Proclamare la Parola

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Letture con pause per lettori e diaconi – Foglietto pronto
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Prima lettura
Am 8,4-7

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Contro coloro che comprano con denaro gli indigenti.

Dal libro del profeta Amos

Il Signore mi disse:/
«Ascoltate questo,/
voi che calpestate il povero/
e sterminate gli umili del paese,/
voi che dite:/ “Quando sarà passato il novilunio/
e si potrà vendere il grano?//
E il sabato,/ perché si possa smerciare il frumento,/
diminuendo l’efa e aumentando il siclo/
e usando bilance false,/
per comprare con denaro gli indigenti/
e il povero/ per un paio di sandali?//
Venderemo anche lo scarto del grano”».//
Il Signore lo giura per il vanto di Giacobbe:/
«Certo,/ non dimenticherò mai/ tutte le loro opere».

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 112

Rit.:Benedetto il Signore che rialza il povero.

Lodate, servi del Signore,
lodate il nome del Signore.
Sia benedetto il nome del Signore,
da ora e per sempre.

Su tutte le genti eccelso è il Signore,
più alta dei cieli è la sua gloria.
Chi è come il Signore, nostro Dio,
che siede nell’alto
e si china a guardare
sui cieli e sulla terra?

Solleva dalla polvere il debole,
dall’immondizia rialza il povero,
per farlo sedere tra i prìncipi,
tra i prìncipi del suo popolo.

Seconda lettura
1Tm 2,1-8

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Si facciano preghiere per tutti gli uomini a Dio il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo

Figlio mio,/ raccomando,/ prima di tutto,/ che si facciano domande,/ suppliche,/ preghiere e ringraziamenti per tutti gli uomini,/ per i re/ e per tutti quelli che stanno al potere,/ perché possiamo condurre una vita calma e tranquilla,/ dignitosa e dedicata a Dio.// Questa è cosa bella e gradita al cospetto di Dio,/ nostro salvatore,/ il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati/ e giungano alla conoscenza della verità.//
Uno solo,/ infatti,/ è Dio/ e uno solo anche il mediatore fra Dio e gli uomini,/ l’uomo Cristo Gesù,/ che ha dato se stesso/ in riscatto per tutti.// Questa testimonianza egli l’ha data nei tempi stabiliti,/ e di essa io sono stato fatto messaggero e apostolo/ – dico la verità,/ non mentisco/ –, maestro dei pagani/ nella fede e nella verità.//
Voglio dunque che in ogni luogo gli uomini preghino,/ alzando al cielo mani pure,/ senza collera/ e senza contese.

 

Canto al Vangelo
(2Cor 8,9)
Alleluia, alleluia.
Gesù Cristo da ricco che era, si è fatto povero per voi,
perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà.
Alleluia.

Vangelo
Lc 16,1-13

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Non potete servire Dio e la ricchezza.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo,/ Gesù diceva ai discepoli://
«Un uomo ricco aveva un amministratore,/ e questi fu accusato dinanzi a lui/ di sperperare i suoi averi.// Lo chiamò e gli disse:/ “Che cosa sento dire di te?/ Rendi conto della tua amministrazione,/ perché non potrai più amministrare”.//
L’amministratore disse tra sé:/ “Che cosa farò,/ ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione?// Zappare,/ non ne ho la forza;// mendicare,/ mi vergogno.// So io che cosa farò perché,/ quando sarò stato allontanato dall’amministrazione,/ ci sia qualcuno/ che mi accolga in casa sua”.//
Chiamò uno per uno i debitori del suo padrone/ e disse al primo:/ “Tu quanto devi al mio padrone?”.// Quello rispose:/ “Cento barili d’olio”.// Gli disse:/ “Prendi la tua ricevuta,/ siediti subito e scrivi cinquanta”.// Poi disse a un altro:/ “Tu quanto devi?”.// Rispose:/ “Cento misure di grano”.// Gli disse:/ “Prendi la tua ricevuta/ e scrivi ottanta”.//
Il padrone lodò/ quell’amministratore disonesto,/ perché aveva agito con scaltrezza.// I figli di questo mondo,/ infatti,/ verso i loro pari/ sono più scaltri/ dei figli della luce.//
Ebbene,/ io vi dico:// fatevi degli amici/ con la ricchezza disonesta,/ perché,/ quando questa verrà a mancare,/ essi vi accolgano nelle dimore eterne.//
Chi è fedele in cose di poco conto,/ è fedele anche in cose importanti;// e chi è disonesto in cose di poco conto,/ è disonesto anche in cose importanti.// Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta,/ chi vi affiderà quella vera?// E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui,/ chi vi darà la vostra?//
Nessun servitore può servire due padroni,/ perché o odierà l’uno e amerà l’altro,/ oppure si affezionerà all’uno/ e disprezzerà l’altro.// Non potete servire/ Dio e la ricchezza».

