30 novembre 2025 – I di Avvento – Anno A – Letture in audio mp3

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Prima lettura
Is 2,1-5

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Il Signore unisce tutti i popoli nella pace eterna del suo Regno.

Dal libro del profeta Isaìa

Messaggio che Isaìa,/ figlio di Amoz,/ ricevette in visione su Giuda/ e su Gerusalemme.//
Alla fine dei giorni,/
il monte del tempio del Signore
sarà saldo sulla cima dei monti/
e s’innalzerà sopra i colli,/
e ad esso affluiranno tutte le genti.//
Verranno molti popoli e diranno:/
«Venite,/ saliamo sul monte del Signore,/
al tempio del Dio di Giacobbe,/
perché ci insegni le sue vie/
e possiamo camminare/ per i suoi sentieri».//
Poiché da Sion uscirà la legge/
e da Gerusalemme la parola del Signore.//
Egli sarà giudice fra le genti/
e arbitro fra molti popoli.//
Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri,/
delle loro lance/ faranno falci;/
una nazione non alzerà più la spada
contro un’altra nazione,/
non impareranno più l’arte della guerra.//
Casa di Giacobbe,/ venite,/
camminiamo/ nella luce del Signore.

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 121

Rit.: Andiamo con gioia incontro al Signore.

Quale gioia, quando mi dissero:
«Andremo alla casa del Signore!».
Già sono fermi i nostri piedi
alle tue porte, Gerusalemme!

È là che salgono le tribù,
le tribù del Signore,
secondo la legge d’Israele,
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i troni del giudizio,
i troni della casa di Davide.

Chiedete pace per Gerusalemme:
vivano sicuri quelli che ti amano;
sia pace nelle tue mura,
sicurezza nei tuoi palazzi.

Per i miei fratelli e i miei amici
io dirò: «Su di te sia pace!».
Per la casa del Signore nostro Dio,
chiederò per te il bene.>

Seconda lettura
Rm 13,11-14a

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La nostra salvezza è più vicina.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli,/ questo voi farete,/ consapevoli del momento:/ è ormai tempo di svegliarvi dal sonno,/ perché adesso la nostra salvezza è più vicina/ di quando diventammo credenti.//
La notte è avanzata,/ il giorno è vicino.// Perciò gettiamo via le opere delle tenebre/ e indossiamo le armi della luce.//
Comportiamoci onestamente,/ come in pieno giorno:/ non in mezzo a orge e ubriachezze,/ non fra lussurie e impurità,/ non in litigi e gelosie.// Rivestitevi invece del Signore Gesù Cristo.//

Canto al Vangelo (Sal 84,8)
Alleluia, alleluia.
Mostraci, Signore, la tua misericordia
e donaci la tua salvezza.
Alleluia.

Vangelo
Mt 24,37-44

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Vegliate, per essere pronti al suo arrivo.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo,/ Gesù disse ai suoi discepoli://
«Come furono i giorni di Noè,/ così sarà la venuta del Figlio dell’uomo.// Infatti,/ come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano,/ prendevano moglie e prendevano marito,/ fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca,/ e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti:// così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo.// Allora due uomini saranno nel campo:/ uno verrà portato via/ e l’altro lasciato.// Due donne macineranno alla mola:/ una verrà portata via/ e l’altra lasciata.//
Vegliate dunque,/ perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà.// Cercate di capire questo:/ se il padrone di casa sapesse/ a quale ora della notte viene il ladro,/ veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa.// Perciò anche voi tenetevi pronti/ perché,/ nell’ora che non immaginate,/ viene il Figlio dell’uomo».

23 novembre 2025 – XXXIV del Tempo Ordinario – Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo – Anno C – Letture in audio mp3

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Prima lettura
2Sam 5,1-3

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Unsero Davide re d’Israele.

Dal secondo libro di Samuèle

In quei giorni,/ vennero tutte le tribù d’Israele da Davide a Ebron,/ e gli dissero:/ «Ecco noi siamo tue ossa e tua carne.// Già prima,/ quando regnava Saul su di noi,/ tu conducevi e riconducevi Israele.// Il Signore ti ha detto:/ “Tu pascerai il mio popolo Israele,/ tu sarai capo d’Israele”».//
Vennero dunque tutti gli anziani d’Israele dal re a Ebron,/ il re Davide concluse con loro un’alleanza a Ebron davanti al Signore/ ed essi unsero Davide/ re d’Israele.

