/ Ordina agli Israeliti di riprendere il cammino.// Tu intanto alza il bastone,/ stendi la mano sul mare e dividilo,/ perché gli Israeliti entrino nel mare all’asciutto.// Ecco,/ io rendo ostinato il cuore degli Egiziani,/ così che entrino dietro di loro/ e io dimostri la mia gloria sul faraone e tutto il suo esercito,/ sui suoi carri e sui suoi cavalieri.// Gli Egiziani sapranno che io sono il Signore,/ quando dimostrerò la mia gloria contro il faraone,/ i suoi carri e i suoi cavalieri».//
L’angelo di Dio,/ che precedeva l’accampamento d’Israele,/ cambiò posto e passò indietro.// Anche la colonna di nube si mosse/ e dal davanti passò dietro.// Andò a porsi tra l’accampamento degli Egiziani e quello d’Israele.// La nube era tenebrosa per gli uni,/ mentre per gli altri illuminava la notte;/ così gli uni non poterono avvicinarsi agli altri durante tutta la notte.//
Allora Mosè stese la mano sul mare./ E il Signore durante tutta la notte risospinse il mare con un forte vento d’oriente,/ rendendolo asciutto;/ le acque si divisero.// Gli Israeliti entrarono nel mare sull’asciutto,/ mentre le acque erano per loro un muro/ a destra e a sinistra.// Gli Egiziani li inseguirono,/ e tutti i cavalli del faraone,/ i suoi carri e i suoi cavalieri entrarono dietro di loro/ in mezzo al mare.//
Ma alla veglia del mattino il Signore,/ dalla colonna di fuoco e di nube,/ gettò uno sguardo sul campo degli Egiziani/ e lo mise in rotta.// Frenò le ruote dei loro carri,/ così che a stento riuscivano a spingerle.// Allora gli Egiziani dissero:/ «Fuggiamo di fronte a Israele,/ perché il Signore combatte per loro/ contro gli Egiziani!».//
Il Signore disse a Mosè:/ «Stendi la mano sul mare:/ le acque si riversino sugli Egiziani,/ sui loro carri e i loro cavalieri».// Mosè stese la mano sul mare e il mare,/ sul far del mattino,/ tornò al suo livello consueto,/ mentre gli Egiziani,/ fuggendo,/ gli si dirigevano contro.// Il Signore li travolse così in mezzo al mare.// Le acque ritornarono e sommersero i carri e i cavalieri di tutto l’esercito del faraone,/ che erano entrati nel mare dietro a Israele:/ non ne scampò neppure uno.// Invece gli Israeliti avevano camminato sull’asciutto in mezzo al mare,/ mentre le acque erano per loro un muro/ a destra e a sinistra.
In quel giorno il Signore salvò Israele dalla mano degli Egiziani, e Israele vide gli Egiziani morti sulla riva del mare; Israele vide la mano potente con la quale il Signore aveva agito contro l’Egitto, e il popolo temette il Signore e credette in lui e in Mosè suo servo.
Allora Mosè e gli Israeliti cantarono questo canto al Signore e dissero:

Salmo responsoriale
Es 15,1-7a.17-18
Cantiamo al Signore: stupenda è la sua vittoria!

«Voglio cantare al Signore,
perché ha mirabilmente trionfato:
cavallo e cavaliere
ha gettato nel mare.
Mia forza e mio canto è il Signore,
egli è stato la mia salvezza.
È il mio Dio: lo voglio lodare,
il Dio di mio padre: lo voglio esaltare!

Il Signore è un guerriero,
Signore è il suo nome.
I carri del faraone e il suo esercito
li ha scagliati nel mare;
i suoi combattenti scelti
furono sommersi nel Mar Rosso.

Gli abissi li ricoprirono,
sprofondarono come pietra.
La tua destra, Signore,
è gloriosa per la potenza,
la tua destra, Signore,
annienta il nemico.