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Prima lettura
Gs 5,9-12

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Il popolo di Dio, entrato nella terra promessa, celebra la Pasqua.

Dal libro di Giosuè

In quei giorni,/ il Signore disse a Giosuè:/ «Oggi ho allontanato da voi/ l’infamia dell’Egitto».//
Gli Israeliti rimasero accampati a Gàlgala/ e celebrarono la Pasqua al quattordici del mese,/ alla sera,/ nelle steppe di Gerico.//
Il giorno dopo la Pasqua mangiarono i prodotti della terra,/ àzzimi e frumento abbrustolito in quello stesso giorno.//
E a partire dal giorno seguente,/ come ebbero mangiato i prodotti della terra,/ la manna cessò.// Gli Israeliti non ebbero più manna;/ quell’anno mangiarono i frutti della terra di Canaan.

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 33

Rit.: Gustate e vedete com’è buono il Signore.

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.

Magnificate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore: mi ha risposto
e da ogni mia paura mi ha liberato.

Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce.

Seconda lettura
2Cor 5,17-21

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Dio ci ha riconciliati con sé mediante Cristo.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli,/ se uno è in Cristo,/ è una nuova creatura;/ le cose vecchie sono passate;/ ecco,/ ne sono nate di nuove.//
Tutto questo però viene da Dio,/ che ci ha riconciliati con sé mediante Cristo/ e ha affidato a noi il ministero della riconciliazione.// Era Dio infatti che riconciliava a sé il mondo in Cristo,/ non imputando agli uomini le loro colpe/ e affidando a noi la parola della riconciliazione.//
In nome di Cristo,/ dunque,/ siamo ambasciatori:/ per mezzo nostro/ è Dio stesso che esorta.// Vi supplichiamo in nome di Cristo:/ lasciatevi riconciliare con Dio.//
Colui che non aveva conosciuto peccato,/ Dio lo fece peccato in nostro favore,/ perché in lui/ noi potessimo diventare giustizia di Dio.

 

Canto al Vangelo (Lc 15,18)
Lode e onore a te, Signore Gesù!
Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò:
Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te.
Lode e onore a te, Signore Gesù!

 

Vangelo
Lc 15,1-3.11-32

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Questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo,/ si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo.// I farisei e gli scribi mormoravano dicendo:/ «Costui accoglie i peccatori/ e mangia con loro».//
Ed egli disse loro questa parabola:// «Un uomo aveva due figli.// Il più giovane dei due disse al padre:/ “Padre,/ dammi la parte di patrimonio che mi spetta”.// Ed egli divise tra loro le sue sostanze.// Pochi giorni dopo,/ il figlio più giovane,/ raccolte tutte le sue cose,/ partì per un paese lontano/ e là sperperò il suo patrimonio/ vivendo in modo dissoluto.// Quando ebbe speso tutto,/ sopraggiunse in quel paese una grande carestia/ ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno.// Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione,/ che lo mandò nei suoi campi/ a pascolare i porci.// Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci;/ ma nessuno gli dava nulla.// Allora ritornò in sé/ e disse:// “Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza/ e io qui muoio di fame!// Mi alzerò,/ andrò da mio padre e gli dirò:/ Padre,/ ho peccato verso il Cielo e davanti a te;// non sono più degno di essere chiamato tuo figlio.// Trattami come uno dei tuoi salariati”.// Si alzò e tornò da suo padre.//
Quando era ancora lontano,/ suo padre lo vide,/ ebbe compassione,/ gli corse incontro,/ gli si gettò al collo e lo baciò.// Il figlio gli disse:// “Padre,/ ho peccato verso il Cielo e davanti a te;// non sono più degno di essere chiamato tuo figlio”.// Ma il padre disse ai servi:// “Presto,/ portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare,/ mettetegli l’anello al dito e i sandali ai piedi.// Prendete il vitello grasso,/ ammazzatelo,/ mangiamo e facciamo festa,/ perché questo mio figlio era morto/ ed è tornato in vita,/ era perduto/ ed è stato ritrovato”.// E cominciarono a far festa.//
Il figlio maggiore si trovava nei campi.// Al ritorno,/ quando fu vicino a casa,/ udì la musica e le danze;// chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo.// Quello gli rispose:// “Tuo fratello è qui/ e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso,/ perché lo ha riavuto sano e salvo”.// Egli si indignò,/ e non voleva entrare.// Suo padre allora uscì a supplicarlo.// Ma egli rispose a suo padre:// “Ecco,/ io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando,/ e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici.// Ma ora che è tornato questo tuo figlio,/ il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute,/ per lui hai ammazzato il vitello grasso”.// Gli rispose il padre:// “Figlio,/ tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo;// ma bisognava far festa e rallegrarsi,/ perché questo tuo fratello era morto/ ed è tornato in vita,/ era perduto/ ed è stato ritrovato”».