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 121

Rit.: Andremo con gioia alla casa del Signore.

Quale gioia, quando mi dissero:
«Andremo alla casa del Signore!».
Già sono fermi i nostri piedi
alle tue porte, Gerusalemme!

È là che salgono le tribù,
le tribù del Signore,
secondo la legge d’Israele,
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i troni del giudizio,
i troni della casa di Davide.

Seconda lettura
Col 1,12-20

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Ci ha trasferiti nel regno del Figlio del suo amore.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési

Fratelli,/ ringraziate con gioia il Padre/ che vi ha resi capaci/ di partecipare alla sorte dei santi nella luce.//
È lui che ci ha liberati dal potere delle tenebre/
e ci ha trasferiti/ nel regno del Figlio del suo amore,/
per mezzo del quale/ abbiamo la redenzione,/
il perdono dei peccati.//
Egli è immagine del Dio invisibile,/
primogenito di tutta la creazione,/
perché in lui furono create tutte le cose/
nei cieli e sulla terra,/
quelle visibili/ e quelle invisibili:/
Troni,/ Dominazioni,/
Principati e Potenze.//
Tutte le cose sono state create
per mezzo di lui/ e in vista di lui.//
Egli è prima di tutte le cose/
e tutte in lui sussistono.//
Egli è anche il capo del corpo,/ della Chiesa.//
Egli è principio,/
primogenito di quelli che risorgono dai morti,/
perché sia lui/ ad avere il primato su tutte le cose.//
È piaciuto infatti a Dio/
che abiti in lui tutta la pienezza/
e che per mezzo di lui/ e in vista di lui/
siano riconciliate tutte le cose,/
avendo pacificato/ con il sangue della sua croce/
sia le cose che stanno sulla terra,/
sia quelle che stanno nei cieli.

Canto al Vangelo (Mc 11,9.10)
Alleluia, alleluia.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
Benedetto il Regno che viene, del nostro padre Davide!
Alleluia.

Vangelo
Lc 23,35-43

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Signore, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo,/ [dopo che ebbero crocifisso Gesù,]/ il popolo stava a vedere;// i capi invece deridevano Gesù dicendo:/ «Ha salvato altri!// Salvi se stesso,/ se è lui il Cristo di Dio,/ l’eletto».//
Anche i soldati lo deridevano,/ gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano:/ «Se tu sei il re dei Giudei,/ salva te stesso».// Sopra di lui c’era anche una scritta:/ «Costui è il re dei Giudei».//
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava:/ «Non sei tu il Cristo?/ Salva te stesso e noi!».// L’altro invece lo rimproverava dicendo:// «Non hai alcun timore di Dio,/ tu che sei condannato alla stessa pena?// Noi,/ giustamente,/ perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni;// egli invece/ non ha fatto nulla di male».//
E disse:/ «Gesù,/ ricordati di me quando entrerai nel tuo regno».// Gli rispose:/ «In verità io ti dico:/ oggi con me/ sarai nel paradiso».

16 novembre 2025 – XXXIII del Tempo Ordinario – Anno C – Letture in audio mp3

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Prima lettura
Ml 3,19-20

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Sorgerà per voi il sole di giustizia.

Dal libro del profeta Malachìa

Ecco:/ sta per venire il giorno rovente come un forno.//
Allora tutti i superbi/ e tutti coloro che commettono ingiustizia/ saranno come paglia;/ quel giorno,/ venendo,/ li brucerà/ – dice il Signore degli eserciti/ – fino a non lasciar loro/ né radice/ né germoglio.//
Per voi,/ che avete timore del mio nome,/ sorgerà con raggi benefici il sole di giustizia.

Salmo responsoriale
Sal 97

Rit.:Il Signore giudicherà il mondo con giustizia.

Cantate inni al Signore con la cetra,
con la cetra e al suono di strumenti a corde;
con le trombe e al suono del corno
acclamate davanti al re, il Signore.

Risuoni il mare e quanto racchiude,
il mondo e i suoi abitanti.
I fiumi battano le mani,
esultino insieme le montagne
davanti al Signore che viene a giudicare la terra.

Giudicherà il mondo con giustizia
e i popoli con rettitudine.