Tu lo fai entrare e lo pianti
sul monte della tua eredità,
luogo che per tua dimora,
Signore, hai preparato,
santuario che le tue mani,
Signore, hanno fondato.
Il Signore regni
in eterno e per sempre!».

Quarta lettura
Is 54,5-14

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Con affetto perenne il Signore, tuo redentore, ha avuto pietà di te

Dal libro del profeta Isaìa

Tuo sposo è il tuo creatore,/
Signore degli eserciti è il suo nome;/
tuo redentore è il Santo d’Israele,/
è chiamato Dio di tutta la terra.//

Come una donna abbandonata
e con l’animo afflitto,/ ti ha richiamata il Signore.//
Viene forse ripudiata la donna sposata in gioventù?/
– dice il tuo Dio.//
Per un breve istante ti ho abbandonata,/
ma ti raccoglierò con immenso amore.//
In un impeto di collera/
ti ho nascosto per un poco il mio volto;/
ma con affetto perenne
ho avuto pietà di te,/
dice il tuo redentore,/ il Signore.//

Ora è per me come ai giorni di Noè,/
quando giurai/ che non avrei più riversato
le acque di Noè sulla terra;/
così ora giuro di non più adirarmi con te/
e di non più minacciarti.//
Anche se i monti si spostassero/ e i colli vacillassero,/
non si allontanerebbe da te il mio affetto,/
né vacillerebbe/ la mia alleanza di pace,/
dice il Signore/ che ti usa misericordia.//

Afflitta,/ percossa dal turbine,/ sconsolata,/
ecco io pongo sullo stibio le tue pietre/
e sugli zaffìri pongo le tue fondamenta.//
Farò di rubini la tua merlatura,/
le tue porte saranno di berilli,/
tutta la tua cinta/ sarà di pietre preziose.//

Tutti i tuoi figli/ saranno discepoli del Signore,/
grande sarà la prosperità dei tuoi figli;/
sarai fondata sulla giustizia.//
Tieniti lontana dall’oppressione,/ perché non dovrai temere,/
dallo spavento,/ perché non ti si accosterà.

Salmo responsoriale
Sal 29
Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato.

Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato,
non hai permesso ai miei nemici di gioire su di me.
Signore, hai fatto risalire la mia vita dagli inferi,
mi hai fatto rivivere perché non scendessi nella fossa.

Cantate inni al Signore, o suoi fedeli,
della sua santità celebrate il ricordo,
perché la sua collera dura un istante,
la sua bontà per tutta la vita.
Alla sera ospite è il pianto
e al mattino la gioia.

Ascolta, Signore, abbi pietà di me,
Signore, vieni in mio aiuto!
Hai mutato il mio lamento in danza;
Signore, mio Dio, ti renderò grazie per sempre.

Quinta lettura
Is 55,1-11

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Venite a me e vivrete; stabilirò per voi un’alleanza eterna

Dal libro del profeta Isaìa

Così dice il Signore:/
«O voi tutti assetati,/ venite all’acqua,/
voi che non avete denaro,/ venite;/
comprate e mangiate;/ venite,/ comprate
senza denaro,/ senza pagare,/ vino e latte./
Perché spendete denaro per ciò che non è pane,/
il vostro guadagno/ per ciò che non sazia?/
Su,/ ascoltatemi e mangerete cose buone/
e gusterete cibi succulenti.//
Porgete l’orecchio e venite a me,/
ascoltate e vivrete.//
Io stabilirò per voi un’alleanza eterna,/
i favori assicurati a Davide.//
Ecco,/ l’ho costituito testimone fra i popoli,/
principe e sovrano sulle nazioni.//
Ecco,/ tu chiamerai gente che non conoscevi;/
accorreranno a te/ nazioni che non ti conoscevano
a causa del Signore,/ tuo Dio,/
del Santo d’Israele,/ che ti onora.//
Cercate il Signore,/ mentre si fa trovare,/
invocàtelo,/ mentre è vicino.//
L’empio abbandoni la sua via/
e l’uomo iniquo i suoi pensieri;/
ritorni al Signore/ che avrà misericordia di lui/
e al nostro Dio/ che largamente perdona.//
Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri,/
le vostre vie/ non sono le mie vie./ Oracolo del Signore.//
Quanto il cielo sovrasta la terra,/
tanto le mie vie sovrastano le vostre vie,/
i miei pensieri/ sovrastano i vostri pensieri.//
Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo/
e non vi ritornano/ senza avere irrigato la terra,/
senza averla fecondata e fatta germogliare,/
perché dia il seme a chi semina/
e il pane a chi mangia,/
così sarà della mia parola/ uscita dalla mia bocca:/
non ritornerà a me senza effetto,/
senza aver operato ciò che desidero/
e senza aver compiuto/ ciò per cui l’ho mandata».