Ci scusiamo con tutti quelli che ci seguono, ma abbiamo avuto qualche problema tecnico. Presto riprenderemo le pubblicazioni regolari e le registrazioni della nostra lettura integrale della Bibbia. Grazie!

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Letture con pause per lettori e diaconi – Foglietto pronto (.pdf)

Prima lettura
Gen 2,18-24

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I due saranno un’unica carne.

Dal libro della Gènesi

Il Signore Dio disse:/ «Non è bene che l’uomo sia solo:/ voglio fargli un aiuto/ che gli corrisponda».//
Allora il Signore Dio/ plasmò dal suolo/ ogni sorta di animali selvatici/ e tutti gli uccelli del cielo/ e li condusse all’uomo,/ per vedere come li avrebbe chiamati:// in qualunque modo/ l’uomo avesse chiamato/ ognuno degli esseri viventi,/ quello doveva essere il suo nome.// Così l’uomo impose nomi/ a tutto il bestiame,/ a tutti gli uccelli del cielo/ e a tutti gli animali selvatici,/ ma per l’uomo non trovò un aiuto che gli corrispondesse.//
Allora/ il Signore Dio fece scendere un torpore sull’uomo,/ che si addormentò;/ gli tolse una delle costole/ e richiuse la carne al suo posto.// Il Signore Dio formò con la costola,/ che aveva tolta all’uomo,/ una donna/ e la condusse all’uomo.//
Allora l’uomo disse:/
«Questa volta
è osso dalle mie ossa,/
carne dalla mia carne.//
La si chiamerà donna,/
perché dall’uomo/ è stata tolta».//
Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre/ e si unirà a sua moglie,/ e i due saranno/ un’unica carne.

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 127

Rit.:Ci benedica il Signore tutti i giorni della nostra vita.

Beato chi teme il Signore
e cammina nelle sue vie.
Della fatica delle tue mani ti nutrirai,
sarai felice e avrai ogni bene.

La tua sposa come vite feconda
nell’intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d’ulivo
intorno alla tua mensa.

Ecco com’è benedetto
l’uomo che teme il Signore.
Ti benedica il Signore da Sion.

Possa tu vedere il bene di Gerusalemme
tutti i giorni della tua vita!
Possa tu vedere i figli dei tuoi figli!
Pace su Israele!

Seconda lettura
Eb 2,9-11

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Colui che santifica e coloro che sono santificati provengono tutti da una stessa origine.

Dalla lettera agli Ebrei

Fratelli,/ quel Gesù,/ che fu fatto di poco inferiore agli angeli,/ lo vediamo coronato di gloria e di onore/ a causa della morte che ha sofferto,/ perché per la grazia di Dio/ egli provasse la morte/ a vantaggio di tutti.//
Conveniva infatti che Dio/ – per il quale e mediante il quale esistono tutte le cose,/ lui che conduce molti figli alla gloria/ – rendesse perfetto per mezzo delle sofferenze/ il capo/ che guida alla salvezza.//
Infatti,/ colui che santifica e coloro che sono santificati/ provengono tutti da una stessa origine;// per questo non si vergogna/ di chiamarli fratelli.