Seconda lettura
2Ts 3,7-12

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Chi non vuole lavorare, neppure mangi.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

Fratelli,/ sapete in che modo dovete prenderci a modello:/ noi infatti non siamo rimasti oziosi in mezzo a voi,/ né abbiamo mangiato gratuitamente il pane di alcuno,/ ma abbiamo lavorato duramente,/ notte e giorno,/ per non essere di peso/ ad alcuno di voi.//
Non che non ne avessimo diritto,/ ma per darci a voi come modello da imitare.// E infatti quando eravamo presso di voi,/ vi abbiamo sempre dato questa regola:/ chi non vuole lavorare,/ neppure mangi.//
Sentiamo infatti/ che alcuni fra voi vivono una vita disordinata,/ senza fare nulla e sempre in agitazione.// A questi tali,/ esortandoli nel Signore Gesù Cristo,/ ordiniamo di guadagnarsi il pane/ lavorando con tranquillità.

Canto al Vangelo (Lc 21,28)
Alleluia, alleluia.
Risollevatevi e alzate il capo,
perché la vostra liberazione è vicina.
Alleluia.

Vangelo
Lc 21,5-19

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Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo,/ mentre alcuni parlavano del tempio,/ che era ornato di belle pietre e di doni votivi,/ Gesù disse:// «Verranno giorni nei quali,/ di quello che vedete,/ non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».//
Gli domandarono:// «Maestro,/ quando dunque accadranno queste cose/ e quale sarà il segno,/ quando esse staranno per accadere?».// Rispose:// «Badate di non lasciarvi ingannare.// Molti infatti verranno nel mio nome dicendo:/ “Sono io”,/ e:/ “Il tempo è vicino”.// Non andate dietro a loro!// Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni,/ non vi terrorizzate,/ perché prima devono avvenire queste cose,/ ma non è subito la fine».//
Poi diceva loro:// «Si solleverà nazione contro nazione/ e regno contro regno,/ e vi saranno in diversi luoghi terremoti,/ carestie e pestilenze;// vi saranno anche fatti terrificanti/ e segni grandiosi dal cielo.//
Ma prima di tutto questo/ metteranno le mani su di voi/ e vi perseguiteranno,/ consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni,/ trascinandovi davanti a re e governatori,/ a causa del mio nome.// Avrete allora occasione di dare testimonianza.// Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa;// io vi darò parola e sapienza,/ cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere/ né controbattere.//
Sarete traditi perfino dai genitori,/ dai fratelli,/ dai parenti e dagli amici,/ e uccideranno alcuni di voi;// sarete odiati da tutti a causa del mio nome.// Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.//
Con la vostra perseveranza/ salverete la vostra vita».

2 novembre 2025 – Commemorazione di tutti i fedeli defunti – Letture in audio mp3

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Prima lettura
Gb 19,1.23-27a

Io lo so che il mio redentore è vivo.

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Dal libro di Giobbe

Rispondendo/ Giobbe prese a dire://
«Oh,/ se le mie parole si scrivessero,/
se si fissassero in un libro,/
fossero impresse con stilo di ferro e con piombo,/
per sempre s’incidessero sulla roccia!//
Io so/ che il mio redentore è vivo/
e che,/ ultimo,/ si ergerà sulla polvere!//
Dopo che questa mia pelle sarà strappata via,/
senza la mia carne,/ vedrò Dio.//
Io lo vedrò,/ io stesso,/
i miei occhi lo contempleranno/ e non un altro».

Salmo responsoriale
Sal 26

Rit.: Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi.

Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?

Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario.

Ascolta, Signore, la mia voce.
Io grido: abbi pietà di me, rispondimi!
Il tuo volto, Signore, io cerco.
Non nascondermi il tuo volto.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.

Seconda lettura
Rm 5,5-11

Giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui.

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Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli,/ la speranza non delude,/ perché l’amore di Dio/ è stato riversato nei nostri cuori/ per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.//
Infatti,/ quando eravamo ancora deboli,/ nel tempo stabilito Cristo morì per gli empi.// Ora,/ a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto;// forse qualcuno oserebbe morire/ per una persona buona.// Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che,/ mentre eravamo ancora peccatori,/ Cristo è morto per noi.//
A maggior ragione ora,/ giustificati nel suo sangue,/ saremo salvati dall’ira per mezzo di lui.// Se infatti,/ quand’eravamo nemici,/ siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo,/ molto più,/ ora che siamo riconciliati,/ saremo salvati mediante la sua vita.// Non solo,/ ma ci gloriamo pure in Dio,/ per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo,/ grazie al quale/ ora/ abbiamo ricevuto la riconciliazione.