Salmo responsoriale
Is 12,2-6
Attingeremo con gioia alle sorgenti della salvezza.

Ecco, Dio è la mia salvezza;
io avrò fiducia, non avrò timore,
perché mia forza e mio canto è il Signore;
egli è stato la mia salvezza.

Attingerete acqua con gioia
alle sorgenti della salvezza.
Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome,
proclamate fra i popoli le sue opere,
fate ricordare che il suo nome è sublime.

Cantate inni al Signore, perché ha fatto cose eccelse,
le conosca tutta la terra.
Canta ed esulta, tu che abiti in Sion,
perché grande in mezzo a te è il Santo d’Israele.

Sesta lettura
Bar 3,9-15.32 – 4,4

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Cammina allo splendore della luce del Signore

Dal libro del profeta Baruc

Ascolta,/ Israele,/ i comandamenti della vita,/
porgi l’orecchio per conoscere la prudenza.//
Perché,/ Israele?/ Perché ti trovi in terra nemica/
e sei diventato vecchio in terra straniera?/
Perché ti sei contaminato con i morti/
e sei nel numero di quelli che scendono negli inferi?//
Tu hai abbandonato la fonte della sapienza!//
Se tu avessi camminato nella via di Dio,/
avresti abitato per sempre nella pace.//
Impara dov’è la prudenza,/
dov’è la forza,/ dov’è l’intelligenza,/
per comprendere anche/ dov’è la longevità e la vita,/
dov’è la luce degli occhi/ e la pace.//
Ma chi ha scoperto la sua dimora,/
chi è penetrato nei suoi tesori?//
Ma colui che sa tutto,/ la conosce/
e l’ha scrutata con la sua intelligenza,/
colui che ha formato la terra per sempre/
e l’ha riempita di quadrupedi,/
colui che manda la luce/ ed essa corre,/
l’ha chiamata,/ ed essa gli ha obbedito con tremore.//
Le stelle hanno brillato nei loro posti di guardia/
e hanno gioito;//
egli le ha chiamate ed hanno risposto:/ «Eccoci!»,/
e hanno brillato di gioia/ per colui che le ha create.//
Egli è il nostro Dio,/
e nessun altro può essere confrontato con lui.//
Egli ha scoperto ogni via della sapienza/
e l’ha data a Giacobbe,/ suo servo,/
a Israele,/ suo amato.//
Per questo è apparsa sulla terra/
e ha vissuto fra gli uomini.//
Essa è il libro dei decreti di Dio/
e la legge che sussiste in eterno;/
tutti coloro che si attengono ad essa avranno la vita,/
quanti l’abbandonano moriranno.//
Ritorna,/ Giacobbe,/ e accoglila,/
cammina allo splendore della sua luce.//
Non dare a un altro la tua gloria/
né i tuoi privilegi/ a una nazione straniera.//
Beati siamo noi,/ o Israele,/
perché ciò che piace a Dio/ è da noi conosciuto.

Salmo responsoriale
Sal 18
Signore, tu hai parole di vita eterna.

La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è stabile,
rende saggio il semplice.

I precetti del Signore sono retti,
fanno gioire il cuore;
il comando del Signore è limpido,
illumina gli occhi.