Canto al Vangelo (1Gv 4,12)
Alleluia, alleluia.
Se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi
e l’amore di lui è perfetto in noi.
Alleluia.


Vangelo
Mc 10,2-16

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L’uomo non divida quello che Dio ha congiunto.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo,/ alcuni farisei si avvicinarono/ e,/ per metterlo alla prova,/ domandavano a Gesù se è lecito a un marito/ ripudiare la propria moglie.// Ma egli rispose loro:/ «Che cosa vi ha ordinato Mosè?».// Dissero:/ «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio/ e di ripudiarla».//
Gesù disse loro:/ «Per la durezza del vostro cuore/ egli scrisse per voi

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questa norma.// Ma dall’inizio della creazione/ [Dio] li fece maschio e femmina;/ per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre/ e si unirà a sua moglie/ e i due diventeranno una carne sola.// Così non sono più due,/ ma una sola carne.// Dunque l’uomo non divida/ quello che Dio ha congiunto».//
A casa,/ i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento.// E disse loro:/ «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra,/ commette adulterio verso di lei;// e se lei,/ ripudiato il marito,/ ne sposa un altro,/ commette adulterio».//
Gli presentavano dei bambini perché li toccasse,/ ma i discepoli li rimproverarono.// Gesù,/ al vedere questo,/ s’indignò e disse loro:/ «Lasciate che i bambini vengano a me,/ non glielo impedite:/ a chi è come loro infatti/ appartiene il regno di Dio.// In verità io vi dico:/ chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino,/ non entrerà in esso».// E, prendendoli tra le braccia,/ li benediceva,/ imponendo le mani su di loro.

Proseguiamo nel nostro percorso nei grandi libri profetici con la lettura integrale del libro del profeta Geremia. Capitolo per capitolo, la lettura sarà ascoltabile e scaricabile dalla pagina Bibbia in mp3.

Le letture con le pause per i lettori – Foglietto pronto (.pdf)
Guarda il Lezionario (.pdf – da lachiesa.it)
Il Foglietto delle Famiglie della Visitazione (.pdf – da famigliedellavisitazione.it)
Le letture poliglotte (.pdf – da famigliedellavisitazione.it)

Prima lettura
At 1,1-11

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Fu elevato in alto sotto i loro occhi.

Dagli Atti degli Apostoli

Nel primo racconto,/ o Teòfilo,/ ho trattato di tutto quello che Gesù fece e insegnò/ dagli inizi fino al giorno in cui fu assunto in cielo,/ dopo aver dato disposizioni agli apostoli/ che si era scelti per mezzo dello Spirito Santo.//
Egli si mostrò a essi vivo,/ dopo la sua passione,/ con molte prove,/ durante quaranta giorni,/ apparendo loro/ e parlando delle cose riguardanti il regno di Dio.// Mentre si trovava a tavola con essi,/ ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme,/ ma di attendere l’adempimento della promessa del Padre,/ «quella/ – disse/ – che voi avete udito da me:/ Giovanni battezzò con acqua,/ voi invece,/ tra non molti giorni,/ sarete battezzati in Spirito Santo».//
Quelli dunque che erano con lui/ gli domandavano:/ «Signore,/ è questo il tempo nel quale ricostituirai il regno per Israele?».// Ma egli rispose:/ «Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere,/ ma riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi,/ e di me sarete testimoni a Gerusalemme,/ in tutta la Giudea e la Samarìa/ e fino ai confini della terra».//
Detto questo,/ mentre lo guardavano,/ fu elevato in alto/ e una nube lo sottrasse ai loro occhi.// Essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava,/ quand’ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro/ e dissero:/ «Uomini di Galilea,/ perché state a guardare il cielo?/ Questo Gesù,/ che di mezzo a voi è stato assunto in cielo,/ verrà/ allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo».

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 46

Rit.:Ascende il Signore tra canti di gioia.

Popoli tutti, battete le mani!
Acclamate Dio con grida di gioia,
perché terribile è il Signore, l’Altissimo,
grande re su tutta la terra.