Canto al Vangelo (Gv 6,40)

Alleluia, alleluia.
Questa è la volontà del Padre mio:
che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna;
e io lo risusciterò nell’ultimo giorno, dice il Signore.
Alleluia.

 

Vangelo
Gv 6,37-40

Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.

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+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo,/ Gesù disse alla folla:// «Tutto ciò che il Padre mi dà,/ verrà a me:// colui che viene a me,/ io non lo caccerò fuori,/ perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà,/ ma la volontà di colui che mi ha mandato.//
E questa è la volontà di colui che mi ha mandato:/ che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato,/ ma che lo risusciti nell’ultimo giorno.//
Questa infatti è la volontà del Padre mio:/ che chiunque vede il Figlio e crede in lui/ abbia la vita eterna;// e io lo risusciterò/ nell’ultimo giorno».

1 novembre 2025 – Tutti i Santi – Letture in audio mp3

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Prima lettura
Ap 7,2-4.9-14

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Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Io,/ Giovanni,/ vidi salire dall’oriente un altro angelo,/ con il sigillo del Dio vivente.// E gridò a gran voce ai quattro angeli,/ ai quali era stato concesso di devastare la terra e il mare:/ «Non devastate la terra/ né il mare/ né le piante,/ finché non avremo impresso il sigillo/ sulla fronte dei servi del nostro Dio».//
E udii il numero di coloro che furono segnati con il sigillo:/ centoquarantaquattromila segnati,/ provenienti da ogni tribù/ dei figli d’Israele.//
Dopo queste cose vidi:/ ecco,/ una moltitudine immensa,/ che nessuno poteva contare,/ di ogni nazione,/ tribù,/ popolo e lingua.// Tutti stavano in piedi davanti al trono/ e davanti all’Agnello,/ avvolti in vesti candide,/ e tenevano rami di palma nelle loro mani.// E gridavano a gran voce:/ «La salvezza appartiene al nostro Dio,/ seduto sul trono,/ e all’Agnello».//
E tutti gli angeli stavano attorno al trono e agli anziani e ai quattro esseri viventi,/ e si inchinarono con la faccia a terra davanti al trono/ e adorarono Dio dicendo:/ «Amen!/ Lode,/ gloria,/ sapienza,/ azione di grazie,/ onore,/ potenza e forza al nostro Dio/nei secoli dei secoli./ Amen».//
Uno degli anziani allora si rivolse a me/ e disse:/ «Questi,/ che sono vestiti di bianco,/ chi sono/ e da dove vengono?».// Gli risposi:/ «Signore mio,/ tu lo sai».// E lui:/ «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione/ e che hanno lavato le loro vesti,/ rendendole candide/ nel sangue dell’Agnello».

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 23

Rit.:Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore.

Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito.

Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli.

Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

Seconda lettura
1Gv 3,1-3

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Vedremo Dio così come egli è.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Carissimi,/ vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio,/ e lo siamo realmente!// Per questo il mondo non ci conosce:/ perché non ha conosciuto lui.//
Carissimi,/ noi fin d’ora siamo figli di Dio,/ ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato.// Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato,/ noi saremo simili a lui,/ perché lo vedremo/ così come egli è.//
Chiunque ha questa speranza in lui,/ purifica se stesso,/ come egli è puro.

Vangelo
Mt 5,1-12a

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Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

12 ottobre 2025 – XXVIII del Tempo Ordinario – Anno C – Letture in audio mp3

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Prima lettura
2Re 5,14-17

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Tornato Naamàn dall’uomo di Dio, confessò il Signore.

Dal secondo libro dei Re

In quei giorni,/ Naamàn [, il comandante dell’esercito del re di Aram,]/ scese e si immerse nel Giordano sette volte,/ secondo la parola di Elisèo,/ uomo di Dio,/ e il suo corpo ridivenne come il corpo di un ragazzo;// egli era purificato [dalla sua lebbra].//
Tornò con tutto il seguito da [Elisèo,]/ l’uomo di Dio;/ entrò e stette davanti a lui dicendo:/ «Ecco,/ ora so che non c’è Dio su tutta la terra/ se non in Israele.// Adesso accetta un dono/ dal tuo servo».// Quello disse:/ «Per la vita del Signore,/ alla cui presenza io sto,/ non lo prenderò».// L’altro insisteva perché accettasse,/ ma egli rifiutò.//
Allora Naamàn disse:/ «Se è no,/ sia permesso almeno al tuo servo/ di caricare qui tanta terra/ quanta ne porta una coppia di muli,/ perché il tuo servo non intende compiere più/ un olocausto o un sacrificio ad altri dèi,/ ma solo al Signore».