Il timore del Signore è puro,
rimane per sempre;
i giudizi del Signore sono fedeli,
sono tutti giusti.

Più preziosi dell’oro,
di molto oro fino,
più dolci del miele
e di un favo stillante.

Settima lettura
Ez 36,16-17a.18-28

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Vi aspergerò con acqua pura e vi darò un cuore nuovo

Dal libro del profeta Ezechièle

Mi fu rivolta questa parola del Signore:/
«Figlio dell’uomo,/ la casa d’Israele,/ quando abitava la sua terra,/ la rese impura con la sua condotta/ e le sue azioni.// Perciò ho riversato su di loro la mia ira per il sangue che avevano sparso nel paese/ e per gli idoli con i quali l’avevano contaminato.// Li ho dispersi fra le nazioni/ e sono stati dispersi in altri territori:/ li ho giudicati secondo la loro condotta/ e le loro azioni.//
Giunsero fra le nazioni dove erano stati spinti/ e profanarono il mio nome santo,/ perché di loro si diceva:/ “Costoro sono il popolo del Signore/ e tuttavia sono stati scacciati dal suo paese”.// Ma io ho avuto riguardo del mio nome santo,/ che la casa d’Israele aveva profanato/ fra le nazioni presso le quali era giunta.//
Perciò annuncia alla casa d’Israele:/ “Così dice il Signore Dio:/ Io agisco non per riguardo a voi,/ casa d’Israele,/ ma per amore del mio nome santo,/ che voi avete profanato/ fra le nazioni presso le quali siete giunti.// Santificherò il mio nome grande,/ profanato fra le nazioni,/ profanato da voi in mezzo a loro.// Allora le nazioni sapranno che io sono il Signore/ – oracolo del Signore Dio/ –, quando mostrerò la mia santità in voi/ davanti ai loro occhi.//
Vi prenderò dalle nazioni,/ vi radunerò da ogni terra/ e vi condurrò sul vostro suolo.// Vi aspergerò con acqua pura/ e sarete purificati;/ io vi purificherò da tutte le vostre impurità e da tutti i vostri idoli;/ vi darò un cuore nuovo,/ metterò dentro di voi uno spirito nuovo,/ toglierò da voi il cuore di pietra/ e vi darò un cuore di carne.//
Porrò il mio spirito dentro di voi/ e vi farò vivere secondo le mie leggi/ e vi farò osservare e mettere in pratica le mie norme.// Abiterete nella terra che io diedi ai vostri padri;/ voi sarete il mio popolo/ e io sarò il vostro Dio”».

Salmo responsoriale
Sal 41
Come la cerva anela ai corsi d’acqua, così l’anima mia anela a te, o Dio.

L’anima mia ha sete di Dio,
del Dio vivente:
quando verrò e vedrò
il volto di Dio? .

Avanzavo tra la folla,
la precedevo fino alla casa di Dio,
fra canti di gioia e di lode
di una moltitudine in festa.

Manda la tua luce e la tua verità:
siano esse a guidarmi,
mi conducano alla tua santa montagna,
alla tua dimora.

Verrò all’altare di Dio,
a Dio, mia gioiosa esultanza.
A te canterò sulla cetra,
Dio, Dio mio.

Oppure (quando si celebra il Battesimo):
Da Is 12, 1-6

Attingeremo con gioia alle sorgenti della salvezza.

Ecco, Dio è la mia salvezza;
io avrò fiducia, non avrò timore,
perché mia forza e mio canto è il Signore;
egli è stato la mia salvezza.

Attingerete acqua con gioia
alle sorgenti della salvezza.
Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome,
proclamate fra i popoli le sue opere,
fate ricordare che il suo nome è sublime.

Cantate inni al Signore, perché ha fatto cose eccelse,
le conosca tutta la terra.
Canta ed esulta, tu che abiti in Sion,
perché grande in mezzo a te è il Santo d’Israele. giulivi ed esultate, abitanti di Sion,
perché grande in mezzo a voi è il Santo di Israele.