Ascende Dio tra le acclamazioni,
il Signore al suono di tromba.
Cantate inni a Dio, cantate inni,
cantate inni al nostro re, cantate inni.

Perché Dio è re di tutta la terra,
cantate inni con arte.
Dio regna sulle genti,
Dio siede sul suo trono santo.

Seconda lettura
Ef 1,17-23

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Lo fece sedere alla sua destra nei cieli.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Fratelli,/ il Dio del Signore nostro Gesù Cristo,/ il Padre della gloria,/ vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione/ per una profonda conoscenza di lui;/ illumini gli occhi del vostro cuore/ per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati,/ quale tesoro di gloria/ racchiude la sua eredità fra i santi/ e qual è la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi,/ che crediamo,/ secondo l’efficacia della sua forza/ e del suo vigore.//
Egli la manifestò in Cristo,/
quando lo risuscitò dai morti/
e lo fece sedere alla sua destra nei cieli,/
al di sopra/ di ogni Principato e Potenza,/
al di sopra/ di ogni Forza e Dominazione/
e di ogni nome che viene nominato/
non solo nel tempo presente/ ma anche in quello futuro.//
Tutto infatti egli ha messo sotto i suoi piedi/
e lo ha dato alla Chiesa/ come capo su tutte le cose:/
essa è il corpo di lui,/
la pienezza di colui/ che è il perfetto compimento di tutte le cose.

Canto al Vangelo (Mt 28,19.20)

Alleluia, alleluia.
Andate e fate discepoli tutti i popoli, dice il Signore.
Ecco, io sono con voi tutti i giorni,
fino alla fine del mondo.
Alleluia.


Vangelo
Mt 28,16-20

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A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo,/ gli undici discepoli andarono in Galilea,/ sul monte che Gesù aveva loro indicato.//
Quando lo videro,/ si prostrarono.// Essi però dubitarono.// Gesù si avvicinò e disse loro:/ «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra.// Andate dunque/ e fate discepoli tutti i popoli,/ battezzandoli nel nome del Padre/ e del Figlio/ e dello Spirito Santo,/ insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato.// Ed ecco,/ io sono con voi tutti i giorni,/ fino alla fine del mondo».

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Il foglietto delle Famiglie della Visitazione

Prima lettura
Ap 7,2-4.9-14

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Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Io,/ Giovanni,/ vidi salire dall’oriente un altro angelo,/ con il sigillo del Dio vivente.// E gridò a gran voce ai quattro angeli,/ ai quali era stato concesso di devastare la terra e il mare:/ «Non devastate la terra/ né il mare/ né le piante,/ finché non avremo impresso il sigillo/ sulla fronte dei servi del nostro Dio».//
E udii il numero di coloro che furono segnati con il sigillo:/ centoquarantaquattromila segnati,/ provenienti da ogni tribù/ dei figli d’Israele.//
Dopo queste cose vidi:/ ecco,/ una moltitudine immensa,/ che nessuno poteva contare,/ di ogni nazione,/ tribù,/ popolo e lingua.// Tutti stavano in piedi davanti al trono/ e davanti all’Agnello,/ avvolti in vesti candide,/ e tenevano rami di palma nelle loro mani.// E gridavano a gran voce:/ «La salvezza appartiene al nostro Dio,/ seduto sul trono,/ e all’Agnello».//
E tutti gli angeli stavano attorno al trono e agli anziani e ai quattro esseri viventi,/ e si inchinarono con la faccia a terra davanti al trono/ e adorarono Dio dicendo:/ «Amen!/ Lode,/ gloria,/ sapienza,/ azione di grazie,/ onore,/ potenza e forza al nostro Dio/nei secoli dei secoli./ Amen».//
Uno degli anziani allora si rivolse a me/ e disse:/ «Questi,/ che sono vestiti di bianco,/ chi sono/ e da dove vengono?».// Gli risposi:/ «Signore mio,/ tu lo sai».// E lui:/ «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione/ e che hanno lavato le loro vesti,/ rendendole candide/ nel sangue dell’Agnello».

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 23

Rit.:Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore.

Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito.

Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli.

Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

Seconda lettura
1Gv 3,1-3

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Vedremo Dio così come egli è.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Carissimi,/ vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio,/ e lo siamo realmente!// Per questo il mondo non ci conosce:/ perché non ha conosciuto lui.//
Carissimi,/ noi fin d’ora siamo figli di Dio,/ ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato.// Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato,/ noi

saremo simili a lui,/ perché lo vedremo/ così come egli è.//
Chiunque ha questa speranza in lui,/ purifica se stesso,/ come egli è puro.

Vangelo
Mt 5,1-12a

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Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

Prima lettura
Is 50,5-9a

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Ho presentato il mio dorso ai flagellatori.

Dal libro del profeta Isaìa

Il Signore Dio mi ha aperto l’orecchio/
e io non ho opposto resistenza,/
non mi sono tirato indietro.//
Ho presentato il mio dorso ai flagellatori,/
le mie guance/ a coloro che mi strappavano la barba;//
non ho sottratto la faccia/
agli insulti e agli sputi.//
Il Signore Dio mi assiste,/
per questo non resto svergognato,/
per questo rendo la mia faccia/ dura come pietra,/
sapendo di non restare confuso.//
È vicino chi mi rende giustizia:/
chi oserà venire a contesa con me?/ Affrontiamoci.//
Chi mi accusa?/ Si avvicini a me.//
Ecco,/ il Signore Dio mi assiste:/
chi mi dichiarerà colpevole?

Salmo responsoriale
Sal 114
(di norma deve venire eseguito in canto)

Rit.: Camminerò alla presenza del Signore nella terra dei viventi.

Amo il Signore, perché ascolta
il grido della mia preghiera.
Verso di me ha teso l’orecchio
nel giorno in cui lo invocavo.

Mi stringevano funi di morte,
ero preso nei lacci degli inferi,
ero preso da tristezza e angoscia.
Allora ho invocato il nome del Signore:
«Ti prego, liberami, Signore».

Pietoso e giusto è il Signore,
il nostro Dio è misericordioso.
Il Signore protegge i piccoli:
ero misero ed egli mi ha salvato.

Sì, hai liberato la mia vita dalla morte,
i miei occhi dalle lacrime,
i miei piedi dalla caduta.
Io camminerò alla presenza del Signore
nella terra dei viventi.

Seconda lettura
Giac 2,14-18

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La fede se non è seguita dalle opere in se stessa è morta.

Dalla lettera di san Giacomo apostolo

A che serve,/ fratelli miei,/ se uno dice di avere fede,/ ma non ha opere?// Quella fede può forse salvarlo?//
Se un fratello o una sorella sono senza vestiti/ e sprovvisti del cibo quotidiano/ e uno di voi dice loro:/ «Andatevene in pace,/ riscaldatevi e saziatevi»,/ ma non date loro il necessario per il corpo,/ a che cosa serve?// Così anche la fede:/ se non è seguita dalle opere,/ in se stessa è morta.//
Al contrario uno potrebbe dire:/ «Tu hai la fede e io ho le opere;/ mostrami la tua fede senza le opere,/ e io con le mie opere/ ti mostrerò la mia fede».//

Vangelo
Mc 8,27-35

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Tu sei il Cristo… Il Figlio dell’uomo deve molto soffrire.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo, e per la strada interrogava i suoi discepoli dicendo: «La gente, chi dice che io sia?». Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elìa e altri uno dei profeti».
Ed egli domandava loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo». E ordinò loro severamente di non parlare di lui ad alcuno.
E cominciò a insegnare loro che il Figlio dell’uomo doveva soffrire molto, ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgere.
Faceva questo discorso apertamente. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo. Ma egli, voltatosi e guardando i suoi discepoli, rimproverò Pietro e disse: «Va’ dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini».
Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà».

E’ stata completata la lettura del Vangelo secondo Giovanni. Il file mp3 è disponibile nella pagina “Bibbia in mp3

E’ un piacere segnalare il discorso tenuto da Benedetto XVI ai membri della Pontificia Commissione Biblica, sul tema La Scrittura può essere compresa soltanto nella

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Chiesa”. Una magnifica occasione di riflessione e approfondimento!

"Oggi si è compiuta questa Scrittura"

Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto: Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi, a proclamare l'anno di grazia del Signore. Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all'inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: "Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato". Luca 4,16-21