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)

Sal 97

Rit.: Il Signore ha rivelato ai popoli la sua giustizia.

Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!

Seconda lettura
2Tm 2,8-13

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Se perseveriamo, con lui anche regneremo.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo

Figlio mio,/
ricòrdati di Gesù Cristo,/
risorto dai morti,/
discendente di Davide,/
come io annuncio nel mio vangelo,/
per il quale soffro/
fino a portare le catene come un malfattore.//
Ma la parola di Dio non è incatenata!// Perciò io sopporto ogni cosa per quelli che Dio ha scelto,/ perché anch’essi raggiungano la salvezza/ che è in Cristo Gesù,/ insieme alla gloria eterna.//
Questa parola è degna di fede:/
Se moriamo con lui,/ con lui anche vivremo;//
se perseveriamo,/ con lui anche regneremo;//
se lo rinneghiamo,/ lui pure ci rinnegherà;//
se siamo infedeli,/ lui rimane fedele,/
perché non può/ rinnegare se stesso.

Canto al Vangelo (1Ts 5,18)
Alleluia, alleluia.
In ogni cosa rendete grazie:
questa infatti è volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi.
Alleluia.

Vangelo
Lc 17,11-19

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Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero.

+ Dal Vangelo secondo Luca

Lungo il cammino verso Gerusalemme,/ Gesù attraversava la Samarìa e la Galilea.//
Entrando in un villaggio,/ gli vennero incontro dieci lebbrosi,/ che si fermarono a distanza/ e dissero ad alta voce:// «Gesù,/ maestro,/ abbi pietà di noi!».// Appena li vide,/ Gesù disse loro:/ «Andate a presentarvi ai sacerdoti».// E mentre essi andavano,/ furono purificati.//
Uno di loro,/ vedendosi guarito,/ tornò indietro lodando Dio a gran voce,/ e si prostrò davanti a Gesù,/ ai suoi piedi,/ per ringraziarlo.// Era un Samaritano.//
Ma Gesù osservò:// «Non ne sono stati purificati dieci?// E gli altri nove dove sono?// Non si è trovato nessuno che tornasse indietro/ a rendere gloria a Dio,/ all’infuori di questo straniero?».// E gli disse:/ «Àlzati e va’;/ la tua fede ti ha salvato!».

5 ottobre 2025 – XXVII del Tempo Ordinario – Anno C – Letture in audio mp3

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Prima lettura
Ab 1,2-3;2,2-4

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Il giusto vivrà per la sua fede.

Dal libro del profeta Abacuc

Fino a quando,/ Signore,/ implorerò aiuto
e non ascolti,/
a te alzerò il grido:/ «Violenza!»/
e non salvi?//
Perché mi fai vedere l’iniquità/
e resti spettatore dell’oppressione?//
Ho davanti a me rapina e violenza/
e ci sono liti e si muovono contese.//
Il Signore rispose e mi disse:/
«Scrivi la visione/
e incidila bene sulle tavolette,/
perché la si legga speditamente.//
È una visione che attesta un termine,/
parla di una scadenza e non mentisce;/
se indugia,/ attendila,/
perché certo verrà/ e non tarderà.//
Ecco,/ soccombe colui che non ha l’animo retto,/
mentre il giusto vivrà/ per la sua fede».//

Salmo responsoriale
Sal 94

Rit.: Ascoltate oggi la voce del Signore.

Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia.

Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce.

Se ascoltaste oggi la sua voce!
«Non indurite il cuore come a Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere».

Seconda lettura
2Tm 1,6-8.13-14

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Non vergognarti di dare testimonianza al Signore nostro.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo

Figlio mio,/ ti ricordo di ravvivare il dono di Dio,/ che è in te mediante l’imposizione delle mie mani.// Dio infatti non ci ha dato uno spirito di timidezza,/ ma di forza,/ di carità e di prudenza.//
Non vergognarti dunque di dare testimonianza al Signore nostro,/ né di me,/ che sono in carcere per lui;// ma,/ con la forza di Dio,/ soffri con me per il Vangelo.//
Prendi come modello i sani insegnamenti che hai udito da me/ con la fede e l’amore,/ che sono in Cristo Gesù.// Custodisci,/ mediante lo Spirito Santo che abita in noi,/ il bene prezioso che ti è stato affidato.