Epistola
Rm 6,3-11

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Cristo risorto dai morti non muore più.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli,/ non sapete che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù,/ siamo stati battezzati nella sua morte?//
Per mezzo del battesimo dunque/ siamo stati sepolti insieme a lui nella morte/ affinché,/ come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre,/ così anche noi possiamo camminare in una vita nuova.// Se infatti siamo stati intimamente uniti a lui/ a somiglianza della sua morte,/ lo saremo anche/ a somiglianza della sua risurrezione.//
Lo sappiamo:/ l’uomo vecchio che è in noi/ è stato crocifisso con lui,/ affinché fosse reso inefficace/ questo corpo di peccato,/ e noi non fossimo più schiavi del peccato.// Infatti chi è morto,/ è liberato dal peccato.//
Ma se siamo morti con Cristo,/ crediamo che anche vivremo con lui,/ sapendo che Cristo,/ risorto dai morti,/ non muore più;/ la morte non ha più potere su di lui.// Infatti egli morì,/ e morì per il peccato una volta per tutte;/ ora invece vive,/ e vive per Dio.// Così anche voi consideratevi morti al peccato,/ ma viventi per Dio,/ in Cristo Gesù.

Salmo responsoriale
Sal 117
Alleluia, alleluia, alleluia.

Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre».

La destra del Signore si è innalzata,
la destra del Signore ha fatto prodezze.
Non morirò, ma resterò in vita
e annuncerò le opere del Signore.

La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.

Vangelo
Mc 16,1-7

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Gesù Nazareno, il crocifisso, è risorto.

+ Dal Vangelo secondo Marco

Passato il sabato,/ Maria di Màgdala,/ Maria madre di Giacomo/ e Salòme comprarono oli aromatici per andare a ungerlo.// Di buon mattino,/ il primo giorno della settimana,/vennero al sepolcro al levare del sole.//

Dicevano tra loro:/ «Chi ci farà rotolare via la pietra/ dall’ingresso del sepolcro?».// Alzando lo sguardo,/ osservarono che la pietra era già stata fatta rotolare,/ benché fosse molto grande.//

Entrate nel sepolcro,/ videro un giovane,/ seduto sulla destra,/ vestito d’una veste bianca,/ ed ebbero paura.// Ma egli disse loro:/ «Non abbiate paura!/ Voi cercate Gesù Nazareno,/ il crocifisso.// È risorto,/ non è qui.// Ecco il luogo dove l’avevano posto.// Ma andate,/ dite ai suoi discepoli e a Pietro:/ “Egli vi precede in Galilea.// Là lo vedrete,/ come vi ha detto”».

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Prima lettura
Ger 31,31-34

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Concluderò un’alleanza nuova e non ricorderò più il peccato.

Dal libro del profeta Geremìa

Ecco,/ verranno giorni/ – oracolo del Signore/ –, nei quali con la casa d’Israele e con la casa di Giuda/ concluderò un’alleanza nuova.// Non sarà come l’alleanza che ho concluso con i loro padri,/ quando li presi per mano per farli uscire dalla terra d’Egitto,/ alleanza che essi hanno infranto,/ benché io fossi loro Signore./ Oracolo del Signore.//
Questa sarà l’alleanza che concluderò con la casa d’Israele/ dopo quei giorni/ – oracolo del Signore/ –: porrò la mia legge dentro di loro,/ la scriverò sul loro cuore.// Allora io sarò il loro Dio/ ed essi saranno il mio popolo.// Non dovranno più istruirsi l’un l’altro,/ dicendo:/ «Conoscete il Signore»,/ perché tutti mi conosceranno,/ dal più piccolo al più grande/ – oracolo del Signore/ –, poiché io perdonerò la loro iniquità/ e non ricorderò più/ il loro peccato.

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 50

Rit.:Crea in me, o Dio, un cuore puro.

Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquità.
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro.

Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito.

Rendimi la gioia della tua salvezza,
sostienimi con uno spirito generoso.
Insegnerò ai ribelli le tue vie
e i peccatori a te ritorneranno.