Canto al Vangelo (1Pt 1,25)
Alleluia, alleluia.
La parola del Signore rimane in eterno:
e questa è la parola del Vangelo che vi è stato annunciato.
Alleluia.

Vangelo
Lc 17,5-10

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Se aveste fede!

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo,/ gli apostoli dissero al Signore:/ «Accresci in noi la fede!».//
Il Signore rispose:/ «Se aveste fede quanto un granello di senape,/ potreste dire a questo gelso:/ “Sràdicati/ e vai a piantarti nel mare”, // ed esso vi obbedirebbe.//
Chi di voi,/ se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge,/ gli dirà,/ quando rientra dal campo:/ “Vieni subito e mettiti a tavola”?// Non gli dirà piuttosto:/ “Prepara da mangiare,/ stríngiti le vesti ai fianchi e sérvimi,/ finché avrò mangiato e bevuto,/ e dopo mangerai e berrai tu”?// Avrà forse gratitudine verso quel servo,/ perché ha eseguito gli ordini ricevuti?//
Così anche voi,/ quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato,/ dite:/ “Siamo servi inutili.// Abbiamo fatto/ quanto dovevamo fare”».

28 settembre 2025 – XXVI del Tempo Ordinario – Anno C – Letture in audio mp3

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Prima lettura
Am 6,1.4-7

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Ora cesserà l’orgia dei dissoluti.

Dal libro del profeta Amos

Guai agli spensierati di Sion/
e a quelli che si considerano sicuri
sulla montagna di Samaria!//
Distesi su letti d’avorio e sdraiati sui loro divani/
mangiano gli agnelli del gregge/
e i vitelli cresciuti nella stalla.//
Canterellano al suono dell’arpa,/
come Davide improvvisano su strumenti musicali;/
bevono il vino in larghe coppe/
e si ungono con gli unguenti più raffinati,/
ma della rovina di Giuseppe non si preoccupano.//
Perciò ora andranno in esilio in testa ai deportati/
e cesserà/ l’orgia dei dissoluti.

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 145

Rit.: Loda il Signore, anima mia.

Il Signore rimane fedele per sempre
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri.

Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri.

Egli sostiene l’orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie dei malvagi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione.

Seconda lettura
1Tm 6,11-16

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Conserva il comandamento fino alla manifestazione del Signore.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo

Tu,/ uomo di Dio,/ evita queste cose;/ tendi invece alla giustizia,/ alla pietà,/ alla fede,/ alla carità,/ alla pazienza,/ alla mitezza.// Combatti la buona battaglia della fede,/ cerca di raggiungere la vita eterna/ alla quale sei stato chiamato/ e per la quale hai fatto la tua bella professione di fede/ davanti a molti testimoni.//
Davanti a Dio,/ che dà vita a tutte le cose,/ e a Gesù Cristo,/ che ha dato la sua bella testimonianza davanti a Ponzio Pilato,/ ti ordino di conservare senza macchia/ e in modo irreprensibile/ il comandamento,/ fino alla manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo,/
che al tempo stabilito sarà a noi mostrata da Dio,/
il beato e unico Sovrano,/
il Re dei re/ e Signore dei signori,/
il solo che possiede l’immortalità/
e abita una luce inaccessibile://
nessuno fra gli uomini lo ha mai visto/ né può vederlo.//
A lui onore e potenza per sempre./Amen.

Canto al Vangelo (2Cor 8,9)
Alleluia, alleluia.
Gesù Cristo da ricco che era, si è fatto povero per voi,
perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà.
Alleluia.