Seconda lettura
Eb 5,7-9

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Imparò l’obbedienza e divenne causa di salvezza eterna.

Dalla lettera agli Ebrei

Cristo,/ nei giorni della sua vita terrena,/ offrì preghiere e suppliche,/ con forti grida e lacrime,/ a Dio che poteva salvarlo da morte/ e,/ per il suo pieno abbandono a lui,/ venne esaudito.//
Pur essendo Figlio,/ imparò l’obbedienza da ciò che patì e,/ reso perfetto,/ divenne causa di salvezza eterna/ per tutti coloro/ che gli obbediscono.

Canto al Vangelo (Gv 12,26)
Lode e onore a te, Signore Gesù!
Se uno mi vuole servire, mi segua, dice il Signore,
e dove sono io, là sarà anche il mio servitore.
Lode e onore a te, Signore Gesù!


Vangelo
Gv 12,20-33

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Se il chicco di grano caduto in terra muore, produce molto frutto.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo,/ tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa/ c’erano anche alcuni Greci./ Questi si avvicinarono a Filippo,/ che era di Betsàida di Galilea,/ e gli domandarono:/ «Signore,/ vogliamo vedere Gesù».// Filippo andò a dirlo ad Andrea,/ e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù.// Gesù rispose loro:/ «È venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato.// In verità,/ in verità io vi dico:/ se il chicco di grano,/ caduto in terra,/ non muore,/ rimane solo;/ se invece muore,/ produce molto frutto.// Chi ama la propria vita,/ la perde/ e chi odia la propria vita in questo mondo,/ la conserverà per la vita eterna.// Se uno mi vuole servire,/ mi segua,/ e dove sono io,/ là sarà anche il mio servitore.// Se uno serve me,/ il Padre lo onorerà.// Adesso l’anima mia è turbata;/ che cosa dirò?/ Padre,/ salvami da quest’ora?// Ma proprio per questo/ sono giunto a quest’ora!// Padre,/ glorifica il tuo nome».//Venne allora una voce dal cielo:/ «L’ho glorificato/ e lo glorificherò ancora!».//
La folla,/ che era presente e aveva udito,/ diceva che era stato un tuono.// Altri dicevano:/ «Un angelo gli ha parlato».// Disse Gesù:/ «Questa voce non è venuta per me,/ ma per voi.// Ora è il giudizio di questo mondo;/ ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori.// E io,/ quando sarò innalzato da terra,/ attirerò tutti a me».// Diceva questo/ per indicare di quale morte doveva morire.

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Prima lettura
Es 20,1-17

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La legge fu data per mezzo di Mosè.

Dal libro dell’Èsodo

In quei giorni,/ Dio pronunciò tutte queste parole:/ «Io sono il Signore,/ tuo Dio,/ che ti ho fatto uscire dalla terra d’Egitto,/ dalla condizione servile://
Non avrai altri dèi di fronte a me.//
Non ti farai idolo/ né immagine alcuna/ di quanto è lassù nel cielo,/ né di quanto è quaggiù sulla terra,/ né di quanto è nelle acque sotto la terra.// Non ti prostrerai davanti a loro/ e non li servirai.// Perché io,/ il Signore,/ tuo Dio,/ sono un Dio geloso,/ che punisce la colpa dei padri nei figli/ fino alla terza e alla quarta generazione,/ per coloro che mi odiano,/ ma che dimostra la sua bontà fino a mille generazioni,/ per quelli che mi amano/ e osservano i miei comandamenti.//
Non pronuncerai invano il nome del Signore,/ tuo Dio,/ perché il Signore non lascia impunito/ chi pronuncia il suo nome invano.//
Ricòrdati del giorno del sabato per santificarlo./ Sei giorni lavorerai e farai ogni tuo lavoro;/ ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore,/ tuo Dio:/ non farai alcun lavoro,/ né tu né tuo figlio né tua figlia,/ né il tuo schiavo né la tua schiava,/ né il tuo bestiame,/ né il forestiero che dimora presso di te.// Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare/ e quanto è in essi,/ ma si è riposato il settimo giorno.// Perciò il Signore ha benedetto il giorno del sabato/ e lo ha consacrato.//
Onora tuo padre e tua madre,/ perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che il Signore,/ tuo Dio,/ ti dà.//
Non ucciderai.//
Non commetterai adulterio.//
Non ruberai.//
Non pronuncerai falsa testimonianza contro il tuo prossimo.//
Non desidererai la casa del tuo prossimo.// Non desidererai la moglie del tuo prossimo,/ né il suo schiavo né la sua schiava,/ né il suo bue/ né il suo asino,/ né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo».