Vangelo
Lc 16,19-31

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Nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo,/ Gesù disse ai farisei://
«C’era un uomo ricco,/ che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo,/ e ogni giorno si dava a lauti banchetti.// Un povero,/ di nome Lazzaro,/ stava alla sua porta,/ coperto di piaghe,/ bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco;// ma erano i cani/ che venivano a leccare le sue piaghe.//
Un giorno il povero morì/ e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo.// Morì anche il ricco/ e fu sepolto.// Stando negli inferi fra i tormenti,/ alzò gli occhi e vide di lontano Abramo,/ e Lazzaro accanto a lui.// Allora gridando disse:/ “Padre Abramo,/ abbi pietà di me/ e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito/ e a bagnarmi la lingua,/ perché soffro terribilmente in questa fiamma”.//
Ma Abramo rispose:/ “Figlio,/ ricòrdati che,/ nella vita,/ tu hai ricevuto i tuoi beni,/ e Lazzaro i suoi mali;// ma ora in questo modo lui è consolato,/ tu invece sei in mezzo ai tormenti.// Per di più,/ tra noi e voi è stato fissato un grande abisso:// coloro che di qui vogliono passare da voi,/ non possono,/ né di lì/ possono giungere fino a noi”.//
E quello replicò:/ “Allora,/ padre,/ ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre,/ perché ho cinque fratelli.// Li ammonisca severamente,/ perché non vengano anch’essi/ in questo luogo di tormento”.// Ma Abramo rispose:/ “Hanno Mosè e i Profeti;/ ascoltino loro”.// E lui replicò:/ “No,/ padre Abramo,/ ma se dai morti qualcuno andrà da loro,/ si convertiranno”.// Abramo rispose:/ “Se non ascoltano Mosè e i Profeti,/ non saranno persuasi/ neanche se uno risorgesse dai morti”».

14 settembre 2025 – Esaltazione della Santa Croce – Letture in audio mp3

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Prima lettura
Nm 21,4b-9

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Chiunque sarà stato morso e guarderà il serpente, resterà in vita.

Dal libro dei Numeri

In quei giorni,/ il popolo non sopportò il viaggio.// Il popolo disse contro Dio e contro Mosè:/ «Perché ci avete fatto salire dall’Egitto/ per farci morire in questo deserto?// Perché qui non c’è né pane né acqua/ e siamo nauseati di questo cibo/ così leggero».//
Allora il Signore mandò fra il popolo/ serpenti brucianti/ i quali mordevano la gente,/ e un gran numero d’Israeliti morì.//
Il popolo venne da Mosè/ e disse:/ «Abbiamo peccato,/ perché abbiamo parlato contro il Signore/ e contro di te;/ supplica il Signore/ che allontani da noi/ questi serpenti».// Mosè pregò per il popolo.//   
Il Signore disse a Mosè:/ «Fatti un serpente/ e mettilo sopra un’asta;/ chiunque sarà stato morso e lo guarderà,/ resterà in vita».// Mosè allora fece un serpente di bronzo/ e lo mise sopra l’asta;/ quando un serpente aveva morso qualcuno,/ se questi guardava il serpente di bronzo,/ restava in vita.

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)
Sal 77

Rit.:Non dimenticate le opere del Signore!

Ascolta, popolo mio, la mia legge,
porgi l’orecchio alle parole della mia bocca.
Aprirò la mia bocca con una parabola,
rievocherò gli enigmi dei tempi antichi.

Quando li uccideva, lo cercavano
e tornavano a rivolgersi a lui,
ricordavano che Dio è la loro roccia
e Dio, l’Altissimo, il loro redentore.

Lo lusingavano con la loro bocca,
ma gli mentivano con la lingua:
il loro cuore non era costante verso di lui
e non erano fedeli alla sua alleanza.

Ma lui, misericordioso, perdonava la colpa,
invece di distruggere.
Molte volte trattenne la sua ira
e non scatenò il suo furore.

Seconda lettura
Fil 2,6-11

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Cristo umiliò se stesso, per questo Dio lo esaltò.

 

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési

Cristo Gesù,/
pur essendo nella condizione di Dio,/
non ritenne un privilegio/
l’essere come Dio,/
ma svuotò se stesso/
assumendo una condizione di servo,/
diventando simile agli uomini.//
Dall’aspetto riconosciuto come uomo,/
umiliò se stesso/
facendosi obbediente fino alla morte/
e a una morte di croce.//
Per questo Dio lo esaltò/
e gli donò il nome/
che è al di sopra di ogni nome,/
perché nel nome di Gesù/
ogni ginocchio si pieghi/
nei cieli,/ sulla terra/ e sotto terra,/
e ogni lingua proclami:/
«Gesù Cristo/ è Signore!»,/
a gloria/ di Dio Padre.

Vangelo
Gv 3,13-17

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Bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo:
«Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo,/ il Figlio dell’uomo.// E come Mosè innalzò il serpente nel deserto,/ così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo,// perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.//
Dio infatti ha tanto amato il mondo/ da dare il Figlio unigenito,/ perché chiunque crede in lui non vada perduto,/ ma abbia la vita eterna.//
Dio,/ infatti,/ non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo,/ ma perché il mondo sia salvato/ per mezzo di lui».

31 agosto 2025 – XXII del Tempo Ordinario – Anno C – Letture in audio mp3

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Letture con pause per lettori e diaconi – Foglietto pronto
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Prima lettura
Sir 3,19-21.30-31

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Fatti umile, e troverai grazia davanti al Signore.

Dal libro del Siràcide

Figlio,/ compi le tue opere con mitezza,/
e sarai amato più di un uomo generoso.//
Quanto più sei grande,/ tanto più fatti umile,/
e troverai grazia/ davanti al Signore.//
Molti sono gli uomini orgogliosi e superbi,/
ma ai miti/ Dio rivela i suoi segreti.//
Perché grande è la potenza del Signore,/
e dagli umili/ egli è glorificato.//
Per la misera condizione del superbo non c’è rimedio,/
perché in lui/ è radicata la pianta del male.//
Il cuore sapiente medita le parabole,/
un orecchio attento/ è quanto desidera il saggio.

Salmo responsoriale
(di norma deve venire eseguito in canto)

Sal 67

Rit.:Hai preparato, o Dio, una casa per il povero.

I giusti si rallegrano,
esultano davanti a Dio
e cantano di gioia.
Cantate a Dio, inneggiate al suo nome:
Signore è il suo nome.

Padre degli orfani e difensore delle vedove
è Dio nella sua santa dimora.
A chi è solo, Dio fa abitare una casa,
fa uscire con gioia i prigionieri.

Pioggia abbondante hai riversato, o Dio,
la tua esausta eredità tu hai consolidato
e in essa ha abitato il tuo popolo,
in quella che, nella tua bontà,
hai reso sicura per il povero, o Dio.

Seconda lettura
Eb 12,18-19.22-24

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Vi siete accostati al monte Sion, alla città del Dio vivente.

Dalla lettera agli Ebrei

Fratelli,/ non vi siete avvicinati a qualcosa di tangibile/ né a un fuoco ardente/ né a oscurità,/ tenebra e tempesta,/ né a squillo di tromba e a suono di parole,/ mentre quelli che lo udivano/ scongiuravano Dio/ di non rivolgere più a loro la parola.//
Voi invece vi siete accostati al monte Sion,/ alla città del Dio vivente,/ alla Gerusalemme celeste e a migliaia di angeli,/ all’adunanza festosa e all’assemblea dei primogeniti/ i cui nomi sono scritti nei cieli,/ al Dio giudice di tutti/ e agli spiriti dei giusti resi perfetti,/ a Gesù,/ mediatore dell’alleanza nuova.

Canto al Vangelo (Mt 11,29)
Alleluia, alleluia.
Prendete il mio giogo sopra di voi, dice il Signore,
e imparate da me, che sono mite e umile di cuore.
Alleluia.

Vangelo
Lc 14,1.7-14


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Chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato.

+ Dal Vangelo secondo Luca

Avvenne che un sabato/ Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare/ ed essi stavano a osservarlo.//
Diceva agli invitati una parabola,/ notando come sceglievano i primi posti:// «Quando sei invitato a nozze da qualcuno,/ non metterti al primo posto,/ perché non ci sia un altro invitato più degno di te,/ e colui che ha invitato te e lui venga a dirti:/ “Cèdigli il posto!”.// Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto.// Invece,/ quando sei invitato,/ va’ a metterti all’ultimo posto,/ perché quando viene colui che ti ha invitato/ ti dica:// “Amico,/ vieni più avanti!”.// Allora ne avrai onore/ davanti a tutti i commensali.// Perché chiunque si esalta sarà umiliato,/ e chi si umilia sarà esaltato».//
Disse poi a colui che l’aveva invitato:// «Quando offri un pranzo o una cena,/ non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini,/ perché a loro volta non ti invitino anch’essi/ e tu abbia il contraccambio.// Al contrario,/ quando offri un banchetto,/ invita poveri,/ storpi,/ zoppi,/ ciechi;// e sarai beato/ perché non hanno da ricambiarti.// Riceverai infatti la tua ricompensa/ alla risurrezione dei giusti».