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 18

Rit.: Signore, tu hai parole di vita eterna.

La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è stabile,
rende saggio il semplice.

I precetti del Signore sono retti,
fanno gioire il cuore;
il comando del Signore è limpido,
illumina gli occhi.

Il timore del Signore è puro,
rimane per sempre;
i giudizi del Signore sono fedeli,
sono tutti giusti.

Più preziosi dell’oro,
di molto oro fino,
più dolci del miele
e di un favo stillante.

Seconda lettura
1Cor 1,22-25

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Annunciamo Cristo crocifisso, scandalo per gli uomini, ma, per coloro che sono chiamati, sapienza di Dio.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli,/ mentre i Giudei chiedono segni/ e i Greci cercano sapienza,/ noi invece annunciamo Cristo crocifisso:/ scandalo per i Giudei/ e stoltezza per i pagani;// ma per coloro che sono chiamati,/ sia Giudei che Greci,/ Cristo è potenza di Dio/ e sapienza di Dio.//
Infatti ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini,/ e ciò che è debolezza di Dio/ è più forte degli uomini.

Canto al Vangelo (Gv 3,16)
Lode e onore a te, Signore Gesù!
Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito;
chiunque crede in lui ha la vita eterna.
Lode e onore a te, Signore Gesù!

 

Vangelo
Gv 2,13-25

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Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

Si avvicinava la Pasqua dei Giudei/ e Gesù salì a Gerusalemme.// Trovò nel tempio gente che vendeva buoi,/ pecore e colombe/ e, là seduti,/ i cambiamonete.// Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio,/ con le pecore e i buoi;/ gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi,/ e ai venditori di colombe disse:/ «Portate via di qui queste cose/ e non fate della casa del Padre mio/ un mercato!».// I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto:/ «Lo zelo per la tua casa/ mi divorerà».//
Allora i Giudei presero la parola e gli dissero:/ «Quale segno ci mostri/ per fare queste cose?».// Rispose loro Gesù:/ «Distruggete questo tempio/ e in tre giorni lo farò risorgere».// Gli dissero allora i Giudei:/ «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni/ e tu in tre giorni lo farai risorgere?»./ Ma egli parlava del tempio del suo corpo.//
Quando poi fu risuscitato dai morti,/ i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo,/ e credettero alla Scrittura/ e alla parola detta da Gesù.//
Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua,/ durante la festa,/ molti,/ vedendo i segni che egli compiva,/ credettero nel suo nome.// Ma lui,/ Gesù,/ non si fidava di loro,/ perché conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull’uomo.// Egli infatti conosceva/ quello che c’è nell’uomo.

"Oggi si è compiuta questa Scrittura"

Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto: Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi, a proclamare l'anno di grazia del Signore. Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all'inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: "Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato". Luca 4,16-21

 

giugno: 2015
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  • «Troppi silenzi su persecuzioni dei cristiani» 29 giugno 2015
    ​Nella Solennità dei Santi Pietro e Paolo, Papa Francesco ha presieduto nella Basilica vaticana la Santa Messa con la benedizione dei Palli per i nuovi arcivescovi metropoliti.  “La lettura tratta dagli Atti degli Apostoli – ha esordito nell’omelia il Papa - ci parla della prima comunità cristiana assediata dalla persecuzione. Una comunità duramente persegui […]